Domenica 12 aprile una volante dei carabinieri di Dozza mi ha inseguita con tanto di lampeggianti accessi. Ebbene sì sono una pericolosa criminale. Io Annalisa Gagliano ho compiuto il reato di preoccuparmi della salute di mia mamma una donna di 75 che vive da sola. I carabinieri sceriffi non erano nemmeno interessati a quale fossero i motivi per cui “infrangevo” regole liberticide introdotte da questo governo. No il loro intento era quello di “stanare” chi stava commettendo un’inammissibile reato: “Il reato di umanità”.

Mi hanno detto di scendere per farmi il verbale. Non ho trovato in loro nessun atteggiamento legato al buon senso invocato dallo stesso governo nelle azioni delle Forze dell’ordine. Abbiamo tutti accettato in modo acritico di essere braccati come criminali anzi credo che nessun criminale sia mai stato braccato con la stessa ferocia. Avete mai visto un simile dispiegamento di forze? Elicotteri che vanno a caccia dei pericolosi sovversivi del barbecue, droni che cercano i furbetti della passeggiata con il cane e non dimentichiamo i pericolosissimi runners.

Ogni azione intrapresa dovrebbe tenere in considerazione la proporzione e direi che in Italia siamo andati oltre con quello che possiamo solo definire come stato di polizia e con decreti che fanno scempio della nostra Costituzione calpestando vari articoli come l’art 2 10 13 3 16 (ed altri ). In tutti i Paesi occidentali ci sono state varie forme di lockdown ma solo a noi è stato impedito di uscire e si è scatenato un fenomeno terribile quello degli haters di chi usciva di casa, i delatori dietro la finestra, gli sceriffi dei balconi.

Attuare delle sensate restrizioni per limitare l’emergenza del covid non ha niente a che fare con il desiderio di perseguitare in modo feroce i cittadini onesti. Mio nonno era carabiniere lo era nel 1943 a Bologna e insieme ai suoi compagni non si piegò al dominio Nazista e fu deportato. Ho sempre avuto un grande rispetto per le Forze dell’ordine e voglio continuare ad averlo ma quello che vedo mi angoscia e rattrista.

Mai cederò alla disumanizzazione e il bene della mia famiglia verrà sempre prima di qualsiasi editto che calpesta la nostra libertà di esistere.

(Annalisa Gagliano)