Imola. In occasione del 26° anniversario della scomparsa dei piloti Ayrton Senna e Roland Ratzenberger, Aris Alpi ha realizzato una ricostruzione filmata sul week end del 1 maggio 1994. Con immagini esclusive ed alcune partecipazioni illustri degli addetti ai lavori. L’opera ha avuto una gestazione lunga e complicata, vista la delicatezza dei temi illustrati e soprattutto, le difficoltà nel trattare con i vertici della Formula 1.


Le telecamere sono entrate nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale Maggiore di Bologna ed a bordo dell’elisoccorso, per ripercorrere tutti i momenti successivi all’incidente di Ayrton Senna. Un racconto cronologico ed emozionante, che spiega, da una particolare angolazione, i concitati momenti che hanno portato il Primario Giovanni Gordini e la sua equipe, nel disperato tentativo di salvare la vita al Tricampeao. Inoltre, la troupe si è fermata per diversi giorni all’Hotel Castello, per filmare ed intervistare i protagonisti dell’ultima sera di Senna in albergo. In particolare, ripercorrendo gli ultimi attimi vissuti da Ayrton all’interno della “suite 200”. La stanza che il pilota sceglieva ogni anno.

La collina della Rivazza la mattina del 1 maggio ’94

“01.05.1994, L’altra Storia” è stato scritto assieme a Sergio Lancieri, padre del pilota Gabriele Lancieri, e a Francesco Grandi, che nel ’94, a pochi giorni dall’accaduto, propose di salvare gli omaggi lasciati dai tifosi alla curva del Tamburello e alla curva Villeneuve, e di raccoglierli in una pubblicazione. Vide così la luce “Lassù non ci sono muretti”, firmato da Mirco Cantelli per  il nuovo Diario Messaggero.

Nella pellicola inoltre, le parole di Giancarlo Minardi che ha raccontato l’ultimo dialogo avuto con Ayrton. Pierluigi Martini ha spiegato come ha vissuto le ultime drammatiche ore in pista, mentre Senna era stato da poco trasportato al Maggiore.
Raffaello De Brasi ha ammesso che avrebbe voluto sospendere il Gran Premio già dalla morte di Ratzenberger, ma che non gli fu permesso. Si è confessato anche il Pubblico ministero titolare delle indagini sulla morte di Senna, che mise sotto sequestro l’autodromo e che ebbe modo di rapportarsi con una realtà poco incline al dialogo.

Senna poche ore prima della partenza

Il documentario, dalla regia di Aris Alpi, si è avvalso anche di una delle voci più celebri della tv per la narrazione dei testi che accompagnano le ricostruzioni. Ha già riscontrato l’interesse degli addetti ai lavori che lo hanno potuto vedere in anteprima, mentre in autunno sarà possibile seguirlo in televisione.