Imola – Un gesto di grande generosità da parte di Cefla, che ancora una volta concretizza uno dei principali valori portanti di questa importante società cooperativa internazionale: la vicinanza al territorio.

Cefla ha infatti donato all’Ausl di Imola oltre 90mila euro per l’acquisto di un innovativo sistema portatile completo di radiografia digitale, ad alta produttività, dedicato a esami di radiologia nei reparti di degenza e nelle sale operatorie.

Massima qualità di immagine, grazie al software di elaborazione avanzata che ne estende la latitudine conservando il contrasto dei dettagli; riduzione dei tempi dell’esame; manovrabilità eccezionale che rende semplice l’uso anche negli ambienti più difficili di una realtà ospedaliera come, ad esempio, la Terapia intensiva. Sono solo alcune delle eccezionali caratteristiche del nuovo sistema in fase di acquisizione e che sarà fondamentale sia per la diagnostica post Tac delle polmoniti interstiziali da Covid19 che per il follow up successivo di questi pazienti.

“Desidero ringraziare sentitamente il Consiglio di Amministrazione di Cefla per averci garantito l’acquisizione di questo importante sistema radiologico digitale di ultima generazione che andrà a sostituire l’attrezzatura analogica portatile oramai obsoleta di cui eravamo dotati, garantendoci la massima efficacia ed efficienza negli esami radiologici al letto del paziente – ha dichiarato il direttore generale dell’Ausl di Imola Andrea Rossi – Si tratta del golden standard nel settore e ci permetterà di garantire una diagnostica molto più raffinata e tempestiva sia in questa fase di emergenza che in quella successiva. Credo di poter esprimere a Cefla, ai suoi amministratori, ai soci e ai dipendenti, la gratitudine di tutta la comunità del nostro Circondario per la valorizzazione dell’Ospedale di Imola e per il supporto che ci ha voluto garantire in questa emergenza”.

Supporto che si è concretizzato anche nell’offrire all’Azienda USL una flotta di quattro automobili Van in comodato d’uso gratuito per tutto il periodo emergenziale. “L’emergenza ha notevolmente aumentato le esigenze di spostamento sul territorio dei nostri operatori sanitari e dei nostri autisti: si pensi all’attività domiciliare delle Usca e dell’Igiene Pubblica e al trasporto dei tamponi al laboratorio di Bologna – ha spiegato il direttore generale – ma non ci è stato possibile acquistare nuove auto per mancanza di tempo e per la chiusura delle concessionarie. Appena abbiamo accennato al problema Cefla ci ha immediatamente messo a disposizione  quattro automobili che sono state subito utilizzate per questi servizi”.

“Di fronte all’emergenza sanitaria che ha colpito improvvisamente il nostro Paese, abbiamo ritenuto doveroso contribuire e sostenere chi combatte in prima linea questa situazione drammatica con un impegno concreto. Tutti insieme, tenendo saldi i valori della condivisione e il forte legame con i territori in cui operiamo, abbiamo, inoltre, manifestato la volontà di esserci verso gli ospedali di Pesaro e Bergamo dove ci sono due delle nostre filiali con la donazione di strumenti medici e dispositivi di cui ci è stata segnalata l’urgente necessità”, dice Gianmaria Balducci, presidente di Cefla.