Castel San Pietro (Bo). Nel consiglio comunale del 14 aprile, il M5Stelle ha chiesto spiegazioni e la posizione dell’Amministrazione comunale in merito al Ricorso al Presidente della Repubblica proposto da Italia Nostra Onlus e LegaAmbiente contro il Comune e nei confronti di Crif spa – Palazzo Varignana, in merito alla Variante Urbanistica che permette a Crif un nuovo ampliamento.

Inoltre il ricorso potrebbe avere dei risvolti circa la convenzione urbanistica tra il Comune di Castel San Pietro Terme e Crif spa, e potrebbe portare ad una eventuale sospensione dei lavori oppure ad eventuali sanzioni per entrambi le parti.

Il M5Stelle di Castel San Pietro terme è sempre stato contrario a questa variante. Primo perché impatta su un’area di grande pregio paesaggistico e naturalistico. Secondo perché produce consumo di suolo agricolo, alterando la funzione di ricarica e regolamentazione delle acque sotterranee, anche a causa dei profondi sbancamenti previsti. Poi trasferire circa 300 dipendenti dalla sede attuale ben servita da tutti i mezzi di trasporto pubblico alla cima di una collina sottoposta a vincoli Piano Paesaggistici Regionale, dove si arriverà solo in automobile, significa aggiungere traffico alla fragile viabilità della zona causando dispersione insediativa.

Queste sono peraltro le considerazioni di Arpea sulla sostenibilità ambientale sulla variante. Altro punto è il presunto rilancio della zona artigianale di Osteria Grande e dell’area produttiva di San Giovanni, zona dimentica da anni dalle varie amministrazioni, le quali hanno preferito rilanciare e ampliare altre aree produttive di Castel San Pietro Terme. Rilancio di Osteria e Zona San Giovanni che invece lo stesso sindaco Fausto Tinti aveva tanto osannato al momento della prima presentazione del progetto a luglio – settembre 2018, dove Crif dovrebbe realizzare un auditorium – centro congressi – mensa – uffici aziendali. Se però leggiamo bene le carte dell’accordo urbanistico votato il 26.11.2019, la convenzione ha durata di dieci anni passati i quali la Crif si può esimere dal costruire “senza nessun vincolo” e noi ipotizziamo che in quella zona rimarrà un bel campo di erba, altro che rilancio.