Imola. L’Unità di crisi istituita al Montecatone Rehabilitation Institute a seguito dell’emergenza Coronavirus ha assunto, a fronte di un quadro d’insieme che va lentamente ma progressivamente migliorando, alcune importanti decisioni immediatamente operative.
Per quanto riguarda i ricoveri, i pazienti post-Covid negativi al tampone e provenienti da altri ospedali, saranno accolti in degenza post acuti. Sulla base di specifiche condizioni cliniche, saranno accolti in Area critica. Lo status Covid-19 dei medesimi, come disposto dallo staff infettivologo di Bologna, sarà classificato sospetto fino a trenta giorni dal primo tampone negativo. Per i ricoveri in Day hospital e le visite di valutazione, invece, i criteri di accesso saranno definiti nei prossimi giorni per un possibile avvio dopo il 3 maggio.

Per quanto concerne il reparto di riabilitazione, da qualche giorno sono state avviate e proseguono con ottimi risultati, le attività riabilitative personalizzate nel parco dell’Istituto, in modalità uno a uno. Presto sarà aggiunta una postazione per il tennis tavolo.  La sala informatica sarà riaperta con accesso individuale per i pazienti no Covid con la supervisione degli educatori professionali.

Infine, vi è un’importante novità per quanto riguarda l’assistenza dei caregiver (colui che si prende cura, ndr) che, spesso, sono gli stessi familiari dei pazienti: per i degenti con effettive ed individuate necessità, sarà consentito l’accesso di un caregiver, con idonee protezioni e comportamenti, sotto la supervisione del personale di reparto, al fine di addestrarlo e programmare la dimissione del paziente.