Imola. La riapertura lunedì 4 maggio, del cimitero del Piratello, ha comportato alcuni problemi. Dopo il ritardo nell’aprire i cancelli, i visitatori e parenti dei defunti si sono trovati davanti a un’altra brutta sorpresa.

“Molte persone, che dopo molti mesi non riuscivano a incontrare i propri morti ospiti al Piratello, si sono trovate davanti ad una brutta sorpresa – sottolinea il segretario della Lega Marco Casalini -. Molti loculi erano infatti aperti e senza salme che, si è scoperto in un secondo momento, sono state spostate per motivi di sicurezza. Centinaia le salme riesumate senza avvisare i parenti. Ben vengano operazioni di ripristino e opere di manutenzione ma è sconcertante che in tutto questo non si sia pensato di avvisare i parenti dei defunti che, oltre ad essere chiamati per la riscossione delle quote, vengono lasciate sempre all’oscuro di tutto il resto. Chi ha preso la decisione di spostare le salme senza avvisare i parenti? Comune o gestore è il colpevole? Gli imolesi vogliono chiarezza”.

Da parte sua il Comune replica che c’era un pericolo imminente di crollo delle tombe e quindi dei resti dei defunti “presso l’Area Gran Campo – lato ovest del Cimitero del Piratello. La prima ordinanza è stata adottata dal Commissario Nicola Izzo in forma contingibile ed urgente, a seguito di un sopralluogo anche degli uffici tecnici del Comune, poiché il cedimento strutturale avrebbe potuto danneggiare le persone in visita al cimitero o gli addetti alla manutenzione ed avrebbe potuto provocare il crollo delle strutture di separazione tra i diversi spazi della struttura. Ciò significa che, oltre al potenziale rischio strutturale per l’immobile storico, sussiste il rischio per l’integrità delle salme e dei resti mortali. Per questo motivo, oltre all’interdizione al pubblico della zona dell’immobile interessata, si è provveduto alla traslazione delle salme e dei resti mortali proprio per preservarne lo stato di conservazione, qualsiasi esso fosse; il tutto nell’attesa della programmazione eventuale dei lavori di ripristino del Cimitero. Tenuto conto dell’urgenza di provvedere, Area Blu è stata incaricata di porre avvisi presso i cimiteri e sul sito internet, come si legge nelle ordinanze, e di reperire indirizzi dei congiunti se possibile nel giro di 48 ore, mentre le singole pratiche di traslazione, con i nominativi e le tombe di prima allocazione e le postazioni di destinazione, sono disponibili presso l’Ufficio Cimiteri di Area Blu. In frangenti ordinari, per reperire i nominativi dei congiunti sono necessari mesi di ricerche, in questa occasione non è stato possibile il rispetto delle tempistiche per l’urgenza di provvedere allo  svolgimento delle operazioni cimiteriali necessarie alla sicurezza pubblica ed all’integrità dei resti dei defunti. Va detto altresì che erano pochi i nominativi di congiunti che sono stati reperiti nell’archivio informatizzato del servizio cimiteriale. Prosegue l’impegno a completare quanto prima la ricollocazione delle salme traslate e la ricerca dei congiunti a cui comunicare la dislocazione delle nuove sepolture”.