Cape Canaveral (Florida). Un lancio atteso quasi dieci anni. Così è durata l’attesa prima di rivedere un equipaggio salpare in direzione delle stelle. Cosa che in realtà ancora non è avvenuta, dato che il pomeriggio del 27 maggio, giorno previsto per la partenza di “Space X”, il volo è stato abortito per condizioni meteo sfavorevoli. Intanto migliaia di persone avevano intasato lo streaming per assistere al grande evento, che ridava alla Nasa la possibilità di rientrare in orbita con degli astronauti. Cosa che, dal 2011, anno dell’ultimo volo dello Space Shuttle, non era stata più possibile. La società spaziale più conosciuta al mondo infatti, in questi due lustri si era appoggiata ai russi per il lancio di astronauti nello spazio.

Dunque, tornando a questi giorni, la partenza della Crew Dragon, è stata rinviata a sabato 30 maggio, meteo permettendo. Si tratta del primo volo da parte di una società spaziale privata. Space X infatti, è la compagnia fondata da Elon Musk, l’ideatore di Tesla. La missione spaziale è per conto di Nasa, che ha fatto sì che si avverasse il tanto agognato progetto di un volo privato in orbita.
La navetta di Space X partirà dalla stessa rampa di lancio di Cape Canaveral, utilizzata dalla Nasa per i razzi Saturn che permisero all’uomo di raggiungere la Luna, cinquant’anni fa. Per costruire il colosso volante, la società di Musk ha impiegato ben sei anni di lavoro, tra ritardi e problematiche. Ora è il momento della verità, il lancio nello spazio.


(Aris Alpi)