Equilibrio e prudenza. Sono le due parole che dovranno accompagnarci in questa fase 2 dell’emergenza Covid-19. Occorre infatti tutelare il più possibile le categorie economiche già in sofferenza per le chiusure forzate e al contempo rispettare le prescrizioni necessarie per evitare la crescita dei contagi, che vanificherebbe i sacrifici di questi mesi. La situazione sanitaria è sotto controllo, ma soltanto la nostra massima attenzione garantirà che non peggiori di nuovo.

Con la ripresa dei mercati alimentari e le attività di asporto per gli esercizi pubblici come rosticcerie, bar e ristoranti abbiamo già sperimentato nei giorni scorsi il senso di responsabilità dei nostri cittadini nell’affrontare questa nuova fase, come è stato in larga parte fin dall’inizio dell’emergenza. La fase 2 ora prosegue con l’apertura di parchi e aree verdi, con la possibilità di far visita ai defunti presso i cimiteri, con l’avvio di molte attività lavorative.

Auspichiamo che il percorso di progressive riaperture avvenga nel minor tempo possibile: il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha dichiarato che se l’andamento epidemiologico nella nostra zona continuerà a essere in calo come in questi giorni, chiederà al Governo di rivedere i tempi e le modalità di riapertura di quegli esercizi commerciali e di quelle attività che vedono davanti a sé date ancora troppo lontane per la loro ripartenza.

Tutto questo, va ribadito, ricordando che la prudenza dovrà guidarci tutti, a partire dal distanziamento sociale e dall’uso delle mascherine.

Un discorso a parte merita poi la questione occupazionale. Abbiamo appena celebrato la Festa dei lavoratori e mai come in questo momento abbiamo potuto toccare con mano il fatto che i lavoratori non sono tutti uguali: molti, troppi, sono privi degli indispensabili sistemi di protezione: precari, stagionali, autonomi… Così come la parità fra donne e uomini è ancora molto lontana. È il momento, questo, di unire le forze per costruire un Paese migliore, per diventare noi stessi migliori. In qualità di amministratori locali possiamo e dobbiamo portare il nostro contributo nel confronto con gli altri livelli istituzionali, raccogliendo le istanze di cittadini e lavoratori. Come Unione dei Comuni della Bassa Romagna sapremo fornire le necessarie risposte alle imprese in tema di sostegni e agevolazioni e alle famiglie in tema di servizi per l’infanzia, a partire dai centri estivi. Sono soltanto alcuni tasselli di un mosaico complesso, in cui ognuno è chiamato a fare la propria parte affinché questa situazione inedita e drammatica possa diventare anche un’occasione di crescita per il nostro Paese.