Quella del Covid-19 non è solo un’emergenza sanitaria, ha imposto uno stop forzato alla stragrande maggioranza delle attività produttive. Cosa fare allora, in quali casi è possibile ottenere un rimborso e mitigare, almeno sotto il profilo economico, gli effetti dell’epidemia? Facciamo chiarezza, passando in rassegna le principali opportunità: dalle prenotazioni in hotel alle pay tv.

In merito agli abbonamenti ai trasporti pubblici, c’è un distinguo importante da considerare. Ci sono infatti servizi rimasti operativi e altri soppressi. Nella seconda eventualità, l’abbonato può ricevere il rimborso pertinente la quota relativa a quanto non fruito. Qualora il servizio sia attivo e il consumatore non voglia o possa utilizzarlo, dovrebbe avviare la procedura di rescissione, sospendendo i pagamenti.

E per chi deve sostenere un affitto? Ancora una volta vanno analizzati i diversi scenari, ci sono infatti locazioni commerciali e residenziali. Con l’approvazione del decreto Cura-Italia, quanti sono impegnati in attività d’impresa possono fruire di un credito d’imposta corrispondente al 60% rispetto all’entità del canone di locazione, per il mese di marzo 2020. Sono coinvolti gli immobili appartenenti alla categoria catastale C/1. Se invece l’affitto interessa l’ambito privato, è più complesso ottenere la sospensione dei pagamenti. In ogni caso si potrebbe ottenere il recesso per gravi motivi.

Cosa accadrà al noleggio a lungo termine Padova e in tante altre piccole e grandi città pesantemente colpite dall’emergenza Covid-19? Al momento purtroppo non c’è un chiaro e univoco indirizzo da parte delle società di noleggio. È legittimo tuttavia immaginare, per i contratti stipulati prima del divampare della pandemia, un eventuale annullamento. Essendo quello attuale uno scenario che non poteva essere previsto, andrà valutata con attenzione l’evenienza del recesso.

Chi ha prenotato un soggiorno in albergo entro il 3 aprile 2020, ha diritto al rimborso dell’importo versato. Di ciò possono approfittare anche quanti hanno prenotato per ragioni di lavoro. Allo stato attuale delle cose per quello che riguarda le prenotazioni successive al 3 aprile, non sono ammesse disdette.

Purtroppo non ci sono rinvii per il pagamento dell’assicurazione e del bollo auto. La ragione viene ricondotta al fatto che il proprietario dell’auto può comunque utilizzarla, seppure nel rispetto dei vincoli imposti dalle attuali normative. Se il consumatore non intende utilizzare il proprio mezzo, può sospendere la copertura assicurativa. È essenziale però che il veicolo sia posteggiato in una zona privata.

C’è poi il capitolo pay tv. Gli abbonamenti alla tv satellitare possono essere ricondotti a due tipologie, quelli per i privati e per le attività. Nel caso di forniture business, le limitazioni imposte hanno creato un’impossibilità che potrebbe giustificare la sospensione dei pagamenti oppure il recesso. Mentre gli altri consumatori andranno incontro alla modifica di alcuni palinsesti, in rapporto ai quali è ragionevole attendersi una rimodulazione dei costi o l’invio di una domanda di recesso.

Le novità includono le bollette elettriche. L’Autorità per l’energia ha stabilito che per i contenziosi pendenti di luce, acqua e gas, sarà applicato un incremento dei termini: da 120 a 180 giorni per le conciliazioni. Sospensioni e distacchi sono infine sospesi fino al 3 aprile.