Bologna (aggiornamento ore 12 del 18 maggio). Una giornata contrassegnato con un calo significativo dei contagi, “solo” 35 in più rispetto a ieri. Tredici i decessi: nessuno nelle province di Parma, Reggio Emilia, Ravenna e Rimini. A Imola 7 nuovi guariti e nessun caso positivo.

La terapia intensiva dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna (Foto Paolo Righi per Regione Emilia Romagna)

La situazione nel circondario imolese
Lunedì che segna la ripartenza di molte attività e con un trend dei contagi che si mantiene positivamente stabile: nessun nuovo caso e 7 guariti (4 a Imola, 1 a Borgo Tossignano, 1 Mordano, 1 Castel San Pietro). Rimangono quindi 391 i contagi refertati dall’Ausl di Imola dall’avvio dell’emergenza. Di questi restano solo 43 i casi tuttora attivi (10 a Medicina, 14 ad Imola, 1 a Castel S. Pietro Terme, 3 Castel Guelfo, 1 a Mordano e 14 fuori territorio).
Dalle 8 di ieri alle 8 di oggi gli accessi al Pronto Soccorso sono stati 64, 12 i ricoveri, solo 2 i casi in attesa di tampone per sintomi suggestivi.

La situazione in regione
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 27.267 casi di positività, 35 in più rispetto a ieri: incremento davvero fra i più bassi mai registrati. 5.614 i tamponi effettuati, che raggiungono così complessivamente quota 263.888. Le nuove guarigioni oggi sono 153 (17.756 in totale), mentre continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi che a oggi sono scesi a 5.525 (-131).

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 4.712, – 112 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 105 (-6). Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-13).

Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 17.756 (+153): 1.732 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 16.024 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo, si registrano 13 nuovi decessi: 6 uomini e 7 donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 3.986. I nuovi decessi riguardano 4 residenti nella provincia di Piacenza, 3 in quella di Modena, 4 in quella di Bologna (nessuno nell’imolese), 1 in quella di Ferrara, 1 in quella di Forlì-Cesena (in territorio cesenate). Nessun decesso di residenti a Parma, Reggio Emilia, Ravenna, Rimini e da fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.433 a Piacenza (11 in più rispetto a ieri), 3.392 a Parma (13 in più), 4.892 a Reggio Emilia (1 in più), 3.876 a Modena (5 in più), 4.490 a Bologna (1 in più); 391 le positività registrate a Imola (dato invariato), 980 a Ferrara (nessun caso in più). In Romagna i casi di positività hanno raggiunto quota 4.813 (4 in più), di cui 1.012 a Ravenna (lo stesso dato di ieri), 937 a Forlì (lo stesso dato di ieri), 766 a Cesena (3 in più), 2.098 a Rimini (1 in più).

Clinica mobile per i test sierologici (Foto Regione Emilia Romagna)

Campagna di screening sierologici
Anche la sosta della Moto Gp e Superbike può rappresentare una opportunità nella lotta al coronavirus. Da questa mattina, a Piacenza e Fiorenzuola d’Arda, sono infatti attive due cliniche mobili per i prelievi di sangue per il test sierologico. Si tratta di centri medici itineranti, ideati per soccorrere i piloti infortunati durante le gare motociclistiche, noleggiati dalla Ausl di Piacenza approfittando della sospensione dei campionati.

Prosegue, quindi, lo screening sierologico sulla popolazione voluto dalla Regione Emilia-Romagna nelle aree più colpite dal coronavirus per valutarne la diffusione. In particolare, la campagna Risorsa (Rilevazione della SierOconveRsione IgG anti-SARS-COV2) prevede prelievi su persone contattate direttamente dall’Azienda Usl di Piacenza, per cercare la presenza di anticorpi IgG, che si sviluppano a seguito di un contatto con il virus.

In questa prima fase, i destinatari sono i pazienti che sono stati positivi, i loro conviventi e i contatti stretti (che si siano ammalati oppure no) e tutte quelle persone con sospetta malattia riconducibile a Covid 19 che sono già state prese in carico dal sistema di sorveglianza della Sanità Pubblica.

Già nella prima giornata di attività, sono stati effettuati 400 prelievi. A Piacenza il mezzo è stato posizionato nel parcheggio dello stadio Garilli, a Fiorenzuola nel piazzale del campo sportivo di via Corridoni. Lo screening è gratuito.