Bologna (aggiornamento ore 12 dell’8 maggio). La situazione in Emilia Romagna sembra stabilizzata a questi livelli: un centinaio i casi positivi al giorno, una trentina i decessi, tra i 300 e i 400 i guariti. Stabile anche la situazione nell’imolese in questo caso in senso positivo, infatti da alcuni giorni crescono i guariti, mentre sono pochi i casi di nuova positività, nessuno nella giornata odierna.

Tre colonnine dispenser di gel sanificante donate dall’Atelier delle Lingue di Forlì alla Rianimazione dell’ospedale Morgagni

La situazione nel circondario imolese
Continua il buon andamento dei dati a 5 giorni dall’inizio della fase 2. Si registrano 4 nuovi guariti (2 a Medicina, 1 a Imola, 1 a Dozza) e nessun nuovo caso positivo. Sono quindi 388 i casi positivi refertati dalla nostra Ausl dall’avvio della pandemia, su un totale di 5110 tamponi: 220 maschi, 168 femmine; 24 con 85 e più anni, 70 tra i 75 e gli 84 anni, 81 tra 65 e i 74 anni, 205 tra 14 e 64 anni (e più precisamente 58 nella classe d’età 14-39 e 147 tra i 40 e i 64) e 8 al di sotto dei 14 anni.

I casi attivi, ossia ancora positivi, scendono a 76 (16 a Medicina, 37 a Imola, 3 a Castel San Pietro, 4 a Castel Guelfo, 2 a Mordano, 1 a Borgo Tossignano, 13 fuori dal Circondario).

274 sono i guariti con doppio tampone (131 a Medicina, 95 a Imola, 28 a Castel San Pietro, 6 a Dozza, 4 a Mordano, 3 a Borgo Tossignano, 3 a Casalfiumanese, 3 a Castel Guelfo, 1 fuori dal Circondario) e 38 i decessi (28 a Medicina, 5 a Imola, 3 a Castel San Pietro Terme, 1 a Dozza, 1 residente fuori dal Circondario).

Dalle 8 di ieri alle 8 di stamattina sono 3 i ricoveri di Pronto Soccorso Covid correlati, in attesa di referto del tampone. In calo i ricoverati in aree covid, che oggi sono 7, di cui solo 2 in terapia intensiva. 9 gli ospiti all’Eurohotel

Sono 585 le visite domiciliari effettuate dalle USCA, 17 in più rispetto a 2 giorni fa. Le persone messe in terapia domiciliare dall’avvio del protocollo sono 312.

La situazione in regione
In Emilia-Romagna, dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus si sono registrati 26.598 casi di positività, 111 in più rispetto a ieri. I test effettuati hanno raggiunto quota 221.866 (+4.827). Le nuove guarigioni oggi sono 361 (15.071 in totale), mentre continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi a oggi: -281, passando dai 8.011 registrati ieri agli odierni 7.730. Per un differenziale fra guariti complessivi e malati effettivi di 7.341, fra i più alti nel Paese.

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 5.222, -213 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 163 (-10). Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-46).

Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 15.071 (+361): 2.780 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 12.291 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo, si registrano 31 nuovi decessi: 13 uomini e 18 donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 3.797. I nuovi decessi riguardano 8 residenti nella provincia di Piacenza, 2 in quella di Parma, 4 in quella di Reggio Emilia, 4 in quella di Modena, 8 in quella di Bologna (nessuno nell’imolese), 1 in quella di Ravenna, 3 in quella di Forlì-Cesena (nel forlivese), 1 in quella di Rimini. Nessun nuovo decesso a Ferrara e da fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.334 a Piacenza (34 in più rispetto a ieri), 3.266 a Parma (6 in più), 4.819 a Reggio Emilia (7 in più), 3.779 a Modena (7 in più), 4.332 a Bologna (35 in più), 388 le positività registrate a Imola ( nessuna variazione ), 970 a Ferrara (10 in più). In Romagna sono complessivamente 4.710 (12 in più), di cui 993 a Ravenna (nessuna variazione), 920 a Forlì (4 in più), 741 a Cesena (6 in più), 2.056 a Rimini (2 in più).

Laboratorio (Foto Regione Emilia Romagna)

La rete ospedaliera
Da Piacenza a Rimini, il piano di rafforzamento messo a punto dalla Regione ha portato complessivamente a oggi 3.782 posti letto attivati per i pazienti Covid-19: 3.396 ordinari (69 meno di ieri) e 386 di terapia intensiva (dato invariato). Nel dettaglio: 366 posti letto a Piacenza (di cui 28 di terapia intensiva), 904 a Parma (50 di terapia intensiva), 406 a Reggio Emilia (40 di terapia intensiva), 379 a Modena (55 di terapia intensiva), 896 tra Bologna e Imola, e dunque nell’area metropolitana (118 terapia intensiva, di cui 8 a Imola), 258 a Ferrara (23 di terapia intensiva), 573 in Romagna, di cui 72 per terapia intensiva. Nel dettaglio: 172 a Rimini (di cui 27 per la terapia intensiva), 88 a Ravenna (di cui 14 per la terapia intensiva), 97 a Lugo (di cui 10 per la terapia intensiva), 24 a Faenza, al San Pier Damiano Hospital; 89 a Forlì (di cui 10 per la terapia intensiva), 73 a Cesena (di cui 11 per la terapia intensiva) e 30 posti letto a Villa Serena.

Dispositivi di protezione individuale
Nella giornata di ieri è avvenuta la consegna ai magazzini dell’Agenzia di 460.000 mascherine chirurgiche e di 128.600 mascherine FFP2, di cui 20.000 destinate alle RSA e 11.000 destinate alle Aziende del trasporto pubblico locale. Sui siti del Dipartimento e del Ministero della Salute, è in costante aggiornamento la rendicontazione dei dati complessivi su DPI e apparecchiature elettromedicali distribuiti dalla Protezione Civile a Regioni e Province autonome (ADA: Analisi Distribuzione Aiuti).

Volontariato
Giovedì 7 maggio sono stati 951 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati nell’emergenza; dall’inizio delle attivazioni del volontariato, si sono accumulate 43.037 giornate complessive. Ormai consolidate le due attività più rilevanti. Vale a dire il supporto ai Comuni per l’assistenza alla popolazione (consegna mascherine; spesa, pasti e farmaci a domicilio) grazie al coinvolgimento di circa 590 volontari (di cui 110 scout Agesci) e il supporto alle Ausl nel trasporto con ambulanze, nella consegna di campioni sanitari e tamponi (Cri e Anpas; 340 volontari).

Volontari di protezione civile si stanno occupando anche di funzioni di segreteria e supporto logistico presso i Coc dei vari Comuni; nel parmense, ad Albareto e Borgotaro, prosegue la sanificazione dei mezzi di soccorso; e quattro volontari sono impegnati al Porto di Ravenna nel monitorare le temperature degli autotrasportatori in transito.

Attivati dal Dipartimento nazionale, due volontari proseguono l’attività di sorveglianza dei passeggeri in transito all’aeroporto Marconi di Bologna. Sempre su attivazione nazionale, fino al 10 maggio, è cominciata un’attività del volontariato (20 persone) a supporto delle aziende del Trasporto pubblico locale, coordinata presso la stazione di Bologna.

 

Drive Through e Pre-triage
Realizzate con il concorso dell’Agenzia e dei coordinamenti provinciali del volontariato di protezione civile, sono 15 le strutture dove si effettuano i tamponi di verifica a chi è in via di guarigione e/o lo screening sierologico.

Sono attive due postazioni a Parma e due a Modena, una a Castelnovo ne’ Monti (RE), Guastalla (RE), Bologna, Imola (BO), Cesena (FC), Forlì (FC), Bagno di Romagna (FC), Rimini (RN), Ravenna, Faenza (RA) e Lugo (RA). A queste strutture si aggiungono quelle allestite direttamente dalle Aziende sanitarie.

Salgono a 38 i punti di pre-triage (11 davanti alle carceri, 27 per ospedali e cliniche), con l’allestimento oggi di una tenda davanti alla Casa di cura “Montanari” di Morciano (RN).

Tenda pre triage Morciano (Foto Regione Emilia Romagna)

Ecco il dettaglio di quelli in funzione presso ospedali e cliniche: 3 in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); 3 in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città); 3 nella città metropolitana di Bologna (Sant’Orsola e Maggiore, e a Imola); 2 in provincia di Ferrara (Argenta e Cento); 1 in provincia di Forlì-Cesena (Meldola); 2 in provincia di Ravenna (Ravenna città, Faenza); 4 in provincia di Rimini (Rimini città e Morciano); 1 nella Repubblica di San Marino (Ospedale di Stato: Pre-triage e screening sierologici).

Dopo i sopralluoghi dei giorni scorsi ad opera dei tecnici del Servizio Area Romagna, questa mattina è stata installata dai volontari del Coordinamento provinciale di Rimini una tenda pre-triage presso la Casa di cura “Montanari” di Morciano (RN), centro accreditato dalla Regione per effettuare i test sierologici sul Covid-19.

Il quadro della situazione a Bologna e Ferrara
Nel bolognese i volontari hanno montato diverse strutture durante gli oltre due mesi di emergenza Covid. Al S. Orsola-Malpighi, lato via Albertoni, è stata montata una tenda, mentre all’eliporto dell’Ospedale Maggiore, sono stati allestiti due container, uno ad uso segreteria ed uno ad uso magazzino.

Anche le aree delle carceri bolognesi sono state attrezzate per l’emergenza. Alla “Dozza” di via del Gomito, sono state assemblate due tende a quattro archi (con riscaldamento ad olio), mentre al Tribunale per i minorenni di Bologna è stato montato un gazebo comprensivo di teli laterali.

All’Ausl di Bologna sono stati consegnati due gazebo per svolgere un servizio tamponi itinerante e alla Stazione Centrale di Bologna sono state posizionate due tende attrezzate.

Al Dumbo di Via Casarini (Distretto urbano multifunzionale) è stato allestito un centro di disinfestazione a pressione calda delle ambulanze del 118: si tratta di due moduli comprensivi di ogni confort, uno ad uso segreteria, l’altro con doccia. Più tavoli e sedie nella zona esterna e torre faro.

Per il primo punto Drive through del bolognese è stata sfruttata l’area esterna con tettoia dell’Ausl San Camillo di San Lazzaro di Savena (quindi senza utilizzo di materiali della Protezione civile), al quale si è poi aggiunta la struttura davanti all’ospedale di Imola, in via Montericco.

Nel Ferrarese i volontari si sono mobilitati per allestire le tende pneumatiche a quattro archi presso gli ospedali di Argenta e Cento e per approntare un ambulatorio medico presso la Casa Circondariale di Ferrara, mentre al Comando Provinciale dei Carabinieri di Via Del Campo hanno montato una tenda ministeriale completa di impianto elettrico e riscaldamento.

Personale sanitario da altre Regioni
Dall’inizio dell’emergenza, sono pervenuti in Emilia-Romagna 5 gruppi di infermieri (totale 84 unità) e 5 di medici (totale 58). Il sesto contingente di infermieri (16) è atteso domani, sabato 9 maggio.

Donazioni
I versamenti vanno effettuati sul seguente Iban: IT69G0200802435000104428964. Causale – Insieme si può Emilia Romagna contro il Coronavirus.