Imola. Franco ha 76 anni, Vilma 72. Sposati dal 25 aprile 1967, di Imola, hanno una figlia ed una nipote. Hanno sempre amato viaggiare e mai e poi mai hanno voluto trascorrere a casa il loro anniversario di matrimonio.

Anche quando si sono ammalati di Coronavirus erano di ritorno da una gita di qualche giorno in Liguria. I sintomi li hanno colti a distanza di pochi giorni l’una dall’altro, tra il 9 e l’11 marzo e poi c’è stato il ricovero. Franco è stato portato in ospedale il 16 marzo scorso ed il 22 è stato trasferito in Terapia Intensiva. Dopo 2 giorni è stato necessario intubarlo. Vilma è entrata il 20 marzo in Ospedale e dopo 6 giorni anche per lei c’è stato il trasferimento in Terapia Intensiva, fortunatamente senza inteventi invasivi ma con supporto ventilatorio esterno.
Quando Franco è stato estubato ha subito chiesto di Vilma e i rianimatori hanno avvicinato i loro letti, in modo che potessero almeno vedersi e scambiare qualche parola. Il 14 aprile scorso hanno lasciato la Terapia Intensiva, ma Vilma aveva ancora necessità di supporto ventilatorio e quindi è entrata in ECU, mentre Franco è andato in medicina-covid.
E’ stato durante una chiacchierata con lo psicologo in reparto che Franco ha espresso il desiderio, ma forse è meglio dire la volontà, di vedere Vilma almeno per qualche minuto nel giorno del loro 53esimo anniversario di matrimonio. E come sempre gli operatori si sono messi in moto: una breve riunione tra i primari di Pronto Soccorso Ecu Rodolfo Ferrari e di medicina-covid Stefano Pasquali, e lo psicologi Massimo Arcella.
Perché il problema era che Franco nel frattempo è risultato negativo con doppio tampone, mentre Vilma è ancora positiva. “Quindi oggi lo sposo abbiamo dovuto vestirlo – ci raccontano i sanitari – ma invece che con la marsina, gli abbiamo messo camice, guanti e cuffia” Eppoi lo hanno portato da Vilma, in ECU è rimasta l’unica paziente, ha un reparto tutto suo. Una grande emozione per tutti quelli che c’erano, e anche per Daniela, la figlia, che ha visto i video appena è stato fatto ma che aveva già sentito telefonicamente i genitori e ci aveva espresso tutta la loro gioia per questa possibilità.
Una vita insieme e tanti anniversari festeggiati fuori di casa, ma questo è davvero da ricordare.