Un’immagine di repertorio di Elio’s

Imola. Una bellissima domenica di sole in città quella del 17 maggio, non si poteva ancora andare al mare, e dunque specialmente nell’orario tradizionalmente dedicato all’aperitivo si è scatenata per la prima volta dopo due mesi di quarantena la grande “movida”.

Ovviamente, soprattutto in due luoghi del divertimento principi e soprattutto con spazio all’aperto, da Elio’s e al Caffè della Rocca, vicini al centro storico. Dalle 18 l’affluenza di giovani e anche di persone di mezza età è cominciata a diventare sempre più numerosa fino a rendere concretamente difficilissimo, se non impossibile, governarla. Quasi tutti, dopo due mesi di file ovunque per comprare i generi di stretta necessità, non sono riusciti a restare calmi e disciplinati anche nel fare la fila per prendere l’agognato aperitivo “take-away”, ovvero “prendi e portalo via”, abbastanza lontano dal bar. E, inoltre, bevilo alla distanza di sicurezza dalle altre persone, compresi gli amici che fino al 17 maggio non si potevano nemmeno frequentare secondo le norme dettate dal Governo sulla base dei Comitati scientifici per limitare i contagi da Coronavirus.

C’era però una gran voglia, naturale, di vedersi, avvicinarsi, socializzare e bere un bicchiere insieme, dunque le distanze di sicurezza non sono state rispettate nelle immediate vicinanze dei due locali ed è ovvio che per bere non si può tenere la famosa mascherina. Insomma, gli assembramenti si sono verificati eccome.

Su segnalazione di alcuni cittadini che vedevano violare le regole ancora piuttosto ferree (da oggi 18 maggio lo sono un po’ meno, ma il metro come minima distanza va ancora rispettato, ndr), sono intervenuti i carabinieri verso le 19.15, prima da Elio’s, poi al Caffè della Rocca. I militari dell’Arma non sono stati impietosi, hanno parlato con i responsabili dei due locali, hanno ricordato loro che erano ancora in vigore misure rigide e gli hanno chiesto come volessero comportarsi. Sia da Elio’s sia al Caffè della Rocca si è optato, di comune accordo con le forze dell’ordine e senza alcuna multa, per una chiusura anticipata poco prima delle 19.30.

Dal 18 maggio le cose sono diverse. Via alle transenne, si può “fare l’aperitivo” anche negli spazi specifici dei locali, pure seduti nei tavolini che sono stati forzatamente distanziati e “decimati”. I responsabili dei bar-ristorazione devono occuparsi che le regole vengano rispettate solamente all’interno dei bar-ristorazione e già questo sarà un lavoro non poco complicato perché c’è chi vorrà andare a salutare amici magari seduti a un altro tavolo e dovrebbe sempre mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro, qualcun altro indisciplinato e così via. Nelle altre zone, per fare i due esempi sopra riportati vicino a Porta Montanara e nel prato della Rocca toccherà alle forze dell’ordine intervenire per eliminare eventuali assembramenti.

Ma ricordiamoci che spetta soprattutto a ognuno di noi mantenere, per le prossime settimane che saranno cruciali, le misure di sicurezza,  magari meglio anche più di un metro e indossare le mascherine mentre nei luoghi dove è richiesto. Il Coronavirus, ci dispiace immensamente dirlo, purtroppo è ancora presente fra noi e bisogna far di tutto per evitare che i contagi tornino ad aumentare, per il bene degli utenti e dei locali. Ci giochiamo le nostre sacrosante libertà individuali dei prossimi mesi e del futuro, dunque sarebbe bene fare ancora un piccolo sforzo per la nostra salute, per quella degli altri che stanno attorno a noi e per la comunità in cui viviamo.

(m.m.)