Bologna (aggiornamento ore 12 del 30 aprile). A livello regionale alle ore 12 del 30 aprile sono 25.436 i casi positivi, 259 in più rispetto a ieri. 2.519 le nuove guarigioni. Forte discesa anche dei casi attivi: -2.299. I nuovi decessi sono 39. A livello imolese si segnalano ben 40 guarigioni. 39 i decessi.

La situazione nel circondario imolese.
Oggi solo 1 nuovo caso positivo ad Imola, mentre sono 40 i nuovi guariti (15 a Imola, 13 a Medicina, 8 a Castel S. Pietro Terme, 2 a Dozza, 1 a Castel Guelfo, 1 a Casalfiumanese). Sono quindi 376 i casi positivi refertati dalla nostra Ausl dall’avvio della pandemia, su un totale di 4165 tamponi: 216 maschi, 160 femmine; 23 con 85 e più anni, 70 tra i 75 e gli 84 anni, 80 tra 65 e i 74 anni, 196 tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente 55 nella classe d’età 14-39 e 141 tra i 40 e i 64) e 7 al di sotto dei 14 anni. Di questi, i casi attivi, ossia ancora positivi, sono 99 (28 a Medicina, 44 a Imola, 5 a Castel San Pietro, 4 a Castel Guelfo, 1 a Dozza, 2 a Mordano, 2 a Borgo Tossignano, 13 fuori dal Circondario).

239 sono i guariti con doppio tampone (116 a Medicina, 80 a Imola, 25 a Castel San Pietro, 4 a Mordano, 5 a Dozza, 2 a Borgo Tossignano, 3 a Casalfiumanese, 3 a Castel Guelfo, 1 fuori dal Circondario) e 38 i decessi (28 a Medicina, 5 a Imola, 3 a Castel San Pietro Terme, 1 a Dozza, 1 residente fuori dal Circondario). Dalle 8 di ieri alle 8 di stamattina sono stati 59 gli accessi in Pronto Soccorso. 13 i ricoveri, di cui 3 covid correlati. In ospedale i ricoverati per Covid sono 10 (6 in Medicina-Covid e 4 in Terapia Intensiva). Nessun paziente all’OSCO, che si prepara a ridiventare un reparto noCovid dalla prossima settimana. 12 le persone ospitate all’Euro Hotel.
Le Unità Speciali hanno effettuato ad oggi 513 visite, 407 tamponi, 40 ECG. 290 le persone messe in terapia di cui 35 sono state interrotte, 303 le visite infettivologiche. Circa 50 le visite effettuate dalle USCRA su ospiti delle residenze per anziani. Tutte le strutture del territorio (CRA, Strutture convenzionate e Case famiglia) sono state visitate dal geriatra territoriale e dagli infermieri senza rilevare problemi Covid correlati.

Punto Triage Imola

Misure Organizzative Imola
Da lunedì 4 maggio ripartono gli screening oncologici: HPV test, Colon retto e Mammografia. In questa prima fase saranno chiamate le persone precedentemente invitate a cui gli esami erano stati sospesi con l’avvio dell’emergenza.

Gli appuntamenti saranno dilazionati per evitare forme di assembramento nelle sale di attesa, pertanto è fondamentale che chi viene chiamato si rechi all’ambulatorio con la massima puntualità, evitando anticipi o ritardi. In questa prima fase tutte le persone saranno chiamate telefonicamente, in seguito ripartiranno gli inviti postali e via FSE. Allo scopo di garantire la massima sicurezza delle strutture sanitarie, in questa fase di allentamento del lock down, l’Azienda USL sta organizzando una serie di check point all’ingresso delle strutture, oltre che di ambulatori e reparti.

All’ospedale S. Maria della Scaletta il check point sarà attivo, fin da lunedì mattina, ogni giorno dalle 7 alle 17 nella zona antistante la cappella. Continua ad essere interdetto l’ingresso di Via Belpoggio. Il check point sarà gestito da operatori Ausl e da volontari di Croce Rossa Italiana sezione di Imola. A tutte le persone in ingresso (compresi gli operatori aziendali che avranno diritto alla precedenza) sarà misurata la temperatura, richiesto di indossare la mascherina chirurgica e di igienizzare le mani. E’ vietato indossare guanti che possono costituire un pericoloso veicolo di contagio. La medesima procedura sarà ripetuta all’ingresso di ambulatori e reparti.

Per i visitatori di degenti nei reparti nocovid resta ferma la regola dell’accesso limitato ad una persona per degente nella fascia oraria 12-14. Ugualmente non è concesso l’ingresso ad accompagnatori, salvo per i genitori di minori e per una persona di fiducia nel caso di pazienti non autosufficienti.

Si ricorda che nel corso del lungo week end di ponte con la festività del 1° maggio restano a disposizione dei cittadini gli Ambulatori di Continuità Assistenziale ad Imola (Via Caterina Sforza, 3), alla Casa della Salute di Castel S. Pietro Terme (Via Oriani 1), alla Casa della Salute di Medicina (Via Saffi 1), alla Casa della Salute di Borgo Tossignano (Via dell’VIII Centenario, 4), con accesso diretto 8-20.

Restano ferme le modalità di sicurezza già attive che impongono ai cittadini che accedono di seguire le indicazioni affisse, con chiamata preventiva agli ambulatori per il pre-triage telefonico.

Infine, si invitano ancora una volta i cittadini ad allertare il medico di famiglia (dalle 8 alle 20 dal lunedì al venerdì) o il medico di continuità assistenziale (di notte, il sabato e prefestivi e la domenica e festivi) al Numero Verde 800 040 050 in caso di insorgenza di sintomi quali febbre, tosse, grande stanchezza, difficoltà a respirare e alterazioni di gusto o olfatto.

La situazione a Faenza (al 29 aprile)
“Ho la sensazione che appena ci si dimentichi un attimo di questo maledetto virus, lui arrivi, subdolo, a ricordarci che è sempre qui, pronto a sfidarci”, afferma il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi. In provincia di Ravenna il 29 aprile si sono registrati 3 nuovi casi positivi: 1 di Lugo e 2 a Faenza, due bambini venuti a contatto con un caso positivo. Diventano 127 in totale i contagiati faentini dall’inizio della pandemia. Ma soprattutto si registrano due decessi, 1 a Ravenna e 1 a Brisighella. “Era residente a Fognano di Brisighella, infatti, Donatella Brandi (posso fare il nome perché già uscito sugli organi di stampa); lavorava come Operatrice socio sanitaria nel reparto di Chirurgia del nostro Ospedale di Faenza. Come molti stamattina ho letto con commozione l’intervista al figlio sul Resto del Carlino; ho letto quanto fosse preoccupata dall’eventualità di poter contrarre il virus, degli ultimi contatti telefonici con i propri cari, di come si è spenta, in bilico per giorni tra speranza e rassegnazione”.

La situazione in regione
In Emilia-Romagna, dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus si sono registrati 25.436 casi di positività, 259 in più rispetto a ieri. I test effettuati hanno raggiunto quota 182.857 (+5.992). Importante il dato sulle nuove guarigioni, che sono 2.519 (12.322 in totale) e quello sul forte calo dei casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi a oggi: -2.299, passando dagli 11.862 registrati ieri ai 9.563 odierni.

Il forte aumento dei casi di guariti è dovuto in particolare al riallineamento dei flussi informatici all’Ausl di Reggio Emilia, con il caricamento di dati relativi all’ultima settimana, con 801 pazienti senza sintomi e 1.355 con doppio tampone negativo. Dati recepiti oggi dal sistema regionale. Va anche considerata l’esecuzione di un numero rilevante di tamponi di controllo a una popolazione numerosa, sempre in provincia di Reggio Emilia, che coincideva temporalmente con il picco di fine marzo con un elevato indice di negativizzazione; infine, sempre nel reggiano, la sistematizzazione dei contatti telefonici e informatici continui con i pazienti positivi, organizzata in squadre di varie decine di persone, che ha consentito di rilevare in modo sistematico la fine dei sintomi e quantificare il numero dei pazienti che, pur in attesa di tampone, sono già clinicamente guariti perché stabilmente asintomatici. Pertanto, il numero complessivo inviato dall’Ausl di Reggio Emilia va considerato come cumulativo dell’ultima settimana di rilevazione.

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, arrivano complessivamente a 6.402, -1.886 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 206 (-20). Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-381).

Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 12.322 (+2.515): 3.453 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 8.869 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo, si registrano 39 nuovi decessi: 21 uomini e 18 donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 3.551. I nuovi decessi riguardano 5 residenti nella provincia di Piacenza, 6 in quella di Parma, 11 in quella di Reggio Emilia, 4 in quella di Modena, 4 in quella di Bologna (nessuno nell’imolese), 3 in quella di Ferrara, 1 in quella di Ravenna, 4 in quella di Forlì-Cesena (1 nuovo decesso nel forlivese), 1 nel riminese. Nessun nuovo decesso da fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.062 a Piacenza (69 in più rispetto a ieri), 3.157 a Parma (13 in più), 4.660 a Reggio Emilia (47 in più), 3.657 a Modena (27 in più), 4.040 a Bologna (63 in più), 376 le positività registrate a Imola (1 in più), 921 a Ferrara (3 in più). In Romagna sono complessivamente 4.563 (36 in più), di cui 982 a Ravenna (1 in più), 891 a Forlì (11 in più), 685 a Cesena (9 in più), 2.005 a Rimini (15 in più).

La rete ospedaliera
Da Piacenza a Rimini, il piano di rafforzamento messo a punto dalla Regione ha portato complessivamente ad oggi a 4.382 posti letto attivati per i pazienti Covid-19: 3.923 ordinari (21 meno di ieri) e 459 di terapia intensiva (stesso numero di ieri). Nel dettaglio: 534 posti letto a Piacenza (di cui 34 di terapia intensiva), 894 Parma (50 di terapia intensiva), 501 a Reggio Emilia (45 di terapia intensiva), 502 a Modena (70 di terapia intensiva), 1.024 tra Bologna e Imola, e dunque nell’area metropolitana (138 terapia intensiva, di cui 8 a Imola), 322 a Ferrara (38 di terapia intensiva), 605 in Romagna, di cui 84 per terapia intensiva. Nel dettaglio: 178 a Rimini (di cui 39 per la terapia intensiva), 104 a Ravenna (di cui 14 per la terapia intensiva), 97 a Lugo (di cui 10 per la terapia intensiva), 24 a Faenza, al San Pier Damiano Hospital; 89 a Forlì (di cui 10 per la terapia intensiva), 73 a Cesena (di cui 11 per la terapia intensiva) e 40 posti letto a Villa Serena.

Dispositivi di protezione individuale
Dal Dipartimento nazionale della Protezione civile sono arrivati oggi ai magazzini dell’Agenzia regionale 520.000 mascherine chirurgiche, 80.000 mascherine ffp2, 100 camici chirurgici (da donazione), 18.000 provette per tamponi e 18.000 tamponi per campioni rinofaringei; il materiale sarà distribuito secondo le necessità del sistema sanitario regionale.

Sul sito del Dipartimento e del Ministero della Salute, sono aggiornati i dati complessivi dei DPI e delle apparecchiature elettromedicali distribuiti dalla Protezione Civile a Regioni e Province autonome, attraverso il sistema informatico ADA (Analisi Distribuzione Aiuti): https://bit.ly/3cSrAci

Personale sanitario volontario da altre Regioni
Dall’inizio dell’emergenza, sono pervenuti in Emilia-Romagna quattro contingenti di infermieri (totale 69) e quattro di medici (totale 56).

Volontariato
Mercoledì 29 aprile sono stati 912 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati nell’emergenza; dall’inizio delle attivazioni del volontariato, si sono accumulate 36.103 giornate complessive. Tra le attività più rilevanti, c’è il supporto ai Comuni per l’assistenza alla popolazione (comprese le funzioni di segreteria e logistica presso i COC dei Comuni); estesa su tutto il territorio regionale, quest’attività ha coinvolto circa 600 volontari (fra cui 57 scout Agesci). C’è poi il supporto alle Ausl nel trasporto degenti con ambulanze, nel trasporto campioni sanitari e tamponi, nella consegna di farmaci (Cri e Anpas): 316 i volontari complessivi; nel parmense, in Val di Taro, prosegue intanto la sanificazione dei mezzi di soccorso.

Altri volontari hanno svolto funzioni di segreteria e supporto logistico presso i COC dei vari Comuni o presso le sedi dei Coordinamenti provinciali; altri ancora sono stati impegnati nell’implementazione di una struttura a uso sanitario davanti al PalaPanini di Modena per rafforzare i presidi già presenti (punto per prelievi sierologici). Infine, volontari del coordinamento provinciale di Rimini sono stati impiegati nel montaggio della tenda davanti alla casa di cura “Villa Maria”.

Drive Through e Pre-Triage
Sono 13 le strutture per effettuare i tamponi di verifica a chi è in via di guarigione, approntate con il concorso dell’Agenzia e dei coordinamenti provinciali del volontariato di protezione civile: da tempo sono attive postazioni a Parma (2, l’ultima presso il Campus universitario), Castelnovo ne’ Monti (RE), Guastalla (RE), due a Modena (di cui una davanti al PalaPanini svolge gli screening sierologici sulla popolazione), Bologna e Imola (BO), Cesena (FC), Forlì (FC), Bagno di Romagna (FC), Rimini (RN) e Faenza (RA). Strutture che si aggiungono a tutte la altre presenti sul territorio regionale allestite dalle Aziende sanitarie.

Sono 34 i punti-di pre-triage attivi in E-R (11 davanti alle carceri, 23 per ospedali e cliniche): 3 in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); 3 in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città); 3 nella città metropolitana di Bologna (Sant’Orsola e Maggiore, e a Imola); 2 in provincia di Ferrara (Argenta e Cento); 1 in provincia di Forlì-Cesena (Meldola); 2 in provincia di Rimini (Rimini città, fra cui quella appena montata davanti alla Casa di cura “Villa Maria”); 1 nella Repubblica di San Marino (la postazione davanti all’Ospedale di Stato è composta dal pre-triage per i pazienti in ingresso e dalla nuova tenda per gli screening sierologici alla popolazione).

Donazioni
I versamenti vanno effettuati sul seguente Iban: IT69G0200802435000104428964, causale: Insieme si può Emilia Romagna contro il Coronavirus.