Imola. Non possiamo attendere sperando che tutto finisca. Dobbiamo prepararci alla ripartenza. Con queste parole il Centro studi Alcide De Gasperi del Circondario di Imola propone una serie di incontri per iniziare a ragionare sul futuro della nostra comunità. “Crediamo nel crowdsourcing che è lo sviluppo collettivo di un progetto da parte di una moltitudine di persone. Noi pensiamo che a Imola e nel suo Circondario ci siano tante persone brave, intelligenti e pieni di idee a cui chiediamo la loro collaborazione per lavorare insieme alla ricerca di un modello sostenibile di sviluppo con idee pratiche e realizzabili”.

Per raggiungere questo obiettivo sono stati organizzati “Incontri Virtuali” con l’app Zoom invitando persone di riferimento come relatori delle serate a cui gli intervenuti possono sottoporre domande durante l’incontro. Gli incontri sono gratuiti e potete partecipare richiedendo l’invito alla mail pgrinaldiceroni@gmail.com.

La sintesi del secondo incontro
Amilcare Renzi
(segretario Confartigianato Assimprese Bologna Metropolitana)
Dopo una sottovalutazione iniziale, mano a mano che il fenomeno dilagava abbiamo messo in campo tutta l’attenzione necessaria ai nostri iscritti, anche come vicinanza umana. Gli elementi forti che ci hanno caratterizzato sono stati quello di garantire gli ammortizzatori sociali alle oltre 400 aziende coinvolte, di sollecitare ai decisori politici la diluizione e lo spostamento dei pagamenti fiscali in scadenza, la messa in campo del bonus di 600/800 € per i primi tre mesi. Abbiamo, inoltre, assicurato il pagamento dei fornitori per scongiurare il collasso del territorio. Le nostre aziende sono tutte ferme nel rispetto delle regole, tranne quelle della filiera sanitaria. Apriranno garantendo il rispetto degli standard di sicurezza dei lavoratori con il distanziamento sociale e i dispositivi di protezione personale, in modo da abbassare il rischio calcolato. Per ripartire le aziende hanno bisogno di una forte iniezione di liquidità da restituire a lungo termine e di poter contare sulla dilazione dei tributi fiscali, per potersi concentrare sul recupero del mercato a forte rischio. Dovremo incentivare le produzioni interne per non creare dipendenze dall’estero nei momenti di crisi. La ripartenza sarà lenta, richiederà grande pazienza.

Luigi Cimatti (presidente Banca di Credito coop. della Romagna occidentale)
La nostra è una banca locale che deve avere un’attenzione al territorio. Abbiamo il compito di ragionare sulla sostenibilità dell’economia, convinti che la salute pubblica sia un bene comune da proteggere. La globalizzazione è in crisi, perchè quando le cose vanno bene ognuno porta acqua al proprio mulino, ma se vanno male è meglio dividere il niente fra tutti.
C’è una marea di soggetti deboli privi di lavoro e di sostentamento economico che butterà nel baratro la società tutta e una quantità di microimprese che si possono perdere. Oggi siamo in una situazione strana: abbiamo nello stesso tempo crisi della domanda e crisi dell’offerta, ma c’è una ricchezza del territorio utile per creare le condizioni per sostenere le imprese e produrre concretamente. La post emergenza durerà qualche anno e dovremo essere capaci di valorizzare le nostre risorse locali come bene comune.

Oggi alle imprese servono interventi governativi ed europei di liquidità a fondo perduto nella considerazione che il mancato introito non è imputabile alle aziende che, già indebolite, non possono essere ulteriormente gravate dall’impegno della restituzione del prestito. I rientri dei finanziamenti attivati dal governo centrale devono essere a lunga scadenza e la loro concessione non deve essere appesantita da procedure burocratiche che rallentano l’iter bancario necessario.

Andrea Rossi (direttore di Distretto dell’Azienda USL di Imola)
La comunità sociale locale ha sostenuto moralmente l’Azienda con contributi importanti di solidarietà e di volontarietà. Abbiamo registrato il primo caso con circa 10 gg di ritardo, che ci hanno consentito di organizzarci con soluzioni poi adottate anche a livello regionale.

Aver chiuso Medicina, aver deciso di andare noi a casa di chi aveva la febbre, aver isolato gli ammalati non nelle proprie case ma in una struttura alberghiera a spese dell’azienda, ci ha consentito di rallentare il contagio (a Imola siamo sotto l’1%).

Abbiamo rimodulato e riorganizzato l’attività ospedaliera e degli operatori, riservando due piani dell’ospedale ai malati covid e accettando la disponibilità totale del personale a fare di tutto. Grazie a donazioni siamo riusciti a potenziare il reparto di rianimazione. Queste modalità di approccio ci consentiranno di ripartire prima, ma solo il vaccino risolverà ogni problema.

Questa esperienza ci ha insegnato che non basta far crescere l’economia perchè tutto vada bene. Va sostenuta la salute, il benessere fra gli uomini e le altre entità viventi intorno a lui, perchè la salute è come una linfa vitale che tiene insieme i vari sistemi: la natura, l’ambiente, gli animali, gli uomini stessi.

Per ripartire ci dovremo ricordare che non esistiamo solo noi e che siamo direttamente dipendenti dalle altre forme di vita. Un’altra condizione per la ripartenza sarà continuare la rivoluzione digitale attivata oggi per affrontare il virus. Dovremo affinare i mezzi diagnostici che oggi si dibattono fra tampone e test sierologico, arrivando probabilmente a un equilibrio, a una combinazione fra le due metodiche.

Tutte le strategie attivate nella nostra azienda in queste settimane, le tante misure messe in campo non andranno disperse e saranno utili anche successivamente. Centralità della salute significa anche conoscenza, scuola, istruzione per attivare comportamenti che ci tutelino dall’aggressione virale: dovremo imparare anche ad accettare che i rischi residui vengano combattuti con gli accorgimenti del distanziamento sociale e dei dispositivi di protezione.

Prossimo incontro
Martedì 21 aprile, ore 20.45, Incontro Virtuale con Giordano Zambrini (presidente Cia (Confederazione italiana agricoltori) Imola, Biglietti Suor Silvia (legale rappresentante Ciofs Fp ER (Centro italiano opere femminili salesiane formazione professionale), Luca Dal Pozzo (presidente e AD gruppo cooperativo Solco Imola), Paola Lanzon (imprenditrice e dirigente sportiva)