Bologna (aggiornamento ore 12 del 17 aprile). Nessun decesso nel territorio imolese e faentino, la situazione si allinea all’andamento regionale. Complessivamente in Emilia-Romagna sono 21.834 i casi di positività al Coronavirus, 348 in più rispetto a ieri. Aumentano le guarigioni: 366 le nuove registrate oggi, per la seconda volta in pochi giorni un aumento superiore a quello dei positivi. Purtroppo, si registrano 60 nuovi decessi: 23 uomini e 37 donne.
Un dato senz’altro da segnalare è che in Emilia-Romagna, ieri, per la prima volta dall’inizio della pandemia, i guariti hanno superato i nuovi casi positivi.

La situazione nel circondario imolese
Numeri confortanti nella giornata odierna: quattordici nuove guarigioni, 4 nuovi casi (1 a Borgo Tossignano, 1 a Mordano e 2 ad Imola) e nessun decesso. Salgono quindi a 352 i casi positivi refertati su un totale di 2980 tamponi effettuati, tra cui 93 guariti con doppio tampone negativo (61 a Medicina, 21 a Imola, 9 a Castel San Pietro, 1 a Casalfiumanese, 1 a Borgo Tossignano) e 33 decessi (27 a Medicina, 3 a Imola, 2 a Castel San Pietro Terme e 1 a Dozza).

Sono 203 i maschi e 149 le femmine, 168 residenti a Medicina, 113 a Imola, 30 a Castel San Pietro Terme, 7 a Castel Guelfo, 6 a Dozza, 6 a Mordano, 4 a Borgo Tossignano, 3 a Casalfiumanese, e 15 persone residenti fuori dal Circondario. Tra i positivi 23 hanno 85 e più anni, 69 tra i 75 e gli 84 anni, 75 tra 65 e i 74 anni, 180 tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente, analizzando ulteriormente il dato con le linee che utilizza solitamente il Ministero della Salute: 50 nella classe d’età 14-39 e 131 tra i 40 e i 64) e 4 al di sotto dei 14 anni.

52 gli accessi in PS nelle 24 ore, 3 ricoveri con diagnosi suggestiva di Covid19 e 4 per altre patologie. Va segnalato che al Pronto Soccorso accedono persone che non hanno contattato il loro medico di famiglia e quindi ribadiamo l’invito ai cittadini di chiamare il proprio medico di famiglia qualora si abbiano sintomi che possono fare pensare al Covid19.

5 persone ricoverate in Terapia Intensiva (una persona ieri è stata trasferita nel reparto internistico periglioramento delle condizioni di salute), 3 in ECU, 31 nei reparti internistici, 17 in post acuti Covid19 a Castel S. Pietro T. 14 le persone alloggiate in albergo per garantire maggior sicurezza alle loro famiglie, in attesa della loro piena guarigione.

Le Usca stanno visitando a domicilio le persone sintomatiche segnalate dai medici di medicina generale praticamente in tempo reale. Dall’avvio della loro attività hanno svolto 757 triage telefonici, 380 visite, 288 tamponi, 26 ECG e 230 avvii di terapia (15 interrotte dopo il controllo a 48 ore). L’ambulatorio infettivologico ha eseguito il controllo di 210 pazienti avviati alla terapia.

La situazione a Faenza (al 16 aprile)
Il 16 aprile non si sono registrati né decessi né nuovi contagi. A livello provinciale sono stati invece riscontrati 14 nuovi positivi: 5 a Ravenna, 2 a Brisighella, Russi ed Alfonsine e un caso ciascuno a Cervia, Fusignano e Massa Lombarda. Il totale dei positivi in provincia di Ravenna sale a 903, di cui 120 faentini.

Informazione di servizio
Oggi ha preso il via anche a Faenza, in via Zaccagnini, il sistema “Drive through”, riservato ai pazienti positivi al Coronavirus che non presentano più sintomi da 14 giorni, riscontrati negativi al primo tampone di controllo, eseguito a domicilio. Il secondo tampone, che si spera sancisca la guarigione definitiva dal virus, viene svolto attraverso il finestrino dell’auto in totale sicurezza e con risparmio di mezzi e tempo. A Faenza il sistema sarà attivo il giovedì e il sabato mattina.

La situazione in regione
I test effettuati hanno raggiunto quota 116.826, 4.721 in più rispetto a ieri. Complessivamente, 9.048 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (22 in più rispetto a ieri). 309 i pazienti in terapia intensiva: 7 in meno di ieri. E diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-30). Le persone complessivamente guarite salgono a 5.346 (+366): 2.167 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 3.179 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Per quanto riguarda i decessi (arrivati complessivamente in Emilia-Romagna a 2.903), per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi riguardano 5 residenti nella provincia di Piacenza, 6 in quella di Parma, 14 in quella di Reggio Emilia, 5 in quella di Modena, 13 in quella di Bologna (nessuno nell’imolese), 4 in quella di Ferrara, 1 in provincia di Ravenna, 7 nella provincia di Forlì-Cesena (5 nel forlivese e 2 nel cesenate), 5 in quella di Rimini; nessundecesso di persone di fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 3.274 a Piacenza (25 in più rispetto a ieri), 2.725 a Parma (27 in più), 4.090 a Reggio Emilia (37 in più), 3.301 a Modena (39 in più), 3.267 a Bologna (125 in più), 352 le positività registrate a Imola (4 in più), 744 a Ferrara (35 in più). In Romagna sono complessivamente 4.081 (56 in più), di cui 910 a Ravenna (6 in più), 780 a Forlì (28 in più), 600 a Cesena (5 in più), 1.791 a Rimini (17 in più).

La rete ospedaliera
Da Piacenza a Rimini, il lavoro della rete ospedaliera per il piano di rafforzamento messo a punto dalla Regione ha portato complessivamente, a oggi, a 4.872 posti letto aggiuntivi destinati ai pazienti Covid 19: 4.326 ordinari (68 in meno di ieri, perché riconvertiti ad attività no Covid) e 546 di terapia intensiva. Nel dettaglio: 636 posti letto a Piacenza (di cui 38 per terapia intensiva), 983 Parma (69 quelli di terapia intensiva), 557 a Reggio Emilia (58 terapia intensiva), 533 a Modena (85 terapia intensiva), 1.117 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (151 terapia intensiva, di cui 16 a Imola), 333 Ferrara (38 terapia intensiva), 713 in Romagna, di cui 107 per terapia intensiva (nel dettaglio: 193 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 131 Ravenna, di cui 14 per terapia intensiva, a cui si aggiungono ulteriori 8 posti messi a disposizione da Villa Maria Cecilia di Cotignola per la terapia intensiva; 24 a Faenza, al San Pier Damiano Hospital; 99 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva, a cui si aggiungono 40 letti ordinari nella struttura privata Villa Serena; 128 a Cesena, di cui 26 per terapia intensiva).

Attività dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile
Dal Dipartimento nazionale sono pervenuti all’Agenzia 300.000 mascherine chirurgiche, 90.000 mascherine ffp2, 4 ventilatori polmonari per terapia intensiva (aria compressa) e 20 ventilatori per terapia sub-intensiva (turbina). Inoltre, è arrivata una donazione dal Vietnam di 2.500 mascherine chirurgiche destinate ai Comuni.

Volontari Anpas (Foto Regione Emilia Romagna)

Volontariato
Con aggiornamento a ieri, giovedì 16 aprile, sono stati 1.254 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati nell’emergenza; dall’inizio delle attivazioni del volontariato, si sono accumulate 24.699 giornate complessive. Ecco le attività più rilevanti in svolgimento:
– supporto ai Comuni per l’assistenza alla popolazione (comprende anche le funzioni di segreteria e logistica presso i COC), con l’apporto degli scout Agesci: circa 950 volontari;
– supporto alle Ausl nel trasporto degenti con ambulanze, trasporto campioni sanitari, consegna farmaci e controllo delle temperature al porto di Ravenna (CRI e ANPAS): 309 volontari.
Proseguono le attività presso la mensa Caritas di Reggio Emilia, e la disinfezione e sanificazione dei mezzi di soccorso a Parma.

Sono riprese le attività di monitoraggio della temperatura degli autisti presso il Porto di Ravenna (ANPAS e CRI) ed è avvenuta la distribuzione di mascherine al Frullo (BO); la Consulta di Bologna garantisce logistica e organizzazione della distribuzione, i Coordinamenti di Ferrara, Parma e Rimini effettuano il trasporto verso i territori.

Da domani comincia il turno degli Alpini dell’Emilia-Romagna a Bergamo. Copriranno il turno 18-25 aprile con un contingente composto da 30 volontari. Andranno a gestire il campo soccorritori allestito in prossimità dell’ospedale aperto il 2 aprile dall’Associazione Nazionale Alpini (ANA) all’interno dei padiglioni della Fiera di Bergamo.

La struttura è sotto la responsabilità e la direzione dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII; ANA garantisce un supporto logistico e organizzativo, con forze provenienti da tutte le sezioni regionali. Le mansioni che andranno a gestire sono: logistica, trasporti, sorveglianza varchi, cucina e mensa. Alcuni volontari ANA saranno impiegati in un servizio di sicurezza; si tratta di volontari specializzati, che sorvegliano l’ospedale da una stanza provvista di monitor e intervengono in caso di incendio con tutte le precauzioni ed i DPI del caso. La sezione ANA Regione Emilia-Romagna coprirà un ulteriore turno a Bergamo dal 30 maggio al 6 giugno.

Punti pre-triage
Sono 33 i punti-triage attivi in E-R (10 davanti alle carceri, 23 per ospedali e cliniche): 3 in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni);3 in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città); 3 nella città metropolitana di Bologna (davanti al Sant’Orsola e al Maggiore, e a Imola); 2 in provincia di Ferrara (Argenta e Cento); 1 in provincia di Forlì-Cesena (Meldola); 1 in provincia di Ravenna (Ravenna città); 1 in provincia di Rimini (Rimini città) e 1 nella Repubblica di San Marino.