Bologna (aggiornamento ore 12 del 10 maggio). Una giornata tutto sommata positiva. I decessi si fermano a 10, mentre i casi positivi sono sotto quota 100. Anche il territorio imolese può respirare, oggi un solo nuovo caso positivo. Nel ravvenate non si segnalano decessi. Per potere però dire che la situazione sta migliorando occorre aspettare ancora una decina di giorni, quando verranno segnalati i casi positivi relativi alla prima settimana della Fase 2.

La situazione nel circondario imolese
Un solo nuovo caso segnalato oggi ad Imola. Si tratta di persona completamente asintomatica, la cui positività è emersa dallo screening in corso sugli operatori dei servizi essenziali. In totale sono 389 i casi positivi registrati sul territorio. 5277 i tamponi effettuati, 72 i casi ancora attivi, 279 i guariti.

Dalle 8 di ieri alle 8 di stamattina sono stati 3 i ricoveri da Pronto Soccorso con sintomi suggestivi, in attesa di referto. Restano 5, di cui 2 in terapia intensiva, le persone ricoverate per covid, ma due di esse hanno già raggiunto la negativizzazione e saranno presto dimesse. 9 gli ospiti all’Eurohotel.

Lasciamo il virus fuori
Come comunicato ieri, nella settimana entrante si attivano i check point di primo livello alle Case della Salute dell’Ausl di Imola: lunedì 11 a Castel S. Pietro ed in Vallata e martedì 12 a Medicina. Resta però ancora interdetto l’accesso ai visitatori per i reparti, oramai tutti riconvertiti per pazienti no-covid, dell’Osco di Castel San Pietro Terme.

Questo perché, non diversamente da quanto accade alla residenza per anziani del territorio, gli ospiti di questi reparti sono persone particolarmente fragili per età e patologie in essere ed è quindi essenziale mantenere altissima la guardia per evitare che il virus possa insinuarsi all’interno. L’Azienda USL di Imola comprende appieno il bisogno dei congiunti di queste persone di vederle e fare loro visita, ma la misura è stata adottata ad esclusiva protezione dei pazienti. Anche grazie alle donazioni di cellullari e tablet ricevute in questi mesi, è peraltro sempre possibile accordarsi col reparto per raggiungere il proprio caro in videochiamata. Ricordiamo che queste stringenti misure, l’attenzione e la formazione al corretto uso dei dispositivi di protezione individuale degli operatori, la grande collaborazione dei soggetti gestori pubblici e privati, hanno permesso ad oggi di lasciare fuori il virus, oltre che dalle strutture residenziali intermedie, anche da tutte le strutture per anziani del territorio.
Un risultato fondamentale e mai scontato, merito anche dei congiunti degli ospiti che hanno rinunciato per tanti giorni alle visite in presenza.

La situazione in regione
In Emilia-Romagna, dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus si sono registrati 26.796 casi di positività, 77 in più rispetto a ieri: fra gli aumenti giornalieri più bassi mai registrati finora. I test effettuati hanno raggiunto quota 231.637 (+4.271). Le nuove guarigioni oggi sono 269 (15.760 in totale), mentre continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi a oggi: -210, passando dai 7.401 registrati ieri agli odierni 7.191. Per un differenziale fra guariti complessivi e malati effettivi di 8.569, fra i più alti nel Paese.

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 4.803, -160 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 150 (-5). Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-42).

Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 15.760 (+269): 2.496 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 13.264 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo, si registrano 18 nuovi decessi: 5 uomini e 13 donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 3.845. I nuovi decessi riguardano 5 residenti nella provincia di Piacenza, 1 in quella di Parma, 4 in quella di Reggio Emilia, 2 in quella di Modena, 4 in quella di Bologna (nessuno nell’imolese), nessuno in quella di Ravenna, 1 a Ferrara, 1 in quella di Forlì-Cesena (nel forlivese), nessuno in quella di Rimini. Nessun nuovo decesso da fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.361 a Piacenza (15 in più rispetto a ieri), 3.298 a Parma (13 in più), 4.846 a Reggio Emilia (11 in più), 3.800 a Modena (8 in più), 4.384 a Bologna (21 in più), 389 le positività registrate a Imola (1 in più), 975 a Ferrara (3 in più). In Romagna sono complessivamente 4.743 (5 in più), di cui 997 a Ravenna (2 in più), 928 a Forlì (2 in più), 749 a Cesena (nessuno in più), 2.069 a Rimini (1 in più).

Aggiornamento giornaliero sui dati
Dopo l’addio del Commissario Sergio Venturi, ogni giorno continuerà l’aggiornamento sui dati del contagio attraverso il comunicato quotidiano della Regione alle 17.30, mentre l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, farà il punto settimanale sull’andamento della pandemia in diretta sul profilo Facebook della Regione il venerdì, sempre alle 17.30, a partire dal prossimo.

Dispositivi di protezione individuale
Nella giornata odierna sono state consegnate ai magazzini dell’Agenzia 98.000 mascherine FFP2, altre 20.000 specificatamente destinate alle RSA e altre 11.000 per le Aziende del trasporto pubblico locale; sono state consegnate, inoltre, 90.000 sovra scarpe, 20.000 cuffie e 19.500 dépliant illustrativi sul corretto uso delle diverse tipologie di mascherine, da distribuire presso Comuni, uffici pubblici, strutture sanitarie e medici di base. Di questi stampati sono previsti arrivi continuativi per sette giorni.

Sui siti del Dipartimento e del Ministero della Salute è in costante aggiornamento la rendicontazione dei dati complessivi su Dpi e apparecchiature elettromedicali distribuiti dalla Protezione Civile a Regioni e Province autonome: sistema ADA (Analisi Distribuzione Aiuti).

L’arrivo di nuovi infermieri volontari (Foto Regione Emilia Romagna)

Personale sanitario volontario da altre regioni
Con l’arrivo di ieri di un altro contingente di infermieri (16) della task force del Dipartimento nazionale della Protezione civile, dall’inizio dell’emergenza, sono pervenuti in Emilia-Romagna 6 gruppi di infermieri (totale 100) e 5 di medici (totale 58). L’ultimo contingente di infermieri è stato così distribuito: 2 a Piacenza, 4 a Parma, 1 a Reggio Emilia, 1 a Modena, 4 a Bologna, 2 a Ferrara, 2 in Romagna; pernottamento e vitto sono assicurati dalle Ausl territoriali.

Volontariato
Sabato 9 maggio sono stati 905 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati nell’emergenza. Dall’inizio delle attivazioni del volontariato, si sono accumulate 44.922 giornate complessive. Le due attività più rilevanti si confermano il supporto ai Comuni per l’assistenza alla popolazione (consegna mascherine; spesa, pasti e farmaci a domicilio), che ha coinvolto circa 570 volontari, di cui 95 scout Agesci, e il supporto alle Ausl nel trasporto con ambulanze, consegna di campioni sanitari e tamponi, aiuto a chi sta in quarantena, svolto da 301 volontari di Croce Rossa Italiana e Anpas.

Volontari di protezione civile (ieri erano 28) si stanno occupando anche di funzioni di segreteria e supporto logistico presso i COC dei vari Comuni; nel parmense (Albareto e Borgotaro), prosegue la sanificazione dei mezzi di soccorso; 4 volontari sono impegnati al Porto di Ravenna nel monitorare le temperature degli autotrasportatori in transito.

Su attivazione del Dipartimento nazionale, è in atto, fino al 15 maggio, un’attività (20 volontari) dedicata alle aziende del Trasporto Pubblico Locale. Attivati dal Dipartimento altri due volontari proseguono l’attività di sorveglianza dei passeggeri in transito all’aeroporto Marconi di Bologna.
In sintesi, i dati complessivi dei 9.196 volontari emiliano-romagnoli impegnati nella Fase 1:
– 5.236 provenienti da associazioni di volontariato locali, chiamati dall’Agenzia regionale a partire dal 23 febbraio scorso.
– 3.960 di sezioni locali di associazioni nazionali (Cri, Anpas, Ana, Misericordie, Cisom), mobilitati direttamente dal Dipartimento, a partire dal 3 febbraio.

Drive Through e Pre-Triage
Realizzate con il concorso dell’Agenzia e dei coordinamenti provinciali del volontariato di protezione civile, sono 15 le strutture dove si effettuano i tamponi di verifica a chi è in via di guarigione e/o lo screening sierologico.

Sono attive due postazioni a Parma e due a Modena, una a Castelnovo ne’ Monti (RE), Guastalla (RE), Bologna, Imola (BO), Cesena (FC), Forlì (FC), Bagno di Romagna (FC), Rimini (RN), Ravenna, Faenza (RA) e Lugo (RA); a queste strutture si aggiungono quelle allestite direttamente dalle Aziende sanitarie.

Sono 38 i punti-di pre-triage (11 davanti alle carceri, 27 per ospedali e cliniche), dopo l’allestimento di una tenda davanti alla Casa di cura “Montanari” di Morciano (RN):
3 in provincia di PC (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni);
3 in provincia di PR (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro);
3 in provincia di RE (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla);
5 in provincia di MO (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città);
3 nella città metropolitana di BO (Sant’Orsola e Maggiore, e a Imola);
2 in provincia di FE (Argenta e Cento);
1 in provincia di FC (Meldola);
2 in provincia di RA (Ravenna città, Faenza);
4 in provincia di RN (Rimini città e Morciano);
1 nella Repubblica di San Marino (pre-triage e screening sierologici)

Donazioni
I versamenti vanno effettuati sul seguente Iban: IT69G0200802435000104428964. Causale – Insieme si può Emilia Romagna contro il Coronavirus.