La realtà che ora stiamo vivendo è per tutti di grave emergenza e per tutti ha sconvolto i normali parametri della vita quotidiana. E’ proprio in questo momento che riaffiorano come prioritari valori spesso dati per ovvi o sottovalutati :il rispetto, l’amicizia , l’amore , il ben-essere psico-fisico , la tolleranza, la solidarietà, il senso di appartenenza ad una comunità , la pace. Mai come in un’ emergenza collettiva anche la trasmissione del sapere, l’educazione ai principi fondanti della nostra civiltà , la conservazione dei patrimoni spirituali lasciatici dai predecessori riacquistano la loro indiscutibile entità: un’entità non ponderabile in termini economici, finanziari, ma che comunque sempre sta alla base di ogni scelta sociale e ora più che mai si conferma come necessaria per impostare una diversa programmazione del nostro futuro.

Panoramica della mostra

Oggi il mondo della Scuola vuole ancora più fortemente trasmettere questo importante messaggio agli studenti e alle loro famiglie , un messaggio che va ben oltre la necessità di ultimare programmi o di acquisire valutazioni e lo fa con gli strumenti che l’emergenza consente di adoperare.

La nostra Associazione non ha completato il progetto “Wladyslaw Anders: un viaggio, una guerra, la Speranza”, una mostra illustrata e itinerante dedicata alle scuole del nostro territorio e non, come le scuole polacche delle Marche, e incentrata sulla figura del generale polacco che dai gulag staliniani seppe rianimare, sulla base di Valori giusti ed eterni (come la Libertà, l’Uguaglianza, la Pace, l’Educazione, la Fede), un popolo di ex deportati, fatto di soldati, donne, bambini, e trasformarlo in un ‘Armata che contribuì con gli Alleati alla Liberazione italiana dal nazi-fascismo nel 1945, di Imola il 14 aprile.

La mostra al Ciofs

Tuttavia , anche se materialmente i nostri intenti hanno spontaneamente e doverosamente accolto la necessità della sospensione dell’attività, dettata in primis dal senso civico, nello spirito il nostro impegno resta immutato: conservare la Memoria di alti valori collettivi e trasmetterne l’Eredità ai giovani, compito oggi sentito anche da parte nostra in modo ancora più impellente , prioritario.

La professoressa Adriana Campidori

Così, in questo momento è per noi confortante e giusto far arrivare la gratitudine e la stima alle figure istituzionali che hanno validato il progetto e alle scuole che hanno aderito all’attività, sia a quelle che non sono riuscite a veder realizzato il progetto ossia la scuola media “Papa Giovanni Paolo II” di Castelguelfo, la scuola media “ Giovanni Pascoli” di Castelbolognese e la scuola media “ San Giovanni Bosco” di Imola, che a quelle che invece sono riuscite a vederlo realizzato: l’Istituto d’istruzione superiore “ Francesco Alberghetti “ e il Centro di formazione professionale Ciofs Fp di Imola delle quali abbiamo apprezzato la collaborazione e l’incremento, con vivo interesse e squisita accoglienza, delle risorse umane e materiali messe in campo. Un grazie quindi all’Istituzione amministrativa comunale d’Imola, in particolare alla responsabile dell’ufficio Scuole del Comune di Imola e ai referenti del Circondario imolese, ai dirigenti scolastici e collaboratori della dirigenza, ai docenti referenti del progetto, ai docenti dell’area Umanistico-Linguistica delle classi partecipanti e a tutti i docenti che , strada facendo, si sono coinvolti spontaneamente, al personale non docente, tutte componenti disponibilissime nel rendere massima la fruibilità degli spazi individuati per l’allestimento della mostra nei singoli plessi.

E un ringraziamento particolare vogliamo dedicare ai principali interlocutori e destinatari del patrimonio storico ovvero alle studentesse e agli studenti delle classi che hanno partecipato : il loro coinvolgimento , se pur deciso dai loro Docenti, è stato interessato, ordinato e in vari casi capace di rielaborazione critica , come attestano le domande poste ai relatori, i lavori svolti in aula, gli approfondimenti personali inoltrati in seguito alle responsabili del progetto.

Il nostro lavoro ora sarà quello di continuare a fare attività di ricerca, informazione e divulgazione a distanza e di considerare comunque sempre fattibile il nostro obiettivo del Memoriale Anders in tutte le sue parti , compreso il progetto per le scuole, in linea con l’evoluzione della situazione generale.

(Associazione “Eredità e Memoria”)