La referente di Italia Viva Giovanna Cappello

Imola. L’ultimo giorno di scuola si avvicina, e Italia Viva propone di trascorrerlo nei parchi della città. La campanella che segnerà la fine di questo anno scolastico caratterizzato dalla pandemia, dalle lezioni a distanza, ma soprattutto dall’improvviso distacco tra gli studenti, in contatto tra loro solo grazie allo schermo di un computer o di un tablet, suonerà sabato 6 giugno.

E allora perché non regalare agli alunni, nel rispetto delle disposizioni igienico sanitarie, il saluto finale? In particolare, l’iniziativa, che segue la scia di quella lanciata nei giorni scorsi dal sindaco di San Lazzaro Isabella Conti, riguarda le ultime classi della materna, delle primarie e delle medie.

“Per questi bambini e ragazzi l’ultimo giorno di scuola assume un significato ancora più importante – dichiara Giovanna Cappello, referente locale di Italia Viva -, in quanto segna la fine di un ciclo e l’inizio di un altro. Magari alcuni di questi ragazzi in futuro saranno in classi diverse, quindi perché non dare loro la possibilità di salutarsi guardandosi per davvero negli occhi?”.
Proprio per questo, Italia Viva Imola scrive al Commissario Nicola Izzo per chiedere formalmente di prendere in considerazione la proposta, e, nel caso, di coordinare e vigilare, insieme con le forze di polizia locali, l’ultimo giorno di scuola all’aperto.
“Trovo che l’iniziativa di Isabella sia lodevole e condivisibile dalla città di Imola – continua l’avvocata Cappello -. Si tratta di un’occasione per dare speranza ai nostri bambini e al tempo stesso per ricordare loro il senso dell’educazione, della scuola e delle regole, nel rispetto e amore  reciproci. Imola ha la grande particolarità di essere una città green, grazie ai numerosi parchi e spazi verdi che la contraddistinguono. Apriamo i ‘polmoni’ della nostra città al futuro, dunque alle scuole”.

I ragazzi, però, come è normale specialmente dopo non essersi visti per tanto tempo, potrebbero tendere a unirsi in gruppo e salutarsi a distanza molto ravvicinata creando il rischio di assembramenti. Dunque, serve molta attenzione ammesso che il Commissario acconsenta a tale iniziativa.