Castel San Pietro (Bo). In previsione della riapertura, a partire da questa settimana, di tante attività economiche, all’interno delle quali sia esercenti sia clienti avranno l’obbligo di indossare le mascherine, ha preso il via la distribuzione delle mascherine di tipo chirurgico a negozi, esercizi pubblici e di artigianato di servizio alla persona. Nel pomeriggio di venerdì 15 i volontari del Centro Operativo Comunale (Coc) hanno già raggiunto 124 attività economiche (tutte quelle aperte), consegnando a ciascuna 5 pacchetti da due mascherine. La distribuzione proseguirà ora con le altre attività che erano rimaste chiuse durante il lockdown e che stanno riaprendo in questi giorni.

“Abbiamo scelto di stringere un patto con i commercianti per ripartire tutti più in serenità – sottolinea il sindaco di Castel San Pietro  Fausto Tinti –: noi facciamo la nostra parte come Amministrazione Comunale per sostenere le attività economiche nell’impegno che sono chiamate  ad affrontare per tutelare clienti e dipendenti ed esse si impegnano ad osservare rigorosamente i protocolli sulla sicurezza redatti grazie al confronto fra istituzioni, associazioni di categoria e sindacati. Oggi più che mai la collaborazione fra le parti è fondamentale: solo procedendo insieme con responsabilità, cura e rispetto per gli altri, saremo in grado di regalare a tutti una nuova normalità”.

“Nelle scorse settimane abbiamo messo in sicurezza la popolazione, dando priorità alle fasce più deboli – ricorda l’assessore alle Politiche per la sicurezza del territorio, Giuliano Giordani –. Gli over 70, le persone sole e i nuclei con un componente con disabilità, che necessitano di maggiore protezione, hanno ricevuto le mascherine a domicilio, mentre al resto della popolazione sono state distribuite in numerosi punti su tutto il territorio comunale. Ringraziamo i volontari del Coc per la preziosa collaborazione e invitiamo tutti a utilizzare i dispositivi di protezione individuale e a rispettare le misure di sicurezza e il distanziamento sociale. L’emergenza sanitaria non è ancora finita: questa è la fase della convivenza con il virus ed è importante non abbassare la guardia”.

La prima distribuzione in diversi punti della città e delle frazioni delle 10mila mascherine di tipo chirurgico inviate dalla Regione Emilia-Romagna era avvenuta il 10 aprile e 11 aprile, un secondo lotto è stato distribuito il 9 maggio. Le mascherine sono state consegnate a domicilio a circa 3200 nuclei familiari in cui sono presenti disabili o anziani (su un totale di 9500 nuclei residenti nel territorio comunale).

Le mascherine sono state confezionate in buste contenenti 2 mascherine ciascuna, ma, mentre ad aprile l’operazione era stata eseguita manualmente dai volontari, a maggio la ditta Robopac si è offerta di farlo gratuitamente con i propri macchinari.