Castel San Pietro (Bo). E’ stata annullata, a causa della situazione di emergenza Coronavirus, la decima edizione della rassegna “I suoni degli angeli”, che avrebbe preso il via in giugno al Giardino degli Angeli di Castel San Pietro Terme. La decisione è stata concordata nei giorni scorsi dall’Amministrazione Comunale e da Valerio Varignana, organizzatore della rassegna. Ecco una breve intervista a Valerio Varignana, l’anima del “Giardino”.

Varignana, avevate già programmato le serate de “I suoni degli angeli”?

“Si, per il decennale della rassegna volevamo richiamare gli artisti di punta che avevano caratterizzato le precedenti edizioni. Finardi, Concato e Fortis avevano già aderito, poi il virus ha interrotto tutta l’organizzazione”.

Come e perché è nata la decisione di annullare tutto il programma?

“In pieno accordo con il COC (Centro Operativo Comunale per la Protezione Civile) e l’Amministrazione, abbiamo convenuto che giugno sarebbe stato troppo vicino per pensare di ospitare centinaia di persone all’interno del nostro piccolo spazio. Abbiamo preso in considerazione l’ipotesi di sedie opportunamente distanziate, ma avremmo potuto far entrare solo un centinaio di persone… molto poche per nomi come quelli che stavamo ingaggiando. Inoltre manca ancora una normativa specifica su questo tema e i tempi organizzativi si sono esauriti».

Quali conseguenze avrà questa decisione, visto che la rassegna consentiva di sostenere la manutenzione del Giardino e i vostri progetti di solidarietà?

“Sarà un brutto colpo per l’associazione, ma ci teniamo a dire una cosa. In questo momento drammatico per le attività commerciali ed i lavoratori, la priorità è concentrarsi su queste realtà ed eventualmente prendere qualche rischio calcolato per favorirle. Noi non siamo importanti e possiamo aspettare: l’attività di manutenzione del Giardino è continuata e continuerà, per quanto riguarda i progetti sociali da noi sostenuti, saremo in grado di sostenerli grazie alle risorse accantonate in precedenza”.

 Che futuro si prevede per la rassegna e per le altre attività del Giardino?

“Per la rassegna adesso non sappiamo ancora nulla. Sicuramente nel 2020 non si farà, per il futuro dipende dall’evoluzione di questa pandemia e da eventuali nuove norme x gli spettacoli. Valuteremo più avanti”.

E come se non bastasse, il Giardino degli Angeli non potrà essere riaperto perché non è possibile garantire le misure di sicurezza…

“Prima abbiamo accennato alla priorità di far ripartire l’economia. Ancora più importante è la salute! Sempre in accordo con COC e amministrazione, non potendo garantire una sorveglianza per tutta la giornata al fine di contingentare gli ingressi e controllare i comportamenti all’interno, abbiamo preferito far continuare la “quarantena” al Giardino. Il Giardino, a differenza di parchi molto più grandi, porta a piccoli assembramenti nei punti di maggiore attrazione, soprattutto per i bambini e relativi accompagnatori. Con l’attuale normativa, è molto meglio per bambini e adulti poter “sgambare” nei parchi grandi, in sicurezza e alle giuste distanze. Comunque, appena potremo aprire in tutta tranquillità, saremo ben felici di farlo: il Giardino vuoto non ci piace e sappiamo che tanta gente non vede l’ora di rivederlo. Teniamo botta ancora un po’, per il bene di tutti”.