Castel San Pietro (Bo). Dopo la positiva esperienza delle prime due settimane, la giunta comunale del Comune del Sillaro ha deciso di prorogare fino al 17 maggio l’apertura dei mercati alimentari nel territorio del Comune e di ammettere, oltre ai titolari dei posteggi, anche gli “spuntisti”.

L’apertura riguarda in particolare i due mercati contadini che si tengono il mercoledì pomeriggio a Osteria Grande e il venerdì pomeriggio nel Capoluogo nel quartiere Bertella, e anche i settori destinati alla vendita dei soli prodotti alimentari all’interno dei mercati tradizionali del lunedì mattina nel Capoluogo e del sabato mattina a Osteria Grande.

Fino ad oggi i mercati si sono tenuti nel pieno rispetto delle disposizioni di sicurezza e con grande apprezzamento da parte di cittadini e operatori. Le aree dei mercati vengono delimitate e gli accessi controllati, facendo entrare solo persone con mascherina, regolarmente distanziate e sempre in numero limitato, in modo da non creare assembramenti. Tutti gli operatori presenti nei mercati indossano mascherine e guanti.

“Ringrazio commercianti e cittadini per la responsabilità dimostrata e anche la Polizia Locale e i volontari di Città Sicura per l’attività di controllo – afferma il sindaco Fausto Tinti –. L’apertura dei mercati alimentari è uno dei primi passi per riconquistare gradualmente una nuova normalità, pur nella convivenza con il virus, che richiede una transizione culturale in direzione della corresponsabilità dei cittadini. Inoltre, in vista della futura riapertura delle attività commerciali che erano state chiuse per contrastare la diffusione dell’epidemia da Coronavirus, siamo al lavoro insieme alle associazioni di categoria per ripensare totalmente i mercati e in particolare il mercato tradizionale del lunedì mattina nel centro storico di Castel San Pietro Terme, per garantire il necessario distanziamento e il controllo degli accessi”.

La riapertura in via sperimentale dei mercati alimentari era stata stabilita dall’Amministrazione Comunale di Castel San Pietro Terme con la delibera n. 61 del 23-04-2020, in base alle disposizioni dell’ordinanza regionale n. 66 del 22-04-2020.