La solidarietà e la generosità del territorio non si ferma. Sono tante le donazioni in questo difficile momento.

Ospedali e Cri
Un prezioso contributo arriva oggi dalla Fondazione Argentina Minardi e Piero Villa che ha donato 15.000 euro da destinarsi al progetto Emergenza Coronavirus. “Lo scopo della Fondazione è normalmente quello di erogare borse di studio agli studenti meritevoli indicati dalle scuole medie superiori di Imola, i coniugi Villa erano insegnanti, ma in questo momento di emergenza nazionale – commenta il presidente dott. Giancarlo Martini – abbiamo pensato di devolvere questa cifra all’Azienda sanitaria di Imola per sostenerla nel grosso sforzo organizzativo ed umano che sta facendo per combattere contro il covid19. Tutto questo aderendo alla volontà dei due coniugi, che in passato donarono anche un’ambulanza attrezzata alla Cri imolese”.
“Un enorme ringraziamento da parte di tutti gli operatori dell’azienda sanitaria – sottolinea la direzione generale dell’Ausl di Imola – Atti e generosità come quello messo in campo dalla Fondazione Argentina Minardi e Piero Villa sono fondamentali e rispecchiano il grande senso di solidarietà che il territorio del Circondario Imolese sta mostrando in questo ultime mese e che ha sempre mostrato nei confronti della sanità locale”.

ospedale nuovo imola

Il Consorzio Ami ha deliberato un’erogazione liberale di circa 40 mila euro come concreto sostegno ai poli ospedalieri di Imola e Faenza per l’acquisto di strumentazioni utili al supporto sanitario. Un patrimonio di risorse umane e professionali che il Con.Ami, in rappresentanza dei suoi 23 Comuni soci e nel rispetto del costante impegno proteso allo sviluppo territoriale e della comunità, desidera sostenere fermamente con questa erogazione liberale al Progetto Emergenza Coronavirus e più specificatamente indirizzati agli ospedali “Santa Maria della Scaletta” di Imola e “Degli Infermi” di Faenza. “Apprendiamo con soddisfazione, da una missiva firmata dalla Direzione generale dell’Azienda unità sanitaria locale di Imola, dell’impiego tempestivo dell’intero importo a loro destinato per l’acquisto di un ecografo compatto Philips modello Innosight con stampante dedicato al nuovo reparto Emergency care unit (Ecu) presso il Pronto soccorso necessario per la valutazione ecografica polmonare dei pazienti Covid in ventilazione non invasiva. Con medesimo piacere riscontriamo da un’informativa dell’Ausl Romagna il celere utilizzo dell’intero sostegno convogliato per l’acquisizione di un moderno ecografo portatile multidiciplinare MyLab XPRO30 per l’ospedale di Faenza nel quale è stato predisposto uno spazio ad hoc per la ricezione, in condizioni di sicurezza, dei pazienti con sospetto di Covid-19 in arrivo dal Pronto Soccorso. Utenti bisognosi di mirati ed immediati esami strumentali che, diversamente, sarebbero effettuati in altre aree ospedaliere”.

Un altro bel gesto si è aggiunto alla lotta per fronteggiare l’emergenza sanitaria causata dal coronavirus. L’azienda Cooperativa Trasporti di Riolo Terme ha infatti donato gratuitamente 500 visiere protettive per il personale medico, paramedico e socio-sanitario che opera su territorio faentino. Si tratta di dispositivi di protezione individuale (DPI) particolarmente efficaci prodotti da un’azienda del territorio romagnolo, certificati EN166:2001 e riutilizzabili, che l’azienda riolese ha voluto consegnare al sindaco Giovanni Malpezzi in qualità di presidente del Comitato di Distretto Socio-sanitario della Romagna faentina e al sindaco di Riolo Terme Alfonso Nicolardi. Come sottolineato dal presidente della Cooperativa Trasporti di Riolo Terme Mauro Zanotti e dal direttore Davide Missiroli “la donazione vuol essere un segno di grande riconoscenza verso l’ingente impegno che, in queste settimane, le istituzioni pubbliche stanno mettendo a servizio delle nostre comunità e verso l’immenso lavoro che medici, infermieri ed OSS faentini stanno elargendo nella cura e nell’assistenza dei nostri malati, rischiando, a loro volta, il contagio”. Dopo una verifica dei bisogni è stato deciso di destinarne circa 100, complessivamente, all’ASP della Romagna Faentina e alle strutture protette convenzionate del territorio, mentre le altre 400 saranno consegnate all’Ospedale degli infermi di Faenza per essere distribuite secondo le esigenze sanitarie più urgenti.

Futuro in Comune Imola ha donato 200 euro all’Azienda Usl territoriale e 200 euro al Comitato cittadino della Croce rossa italiana. “Abbiamo deciso intenzionalmente di non organizzare una raccolta fondi, ma di devolvere la somma che avevamo già a disposizione, per lasciare liberi gli imolesi di sostenere i progetti che sentono più vicini. Non ci sono aiuti di serie A o di serie B quando si vuole valorizzare l’impegno di chi è in prima fila per garantire la nostra salute e la nostra sicurezza. Queste donazioni vogliono essere anche l’occasione per ringraziare l’intero personale sanitario e tutti i volontari per la loro dedizione agli altri, che noi normali cittadini possiamo -o meglio, dobbiamo!- esprimere rimanendo nelle nostre case per scongiurare la propagazione del virus”.

Anche lo sport può fare molto per fronteggiare l’emergenza da coronavirus. Questo è quanto l’Imola Triathlon è orgogliosa di mostrare comunicando i dati delle donazioni che gli atleti iscritti al Duathlon di Imola hanno fatto per dare un contributo concreto alla lotta all’epidemia. “A marzo il Duathlon di Imola, come tutti sanno, ha dovuto cedere il passo all’ondata di contagi che ha caratterizzato il mese appena concluso e in ottemperanze alle varie misure emergenziali abbiamo annullato l’edizione 2020. Triste epilogo per una gara, annientata dal grave impatto della pandemia. Ma come a volte accade, nella sventura la razione delle persone può generare risposte altrettanto poderose. Lo ha dimostrato il gruppo di atleti che si erano iscritti alla gara di Imola e che siamo orgogliosi di poter ringraziare riportando all’attenzione di tutti la loro generosità di cui possiamo vantarci quasi di più di una brillante edizione di una gara. Tutto è partito dalla prima richiesta di Daniele, un atleta marchigiano che ha chiesto di non ricevere il rimborso della sua quota di iscrizione e di devolverla a suo nome all’ospedale imolese ad oggi gravato, come tutto il sistema ospedaliero nazionale, di un compito immane, cruciale e fondamentale per la salute di tutti.  Noi dell’Imola Triathlon abbiamo immediatamente fatto nostra la proposta rilanciandola verso tutti gli altri iscritti alla gara, consapevoli che fare da volano in occasioni di emergenza nazionale non è solo auspicabile, ma è doveroso. L’occasione per ricambiare la città di Imola dell’accoglienza che ha da sempre mostrato nell’ospitare una gara di Duathlon che è diventata occasione di sport, di movimento economico e sociale e da adesso anche occasione di solidarietà. Da quella scintilla è partita una “corsa di solidarietà” e molti altri (in totale più di 80!) si sono aggiunti alla donazione della loro quota. L’adesione all’iniziativa ha mosso addirittura chi non si era nemmeno iscritto alla gara e che sapendo dell’iniziativa ha inviato la propria iscrizione a gara già annullata per essere a fianco all’ospedale di Imola nella lotta al virus. Un’ondata di solidarietà sportiva montata spontaneamente, favorita anche dai nostri sponsor e dal patrocinio di Formula Imola, gestore dell’autodromo e partner dell’Imola Triathlon, con cui abbiamo deciso di devolvere in donazione anche quella parte che avremmo trattenuto in caso di rimborso della quota per il recupero delle spese già sostenute”.
Obiettivo: dare un segno di vicinanza alla nostra struttura ospedaliera, ai medici e infermieri in prima linea e a tutti i ricoverati a cui va un augurio di pronta guarigione.

Con un gesto veramente importante Enco Srl ha deciso di donare un’isola neonatale dedicata alla Pediatria all’Ausl di Imola, oltre che dei dispositivi di protezione individuale (mascherine FFP2 e camici idrorepellenti) da destinarsi al progetto Emergenza Coronavirus. Il tutto per un valore di oltre 14.000 euro.
“Ringraziamo davvero di cuore l’Azienda Enco srl Cavi e Conduttori elettrici – commenta la direzione generale dell’Ausl di Imola – per la donazione dell’isola neonatale dedicata alla Pediatria e Nido, che è stata e sarà fondamentale per garantire il monitoraggio di eventuali neonati da mamma covid positiva, ma anche per aver donato all’Azienda dispositivi di protezione individuale (mascherine FFP2 e camici idrorepellenti) estremamente utili per gli operatori sanitari. Grazie a Carlo e Barbara per la loro vicinanza e per il loro costante supporto nel corso dell’emergenza.”

Aziende agricole
Compost in regalo alle aziende agricole del territorio emiliano romagnolo. Nel contesto dell’attuale emergenza, Herambiente, società del Gruppo Hera e primo operatore nazionale nel trattamento e recupero dei rifiuti, vuole dare un contributo concreto alle aziende locali, in particolare a quelle agricole.

Da più di 10 anni, Herambiente pone al centro delle proprie attività il rapporto con i clienti, e, consapevole degli sforzi e dei sacrifici che questa situazione comporta, ha deciso di sostenere la filiera agricola locale mettendo a disposizione gratuitamente il compost prodotto nei propri impianti. Il compost che sarà regalato è quello prodotto nei sei impianti di Herambiente in Emilia-Romagna, partendo dai rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata locale dei cittadini. Dalle 370.000 tonnellate di rifiuti trattati ogni anno si ricavano 50.000 tonnellate di compost, attraverso un processo naturale di decomposizione. Il recupero della sostanza organica negli impianti della società permette di ricavare anche biogas o biometano. Il compost è provvisto di una certificazione di qualità e potrà essere utilizzato nei piani di fertilizzazione delle aziende agricole.
I sei impianti di Herambiente sono situati nelle province di Bologna (Impianto produzione Biometano a Sant’Agata Bolognese), Ferrara (Impianto di compostaggio a Ostellato), Forlì-Cesena (Impianto di digestione anaerobica e compostaggio in località Tessello a Cesena), Rimini (Impianto di digestione anaerobica e compostaggio in località Ca’ Baldacci a Rimini) e Ravenna (Impianto di digestione anaerobica e compostaggio a Voltana di Lugo).
Fino a esaurimento scorte, e comunque non oltre il 31 luglio 2020, nel pieno rispetto della normativa vigente (Dpcm 22 marzo 2020) sarà possibile ritirare il compost su appuntamento scrivendo a biofertilizzanti-herambiente@gruppohera.it. Il ritiro potrà avvenire gratuitamente con mezzi propri. In caso di necessità di consegna sarà possibile richiederla dietro pagamento.

Scuole
A causa dell’emergenza Coronavirus continua la didattica online e la necessità per le famiglie di avere in casa dispositivi che consentano ai loro figli di partecipare alle lezioni telematiche. A Bologna la domanda di molte famiglie è stata soddisfatta grazie quasi sempre alle forniture delle scuole. Per garantire il diritto allo studio anche l’Ordine degli Ingegneri di Bologna sta partecipando con una propria iniziativa. Per venire incontro alle famiglie meno abbienti, nell’ambito del progetto di volontariato per le scuole, l’Ordine degli Ingegneri ha recuperato direttamente da alcune aziende computer fissi e portatili dismessi che possono essere rigenerati. Al momento sono una decina quelli che su richiesta dell’assessore all’Istruzione di San Giorgio di Piano (BO) Francesca Calandri sono stati recuperati e verranno consegnati. L’Ordine degli Ingegneri di Bologna conta inoltre di potere acquisire altri 10 PC da mettere a disposizione delle scuole che ne faranno richiesta.
L’acquisizione della strumentazione hardware da parte dell’Ordine è la seconda azione, nell’ambito dell’iniziativa promossa da un gruppo di Ingegneri volontari, per supportare le esigenze degli studenti d’ambito territoriale. Il mondo della scuola si è ritrovato a dover organizzare un modello di insegnamento/apprendimento a distanza, non sempre con attrezzature adeguate. Da qui l’intervento ed il supporto informatico di un gruppo di ingegneri volontari.
“I ragazzi delle scuole sono il nostro futuro – dice il coordinatore del progetto ing. Vincenzo Tizzani. È a loro che dobbiamo rivolgere la maggior parte dei nostri sforzi. Ad oggi abbiamo una squadra formata da oltre quaranta ingegneri volontari che stanno affrontando le esigenze esposte dagli istituti del nostro territorio, tra i quali almeno la metà ha indicato tra le proprie esigenze quella di non lasciare indietro alcuni dei loro studenti, dotandoli, ed è l’aiuto condiviso dal nostro Ordine, degli strumenti più appropriati.”
In questo modo si potrà contare su classi scolastiche strutturalmente omogenee. Nello stesso tempo, nel panorama della evoluzione tecnologica, computer e laptop con caratteristiche inadeguate ai più moderni processi industriali risultano più che appropriati per servire nei programmi di didattica a distanza.
Tutte le aziende che volessero dismettere i propri computer contribuendo così all’iniziativa possono contattare l’ingegnere Tizzani scrivendo a vincenzoandrea.tizzani@ordingbo.it

Centro antiviolenza
L’associazione PerLeDonne ringrazia vivamente le incaricate indipendenti della Forever Living Imola, facenti capo a Caterina e Rosanna che hanno promosso una lotteria i cui proventi ammontanti a 1500 euro sono stati devoluti a sostegno delle attività del Centro antiviolenza. Un ringraziamento particolare a chi ha partecipato alla lotteria.