Imola. La voglia di uscire e di godersi una giornata di sole all’aria aperta era tanta, e si era già vista a dire il vero in anteprima nel week-end appena finito ad esempio nei giardini di San Domenico con tanti bambini nei tricicli o in monopattino senza mascherine giocare e divertirsi con le mamme abbastanza elastiche nel controllarli visto che da tanto tempo non uscivano a giocare e a scatenarsi un po’.

A maggior ragione, fin dalla prima mattina del 4 maggio, ai nastri di partenza della Fase 2 (e parliamo già dalle 5.30, le 6) runners e cicloturisti si sono riversati nelle strade della città per dedicarsi finalmente alla possibilità di fare sport individuali avendo per la prima volta da due mesi il permesso di farlo. Con la mascherina pronti a mettersela? Più o meno il 50% anche perché rende difficile la respirazione in fase agonistica. Frequentatissimo per attività motoria di camminata, corsa e bicicletta il canale dei Molini, poco di meno le strade che portavano al parco Tozzoni, mentre su via Codrignano si sono concentrati soprattutto i ciclisti, a volte in due mentre la regola sarebbe di stare da soli.

Tanta gente a correre fino al tardo pomeriggio, quasi tutti senza mascherina, anche al parco delle Acque minerali. In centro storico fin dal mattino, davanti ai negozi di alimentari e alle farmacie, comunque tanta gente più del solito, comunque tutti o quasi in fila con la mascherina. Solamente i ragazzi, dai 15 ai 20 anni, faticano a stare distanziati ma a quell’età…

Perfino alle 21, girando in centro storico, non c’è più il coprifuoco come è sembrato per due mesi abbondanti. Per essere un lunedì sera, c’è abbastanza gente che si gode una passeggiata in questo clima mite di inizio maggio a coppie e anche a gruppi di quattro, quasi tutti con la mascherina. Se fossero aperti i centri della “movida” imolese, probabilmente tanti si sarebbero presentati all’appello, ma per prendere un aperitivo come ai tempi “anteCoronavirus” temiamo che bisognerà aspettare ancora parecchio.

(m.m.)