Faenza. Il coronavirus obbliga a modificare anche le modalità delle assemblee sociali. Il Credito Cooperativo ravennate forlivese e imolese svolgerà infatti il suo tradizionale appuntamento con nuove modalità. L’assemblea si svolgerà esclusivamente per il tramite di un rappresentante designato (dott. Massimo Gargiulo e sua sostituta dott.ssa Marina Salvateci – Studio Notarile Gargiulo di Faenza), al quale i soci potranno conferire delega e fornire istruzioni di voto.

Un socio consegna la delega in filiale

“Ci prepariamo quest’anno ad un’Assemblea diversa – afferma il Presidente Secondo Ricci. – Nel rispetto delle norme legislative in materia di distanziamento sociale, dovremo rinunciare al tradizionale ritrovo al PalaCattani di Faenza. Per noi soci cooperatori l’Assemblea rappresenta anche un’occasione di festa e, ammetto, ci mancherà qualche stretta di mano che solitamente ci scambiamo durante il ritrovo. In ogni caso stiamo informando adeguatamente i soci circa le tematiche connesse al bilancio 2019 in approvazione e condividendo le linee di sviluppo della nostra cooperativa, garantendo una partecipazione attiva dei Soci alle scelte aziendali. I risultati del bilancio che andiamo a presentare sono ottimi, ci consegnano una Banca solida e dinamica, che è pronta a sostenere le famiglie e le imprese del nostro territorio che stanno affrontando le conseguenze economiche e sociali del Covid-19.”

L’utile di esercizio si attesta, infatti, a 20,4 milioni di euro, con una crescita del 36% rispetto al risultato molto positivo dello scorso anno. Il patrimonio dopo l’approvazione del bilancio sarà ulteriormente rafforzato, superando i 360 milioni di euro con coefficienti di solidità patrimoniale estremamente positivi (CET1 pari al 15,62% e Total Capital Ratio pari al 15,75%) di gran lunga superiori a quelli previsti dalla normativa. Il Prodotto Bancario Lordo (dato dalla somma di raccolta e impieghi) supera i 7,5 miliardi di euro, di cui oltre 2,5 miliardi sono rappresentati da impieghi alla clientela.

L’utile sarà destinato in prevalenza al rafforzamento patrimoniale; al Fondo beneficenza e mutualità è prevista la destinazione di 1 milione di euro. Al riguardo la Banca ha già sostenuto, in questi primi mesi del 2020, le aziende sanitarie locali e gli enti assistenziali del territorio con erogazioni liberali per oltre 200.000 euro destinati all’acquisto di strumentazione sanitaria e al sostegno delle categorie fragili.

E’ inoltre continuo l’impegno per facilitare l’accesso delle famiglie e delle imprese alle misure di sostegno per contenere gli effetti della crisi economica legata al Covid 19. “I numeri sono impressionanti – riferisce il direttore generale Gianluca Ceroni –. Ad oggi contiamo oltre 5.800 richieste di sospensione e allungamento mutui, per un importo di rate sospese per oltre 72 milioni di euro, provenienti dal 13% dei clienti privati e dal 40% delle imprese nostre clienti. A queste si aggiungono richieste di finanziamenti di importo fino a 25.000 euro (per circa 50 milioni di euro, quasi tutte le 2.300 domande sono già state erogate) e di importo oltre 25.000 euro (per oltre 100 milioni di euro) per un totale di 2.800 pratiche. Le anticipazioni di Cassa integrazione già operative sono oltre 700. Se si considerano tutti questi interventi le risorse messe in campo dalla Bcc ammontano ad oltre 220 milioni di euro ed il ritmo di crescita le porterà in breve ai 300 milioni ipotizzati all’inizio della pandemia. Un impegno considerevole in termini di volumi, che vengono gestiti rapidamente, mediante iter semplificati, per dare risposte ai clienti in maniera tempestiva”.