Imola. “L’emergenza sanitaria viene definita da media e politici come una vera e propria ‘situazione di guerra’. Forse hanno ragione, e certamente questa è una battaglia difficile e incerta, ma io voglio pensare a questa difficile fase come a un’occasione unica per ripensare ai valori fondanti del nostro sistema agricolo, come la collaborazione e l’unità. Anche tra coloro che negli ultimi anni sono stati avversari”, spiega Giordano Zambrini, presidente di Cia – Agricoltori Italiani Imola.

Negli ultimi anni l’associazione si è spesa per cercare di creare nel circondario imolese e con le associazioni delle Città Metropolitana, un dialogo aperto e costruttivo su alcune problematiche cruciali per il settore.

“In questo momento – continua Zambrini – gli agricoltori stanno lavorando a pieno regime per garantire che i prodotti agroalimentari arrivino sul mercato e quindi sulle tavole degli italiani. Lavorano nonostante due enormi difficoltà: la mancanza di manodopera e i problemi legati al clima, dalla siccità alle recenti gelate che rischiano di compromettere pesantemente la qualità dei prodotti ortofrutticoli. Mai come ora, dunque, sarebbe indispensabile fare fronte comune. Noi ci stiamo impegnando per ottenere il massimo dalle istituzioni a tutti i livelli, dalla riduzione della burocrazia per snellire le pratiche e poter proseguire nella produzione, al sostegno concreto per le aziende che stanno subendo danni alle colture. Ci siamo e siamo pienamente operativi sia dal punto di vista dei servizi che da quello sindacale, anche se abbiamo scelto, per salvaguardare la salute di operatori e aziende, di tenere chiuse le nostre sedi e di privilegiare forme di lavoro agile”.

“Voglio ringraziare tutte le aziende agricole che stanno andando avanti nonostante le difficoltà. Lo dico come presidente e come agricoltore: vi ammiro profondamente, oggi più che mai, perché siete un esempio forte di resilienza. Ormai da anni, infatti, stiamo tutti attraversando una crisi, sia produttiva che di mercato, che è gradualmente peggiorata. Ma non per questo ci fermiamo o ci tiriamo indietro di fronte a una situazione emergenziale e all’esigenza di ottenere più prodotto possibile, di non lasciare nulla nelle campagne, in un contesto europeo dove ogni paese tiene per sé risorse e prodotti e ci sono oggettive difficoltà di import-export. Inoltre – conclude il presidente Cia – voglio fare un appello alle persone, ai consumatori. Chiedo loro di fare la spesa in maniera consapevole e di scegliere il più possibile i prodotti del territorio e italiani, anche andando direttamente dalle aziende prossimali che fanno vendita diretta, per dare valore all’impegno dei nostri agricoltori. Sono certo che il settore uscirà più forte da questa emergenza e noi saremo accanto agli agricoltori per sostenerli in ogni momento”.