Spettabile redazione,
vorrei farvi conoscere il disagio che stiamo vivendo in questi tre mesi di chiusura totale delle case di riposo. Ora basta! Ora non c’è più motivo di isolare dai parenti queste persone già fragili, per una situazione che ormai è passata. Sono tre mesi che non possiamo vederli se non con un telefonino, ma voi conoscete bene le situazione che si trovano in queste strutture? Una telefonata non è sufficiente, si sentono abbandonati dalle famiglie, anche se il personale è efficiente e cerca di sopperire in tutti i modi alla carenza affettiva dei parenti.

Ora basta… Chiedo anche che ci venga dato il permesso di entrare nelle strutture con la massima libertà, senza mascherine, senza guanti e senza tutte le bardature possibili, anche perché non servono a nulla. Risparmiate questi soldi e dateli agli ospedali nei reparti infetti che ne hanno bisogno. Il Virsu non è una mosca né una zanzara, da tutte queste mascherine, se ancora ci fosse, il virus passa tranquillamente. Le mascherine, tenute davanti alla bocca con la saliva che esce e si deposita sulla mascherina, sono un bel terreno di cultura per tutti i batteri e virus che escono dalla nostra bocca, e poi li respiriamo di nuovo, è forse questa la nuova scienza?

Proviamo a fare uno sforzo intelligente e sapiente, c’è il terrore di ammalarsi, ma non è così, pensate ai disagi che tante famiglie hanno dovuto sostenere in questi mesi, non potendo usufruire delle strutture per il solo periodo diurno. Fra l’altro le strutture non possono ora inserire nuovi ospiti nei posti vuoti. La paura è indice di ignoranza scientifica.

(Anna Maria Marangoni)