Il ponte degli Alidosi, simbolo di Castel del Rio

Castel del Rio. “Progetto Castel del Rio” con una lettera aperta firmata da Barbara Maraia, Alessio Bertuzzi e Fabrizio Masi, critica aspramente l’Amministrazione comunale rispetto alla distribuzione delle mascherine di protezione al Coronavirus.

“Le modalità scelte dall’Amministrazione comunale per comunicare la distribuzione delle mascherine sono un grave errore – scrivono i tre esponenti della lista di opposizione -. Annunciare tramite l’Alert System la distribuzione in piazza delle mascherine ha veicolato un messaggio assai fuorviante in questa delicata fase della pandemia. Castel del Rio è ancora ricca di volontari giovani sparsi nelle varie associazioni: si sarebbe potuta tranquillamente organizzare una distribuzione porta a porta delle mascherine, a seguito di uno smistamento e di una preparazione in totale sicurezza, così come previsto dalle disposizioni regionali proprio sul tema mascherine.f In questo modo non ci sarebbe stato il rischio di assembramento, saremmo andati senza problemi ed in tempi brevissimi (gli altri Comuni, ben più popolosi di noi, lo hanno fatto comunque nel giro di 2/3 giorni) a coprire la popolazione più fragile (es. anziani) o le persone che sono più esposte al rischio (es. lavoratori che quella mattina non potevano andare in piazza…). Non ci mancavano di certo le forze, le risorse o gli spazi per organizzare tutto questo. Le linee guida sul tema inoltre erano molto chiare e non generiche. Ciò che è mancato (e sembra tuttora mancare) è un coordinamento preciso da parte di chi, sia per legge che per sua scelta di candidarsi a guidare una comunità, ha la responsabilità sanitaria sul proprio comune, ovvero il sindaco Alberto Baldazzi”.

Il sindaco, tirato in ballo, reagisce così: “Tanti comuni hanno scelto di distribuire le mascherine attraverso il volontariato, alcuni porta a porta direttamente ai cittadini, altri nei centri di distribuzione, altri ancora per strada, soprattutto nei casi in cui il numero di mascherine fornite, ed è anche il caso di tutti i Comuni di Vallata, non copriva l’intera popolazione, ma circa il 30-40% di essa. Il protocollo di distribuzione con Auser è stato condiviso con le Forze dell’Ordine, non si è creato nessun assembramento, a detta del maresciallo Pasquali massimo 4-5 persone, con distanziamento molto accurato di 5-10 metri, ben maggiori di altre situazioni obbligate come la Posta. Infine, stiamo attendendo altre forniture. La modalità di dsitribuzione dipenderà soprattutto dalla quantità. Sappiamo tra l’altro che sono in corso iniziative private di distribuzione presso negozi del territorio, condivise con l’Amministrazione Comunale”.