Bologna (aggiornamento alle 12 del 26 aprile). Situazione stazionaria in linea con i giorni precedenti. Continua il miglioramento di tutti i dati, restano comunque oltre quota trenta i decessi.

(Foto Regione Emilia Romagna)

La situazione nel circondario imolese
3 nuovi casi individuati grazie al meticoloso screening delle situazioni sospette messo in atto dai Medici di famiglia e dalle Unità speciali di continuità assistenziale (sono state 9 anche ieri le visite effettuate al domicilio su segnalazione tempestiva del Medico di medicina generale). Salgono così a 363 i contagi registrati sul territorio dall’avvio dell’epidemia, su un totale di 3863 tamponi effettuati. Di questi, sono 188 i guariti con doppio tampone (oggi 1 guarito residente in Comune fuori territorio aziendale, ma che rientra nelle nostre statistiche) e 37 i decessi.

4 i ricoveri di positivi o sospetti al Covid dalle 8 di ieri alle 8 di questa mattina. I ricoveri Covid sono 21 in tutto, 9 nei reparti per acuti (1 in terapia intensiva, 1 in ECU, 7 in Medicina-covid) e 12 in post acuti OsCo a Castel S. Pietro T. Ancora 15 le persone positive che trascorrono in albergo la loro convalescenza.

Esattamente 1 mese fa, il 26 marzo scorso, ad Imola nasceva ex novo, negli spazi dell’Osservazione Breve Intensiva, il reparto Emergency Care Unit, 8 posti letto di semiintensiva di emergenza per pazienti positivi con necessità di supporto ventilatorio esterno. Nello stesso giorno la terapia intensiva di Imola raggiungeva il suo picco dei ricoveri Covid (15 pazienti su 16 letti allora disponibili).

La situazione in regione
In Emilia-Romagna dall’inizio della crisi sanitaria da coronavirus si sono registrati24.450 casi di positività al Coronavirus, 241 in più rispetto a ieri, in linea quindi con aumenti fra i più bassi registrati più volte negli ultimi giorni. Le nuove guarigioni sono 208 (8.723 in totale).I test effettuati hanno raggiunto quota 146.146 (+5.045). Ancora in calo i casi positivi attivi, e cioè il numero di malati effettivi a oggi:-6 rispetto a ieri (12.341 contro i 12.347).

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi complessivamente arrivano a 8.577, +19 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 245 (-1 rispetto a ieri). E diminuiscono quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-23).

Le persone complessivamente guarite salgono a 8.723 (+208): 2.463 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 6.260 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Si registrano 39 nuovi decessi: 17 uomini e 22 donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 3.386.

I nuovi decessi riguardano 5 residenti nella provincia di Piacenza, 6 in quella di Parma, 8 in quella di Reggio Emilia, 2 in quella di Modena, 10 in quella di Bologna (nessuno nell’imolese), 3in quella di Ferrara, 1 in provincia di Ravenna, 2nella provincia di Forlì-Cesena (tutti nel forlivese), 1 nella provincia di Rimini; 1 decesso di fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 3.751 a Piacenza (56 in più rispetto a ieri), 3.073 a Parma (39 in più), 4.577 a Reggio Emilia (25 in più), 3.562 a Modena (24 in più), 3.793 a Bologna (51 in più), 363 le positività registrate a Imola (3 in più),901a Ferrara (16 in più). In Romagna sono complessivamente 4.430 (27 in più), di cui 969 a Ravenna (come ieri), 868 a Forlì (11 in più), 656 a Cesena (13 in più), 1.937 a Rimini (3 in più).

La rete ospedaliera
Da Piacenza a Rimini, il piano di rafforzamento messo a punto dalla Regione ha portato complessivamente, oggi, a 4.570 posti letto aggiuntivi destinati ai pazienti Covid 19: 4.092 ordinari (112 meno di ieri perché riconvertiti ad attività no-Covid) e 478 di terapia intensiva come ieri. Nel dettaglio: 560 posti letto a Piacenza (di cui 34 per terapia intensiva), 904 Parma (50 quelli di terapia intensiva), 515 a Reggio Emilia (45 terapia intensiva), 502 a Modena (70 terapia intensiva), 1.101 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (142 terapia intensiva, di cui 8 a Imola), 322 Ferrara (38 terapia intensiva), 666 in Romagna, di cui 99 per terapia intensiva (nel dettaglio: 178 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; nessuno a Riccione; 136 Ravenna, di cui 14 per terapia intensiva; 24 a Faenza, al San Pier Damiano Hospital; 97 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva, a cui si aggiungono 40 letti ordinari nella struttura privata Villa Serena; 102 a Cesena, di cui 26 per terapia intensiva).

Attività dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile
Dal Dipartimento nazionale della protezione civile sono pervenuti ai magazzini dell’Agenzia 120.000 mascherine chirurgiche, 94.000 mascherine ffp2, 2.925 mascherine ffp3, 100.000 mascherine monovelo Montrasio, 21 tamponi per campioni rinofaringei ed altrettante provette, e tramite donazioni 500 occhiali protettivi. Il materiale verrà distribuito secondo le necessità del sistema sanitario regionale.

Sul sito del Dipartimento e del Ministero della Salute, sono aggiornati i dati complessivi dei DPI e delle apparecchiature elettromedicali distribuiti dalla Protezione Civile a Regioni e Province autonome, attraverso il sistema informatico ADA (Analisi Distribuzione Aiuti): https://bit.ly/2x9jqNw

Personale sanitario volontario da altre regioni
Con un Boeing 767 dell’Aeronautica militare decollato da Pratica di Mare, è arrivato ieri all’aeroporto di Milano Lainate un nuovo gruppo di infermieri della task force del Dipartimento nazionale della Protezione civile, destinati alle aree più colpite dall’emergenza. Del contingente complessivo – il quarto per il personale infermieristico – di 71 unità, 15 sono gli infermieri assegnati all’Emilia-Romagna, alle strutture individuate dalla sanità regionale: 4 a Bologna, 4 a Piacenza, 3 a Parma, 3 a Reggio Emilia, 1 a Ferrara. Le altre regioni dove si sono recati gli infermieri del nuovo contingente sono: Liguria (17), Lombardia (19), Provincia autonoma di Bolzano (10), Provincia autonoma di Trento (10).

Dall’inizio dell’emergenza, sono pervenuti in Emilia-Romagna quattro contingenti di infermieri (totale 69) e quattro di medici (totale 56).

Volontariato
Sabato 25 aprile sono stati 641 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati nell’emergenza; dall’inizio delle attivazioni del volontariato si sono accumulate 32.873 giornate complessive.

Fra le attività più rilevanti il supporto ai Comuni per l’assistenza alla popolazione: estesa su tutto il territorio regionale, questa attività ha coinvolto circa 350 volontari (fra cui un centinaio di scout AGESCI). Poi attività di segreteria e logistica presso i COC dei vari Comuni (una quarantina di volontari). Ancora: il sostegno alle Ausl nel trasporto degenti con ambulanze, nel trasporto campioni sanitari e tamponi, nella consegna di farmaci (CRI e ANPAS) con 174 volontari. Infine, attività di sanificazione dei mezzi di soccorso nel Parmense, in Val di Taro

Si segnala che ieri la gran parte dei volontari aderenti al Coordinamento provinciale di Piacenza sono stati impegnati nella distribuzione delle mascherine alla popolazione (68 volontari dei 99 attivi ieri nella provincia). Si è concluso ieri il turno del contingente degli Alpini (ANA–RER, 32 volontari) presso l’ospedale da campo di Bergamo. I volontari sono rientrati in Emilia-Romagna, in attesa del prossimo turno previsto a maggio. Da Bologna un paio di volontari hanno accompagnato la colonna mobile dei sei mezzi che hanno recuperato gli infermieri in arrivo a Milano. Proseguono sia l’attività di supporto alla mensa Caritas di Reggio Emilia che la sorveglianza dei passeggeri in transito all’aeroporto Marconi di Bologna: questi ultimi sono volontari attivati a livello nazionale, direttamente dal Dipartimento Protezione civile.

Drive throught e pre – triage
Sono 13 le strutture per effettuare i tamponi di verifica a chi è in via di guarigione, approntate con il concorso dell’Agenzia e dei coordinamenti provinciali del volontariato di protezione civile: da tempo sono attive postazioni a Parma (2, l’ultima presso il Campus universitario), Castelnovo ne’ Monti (Re), Guastalla (Re), due a Modena, Bologna, Imola (Be), Cesena (FC), Forlì (FC), Bagno di Romagna (FC), Rimini (Rn) e Faenza (Ra).

Sono 33 i punti-di pre-triage attivi in Emilia-Romagna (11 davanti alle carceri, 22 per ospedali e cliniche): 3 in provincia di PC (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); 3 in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città); 3 nella città metropolitana di Bologna (Sant’Orsola e Maggiore, e a Imola); 2 in provincia di Ferrara (Argenta e Cento); 1 in provincia di F-orlì-Cesena (Meldola); 1 in provincia di Rimini (Rimini città); 1 nella Repubblica di San Marino.

Donazioni
I versamenti vanno effettuati sul seguente Iban: IT69G0200802435000104428964, causale: Insieme si può Emilia Romagna contro il Coronavirus