La vincitrice della scorsa edizione degli Internazionali di tennis a Imola, Stefania Rubini

Imola. Annullati gli Internazionali femminili di tennis, importante torneo che si tiene da anni nei campi del centro sociale La Tozzona da lungo tempo a metà luglio, a causa dell’emergenza Coronavirus che sta falcidiando gran parte dello sport.

Ecco parte del comunicato stampa: “La completa cancellazione della programmazione dei tornei tennistici targati Ift fino al prossimo 13 luglio con elevate probabilità di proroga, costringono lo staff degli Internazionali di Imola alla sofferta decisione dell’annullamento dell’edizione 2020 pianificata sui campi del Tozzona Tennis Park dal 13 al 19 luglio. Una scelta difficile ma razionale al cospetto delle criticità che tutti noi stiamo vivendo dall’avvento di un flusso pandemico che ha modificato radicalmente le quotidiane relazioni umane paralizzando, ad ogni livello, il mondo delle sport. L’analisi delle medesime riflessioni porta alla comunicazione ufficiale del contestuale annullamento dell’Open Maschile (18-25 luglio) inserito nello stesso format tennistico. Resta, invece, in corso di rimodulazione temporale, secondo gli sviluppi dell’emergenza sanitaria, la consegna del 5° Premio “Domenico Dado Dadina” alla carriera sportiva parimenti alla ripresa della regolare attività della Komèro Tennis Accademy & School per le quali seguiranno precise note informative”.

Massimiliano Narducci, direttore degli Internazionali di Imola, spiega: “Una serie di elementi concorrono all’assunzione di una decisione difficile e sofferta. Il fermo imposto dall’Itf ai tornei fino al prossimo 13 luglio è reale così come le altissime probabilità di proroga delle disposizioni e le difficoltà nelle quali vertono molti nostri partner dopo il lungo periodo di chiusura delle rispettive attività. Inoltre, sarebbe davvero un grande interrogativo la risposta di partecipazione da parte delle atlete. Abbiamo valutato l’opzione di un allestimento in chiave soltanto nazionale ma poi, venendo meno la componente aggregativa che è prioritaria nella filosofia del nostro staff organizzativo e del torneo stesso, ci siamo convinti ad alzare orgogliosamente bandiera bianca. In queste sedici edizioni abbiamo scritto una splendida pagina di sport, di amicizia e di vita della quale siamo particolarmente fieri. Un percorso che non avremmo mai materializzato senza il supporto di tanti volontari che compongono la squadra di lavoro. Loro sono, senza dubbio, la parte più bella del viaggio ed a tutti loro, protagonisti dal primo al sedicesimo sigillo della kermesse, va il mio ringraziamento più sincero insieme a quello tributato agli sponsor ed alle autorità. Difficile inquadrare il futuro, la mia sensazione è che il nostro torneo possa abbracciare non tanto una volontà di continuazione quanto l’idea di un’autentica rinascita”.