Bologna (aggiornamento ore 12 del’11 aprile). Sono 19.635 i casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 507 in più rispetto a ieri. E hanno raggiunto quota 91.759 i test effettuati, 5.875 in più. Complessivamente, 8.567 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (191 in più rispetto a ieri). 341 le persone ricoverate in terapia intensiva: otto in meno di ieri. E diminuiscono anche i pazienti ricoverati in terapia non intensiva, negli altri reparti Covid (- 66). Purtroppo, si registrano 84 nuovi decessi: 47 uomini e 37 donne.

La situazione nel circondario imolese
In questa vigilia pasquale è confortante l’aggiornamento della situazione nel Circondario: nessun decesso ed un numero di persone guarite definitivamente (11), che supera di oltre il doppio i nuovi positivi: 4 (2 residenti ad Imola, 1 a Medicina e 1 fuori Circondario). Salgono quindi a 337 i casi positivi refertati nel Circondario Imolese (compresi 42 guariti con doppio tampone negativo: 22 a Medicina, 16 a Imola, 3 a Castel San Pietro, 1 a Casalfiumanese, e 31 decessi così suddivisi: 25 a Medicina, 3 a Imola, 2 a Castel San Pietro Terme e 1 a Dozza). Sono 195 gli uomini e 142 le donne; 165 residenti a Medicina, 107 a Imola, 30 a Castel San Pietro Terme, 6 a Dozza, 5 a Castel Guelfo, 5 a Mordano, 3 a Casalfiumanese, 3 a Borgo Tossignano e 13 persone residenti fuori dal Circondario. Tra i positivi 23 hanno 85 e più anni, 69 tra i 75 e gli 84 anni, 71 tra 65 e i 74 anni, 172 tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente, analizzando ulteriormente il dato con le linee che utilizza solitamente il Ministero della Salute: 46 nella classe d’età 14-39 e 125 tra i 40 e i 64) e 3 al di sotto dei 14 anni.

Sono 37 gli accessi in Pronto Soccorso nelle 24 ore, solo 3 i ricoveri riferibili al Covid. 7 i ricoverati in Terapia Intensiva, 4 in ECU, 39 nel reparto Covid, 20 in post acuzie Covid all’Ospedale di Comunità di Castel San Pietro Terme e 11 alloggiati in albergo.

Le Unità speciali di continuità assistenziali a 14 giorni dal loro avvio hanno effettuato 677 triage telefonici, 305 visite domiciliari, 191 terapie, 226 tamponi e 22 ECG. 157 pazienti in terapia sono stati valutati dall’ambulatorio infettivologico, di questi 18 sono stati ricoverati.

I ringraziamenti degli operatori sanitari
Tutti gli operatori dell’Azienda USL di Imola, nell’augurare ai cittadini una Buona Pasqua, desiderano ringraziare per la meravigliosa vicinanza di queste settimane, per la generosità, il supporto, l’incoraggiamento. La battaglia che stiamo combattendo insieme, noi al lavoro in corsia e voi tutti nelle vostre case, non è ancora finita. Gran parte dei nuovi positivi rilevati in questi ultimi giorni sono persone che svolgono attività essenziali e che pertanto, nelle scorse settimane, hanno necessariamente avuto contatti esterni, oppure persone che hanno contratto il virus per contagio intrafamigliare. Ciò rende evidente che le misure di isolamento e di distanziamento messe in atto stanno mostrando la loro efficacia e che è particolarmente importante, in questa fase delicatissima, non cedere ad alcuna tentazione di derogare alle regole. E’ fondamentale muoversi di casa solo se strettamente necessario, anche se è Pasqua, se le giornate sono belle e se siamo stanchi di starcene a casa.

La situazione a Faenza (aggiornamento al 10 aprile)
Nella giornata del 10 aprile, Faenza registra un nuovo contagio, una donna di 41 anni in isolamento domiciliare, venuta a contatto con un caso già accertato. Dall’inizio dell’epidemia Faenza conta 112 casi positivi al virus, tra cui purtroppo 7 decessi (tasso di mortalità del 6,25%). E’ in corso il pieno recupero dell’arretrato accumulato negli ultimi due giorni nell’analisi dei tamponi. E infatti il dato complessivo provinciale dei nuovi contagi oggi torna a salire a 25, rispetto ai 5 di ieri.

“Ricordiamo a tutti che nel week-end e durante il Lunedì di Pasquetta, la Prefettura ha disposto misure di controllo straordinarie. Uno sforzo enorme che deve servirci come monito: se qualcuno avesse pensato che le festività pasquali potessero diventare occasione di maggior tolleranza, deve invece sapere che è l’esatto contrario – sottolinea il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi -. So bene che qualcuno considera tutto questo esagerato. Non vi nascondo che a me piacerebbe evitare questa parte severa, anche perché, lasciatemelo dire cari faentini: la maggior parte di noi sta dimostrando responsabilità, maturità e senso civico”.

La situazione in regione
Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 3.659 (+278), delle quali 1.934 riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 1.725 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 6 residenti nella provincia di Piacenza, 21 in quella di Parma, 20 in quella di Reggio Emilia, 12 in quella di Modena, 15 in quella di Bologna, 3 a Ferrara, 5 nella provincia di Forlì-Cesena (4 nel forlivese e 1 nel cesenate), 2 in quella di Rimini, nessun decesso si è verificato nella provincia di Ravenna, nell’imolese.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 3.063 a Piacenza (14 in più rispetto a ieri), 2.512 a Parma (39 in più), 3.765 a Reggio Emilia (135 in più), 3.011 a Modena (81 in più), 2.738 a Bologna (117in più), 337 a Imola (4 in più), 580 a Ferrara (14 in più). In Romagna sono complessivamente 3.629 103 in più), di cui 789 a Ravenna (13 in più), 642 a Forlì (34 in più), 521 a Cesena (30 in più), 1.677 a Rimini (26 in più).

La rete ospedaliera
Rafforzamento dei posti letto messo a punto dalla Regione: sono complessivamente 5.018 quelli rilevati oggi, tra ordinari (4.445) e di terapia intensiva (573). Nel dettaglio: 615 posti letto a Piacenza (di cui 46 per terapia intensiva),1.015 Parma (69 quelli di terapia intensiva), 667 a Reggio Emilia (64 terapia intensiva), 536 a Modena (86 terapia intensiva),1.149 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (163 terapia intensiva, di cui 16 a Imola), 288 Ferrara (38 terapia intensiva), 748 in Romagna, di cui 107 per terapia intensiva (nel dettaglio: 193 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 131 Ravenna, di cui 14 per terapia intensiva, a cui si aggiungono ulteriori 8 posti messi a disposizione da Villa Maria Cecilia di Cotignola per la terapia intensiva; 24a Faenza, al San Pier Damiano Hospital; 99 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva, a cui si aggiungono 35 letti ordinari nella struttura privata Villa Serena;128 a Cesena, di cui 26 per terapia intensiva).

L’attività dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile
Dal Dipartimento nazionale sono arrivati oggi all’Agenzia regionale 10 ventilatori polmonari per terapia sub-intensiva, 635.750 mascherine chirurgiche, 116.773 ffp2 e 3.000 ffp3. E per usi non sanitari ulteriori 123.000 mascherine monovelo Montrasio (non DPI).

Sul sito del Dipartimento e su quello del Ministero della Salute, sono disponibili i dati complessivi dei Dispositivi di protezione individuale e delle apparecchiature elettromedicali distribuiti dalla Protezione Civile a Regioni e Province autonome. Il sistema informatico ADA (Analisi Distribuzione Aiuti) viene aggiornato ogni sera dalle 22 alle 23.30.

In arrivo altri 14 infermieri per l’Emilia-Romagna
In arrivo nel pomeriggio di oggi all’aeroporto di Orio al Serio (BG) con un volo militare proveniente da Pratica di Mare un contingente di ulteriori infermieri volontari, di cui 14 destinati alle strutture ospedaliere e sanitarie dell’Emilia-Romagna, che si aggiungono ai 34 medici e 20 infermieri già al lavoro. Medici e infermieri fanno parte della task force permanente attivata dalla Protezione civile nazionale in supporto al personale sanitario delle regioni Lombardia, Emilia-Romagna, Trentino Alto Adige, Piemonte e Valle D’Aosta, dove l’epidemia è particolarmente estesa. Nel dettaglio, gli infermieri in arrivo sono destinati alle strutture sanitarie di Reggio Emilia (6), Modena (2) e Romagna (6),con assegnazione a Cesena.

Volontariato all’opera
Hanno toccato le 1.271 unità ieri, venerdì 10 aprile, i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati in varie attività. I numeri sono molto alti rispetto agli altri giorni perché i volontari hanno curato anche la consegna di donazioni e offerte pasquali alle famiglie oltre che delle mascherine.

Dall’inizio dell’emergenza, si contano 18.883 giornate di impegno. Questo il dettaglio: 831 supporto ai Comuni per le attività di assistenza alla popolazione, compresa la consegna di mascherine, con un rilevante apporto degli scout Agesci (85); 258 supporto alle Ausl nel trasporto degenti con ambulanze, trasporto campioni sanitari e consegna farmaci (Cri e Anpas); disinfezione e sanificazione dei mezzi di soccorso: 12 (a Parma).

Proseguono intanto i turni degli Alpini (ANA-RER) all’ospedale da campo di Bergamo. E prosegue al porto di Ravenna il supporto quotidiano di sei volontari Cri e Anpas nel controllo delle temperature ai camionisti che caricano nella zona portuale.

10 volontari Federgev (guardie ecologiche e ambientali) hanno trasportato e montato a Bologna due container presso la sede del 188 all’ospedale Maggiore. I due moduli servono ad uso magazzino e ufficio; si aggiunge un modulo docce/bagni, per la svestizione del personale 118 che trasporta pazienti Covid.

I punti triage
Confermatii 33 i punti triage attivi in Emilia-Romagna (10 davanti alle carceri, 23 per ospedali e cliniche). Nel dettaglio 3 sono in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); 3 in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città); 3 nella città metropolitana di Bologna (davanti al Sant’Orsola e al Maggiore, e a Imola); 2 in provincia di Ferrara (Argenta e Cento); 1 in provincia di Forlì-Cesena (Meldola); 1 in provincia di Ravenna (Ravenna città); 1 in provincia di Rimini (Rimini città) e 1 nella Repubblica di San Marino.

Drive-Through/Transit Point
Per quanto riguarda il drive-through, ai punti già attivi sul territorio regionale si aggiungono quelli allestiti dalla Protezione civile. In tutto 11 le strutture drive-through predisposte con mezzi e attrezzature dell’Agenzia o dei coordinamenti e consulte provinciali e il lavoro dei volontari: Reggio Emilia, Guastalla, Castelnuovo Monti (RE), Cesena, Forlì, Bagno di Romagna (Fc), Modena (2), Imola, Medicina, Ravenna.