Imola. Il generoso tentativo del chirurgo ciellino Romano Linguerri di far dialogare Italia Viva con il Pd e i suoi alleati, in vista delle prossime elezioni amministrative che si dovrebbero tenere a settembre, non è riuscito.

Lo ammette lo stesso Linguerri: “Ho visto una pregiudiziale di Italia Viva che mi pare già decisa a sostenere come candidata a sindaco Carmen Cappello e mi pare impossibile che il Pd possa cedere una posizione del genere avendo, sulla carta delle regionali dello scorso gennaio, di gran lunga il più ampio serbatoio di voti . Di conseguenza, per quanto riguarda noi dell’area del centro moderato saremo quasi certamente nell’alleanza che sta nascendo attorno al Pd (con Futuro in Comune, Emilia Romagna Coraggiosa e una lista che appoggerà direttamente il candidato sindaco, probabilmente il segretario di viale Zappi Marco Panieri, ndr). Naturalmente, prima dovremo condividere le linee-guida del programma. Se questa fase andrà per il verso giusto, vedremo con quali modalità stare nell’alleanza, se con alcuni nostri esponenti in una lista emanazione del candidato sindaco o con una nostra lista come nelle scorse tornate alle urne”.

Il centrodestra deve muoversi velocemente, ha una presenza di peso della Lega sul territorio, una inferiore di Fratelli d’Italia (Nicolas Vacchi e Daniele Marchetti erno insieme il 2 giugno a Bologna a manifestare contro il governo, ndr) e una, al momento evanescente, di Forza Italia. Francesco Mariani, che funge un po’ da coordinatore circondariale del partito di Berlusconi, al momento dice solo che “su Imola stiamo cercando di creare un gruppo”. Il centrodestra cercherà di trovare un candidato civico, ma se non riuscisse nel suo intento avrebbe nella Lega come possibili “front-man” il consigliere regionale Daniele Marchetti e il redivivo, ex capogruppo in Comune, Simone Carapia.

Sullo sfondo nazionale due “big” del Pd come il segretario Nicola Zingaretti e il capo delegazione al Governo Dario Franceschini sono d’accordo sul fatto che “l’accordo tra Pd e M5S deve sfociare in alleanza permanente”. Nelle regioni, che vanno al voto a settembre nella stessa data delle comunali, Imola compresa. Ci sarà un accordo fra Pd e Movimento 5 stelle anche in riva al Santerno? E’ troppo presto per dirlo, dipenderà pure da chi sarà il vero capo politico nazionale del M5s (un ritorno di Beppe Grillo?) in tale momento e da come si comporterà il gruppo imolese, se unito oppure no. Assai difficile al primo turno, più facile in un eventuale secondo turno.

Intanto Italia Viva si sta muovendo molto sul fronte locale per tentare di ampliare il più possibile i suoi consensi e quelli della seconda lista che appoggerà Carmen Cappello come candidata a sindaco. Ma, attenzione, potrebbe nascere un’altra lista civica al centro dello schieramento politico, che potrebbe togliere consenso a renziani e alleati.

(m.m.)