Imola. Il Movimento 5 stelle riparte dal programma rivisto e aggiornato a seguito dei 2 anni trascorsi al governo della città, dal riconoscimento dell’enorme errore compiuto nella scelta della candidata a sindaco (Manuela Sangiorgi che si dimise e sostenne il centrodestra alle elezioni regionali dello scorso, ndr) e dalla certezza di ripresentare il proprio simbolo. Per ora, nel comunicato diffuso il 4 giugno, non si parla ancora di un proprio candidato a sindaco, ma di una disponibilità a discutere con le forze politiche e civiche.

Ecco un estratto del comunicato: “Il programma rivisto e corretto è ora a disposizione delle forze politiche che ne vogliano condividere gli obiettivi. Per questo motivo il MoVimento 5 Stelle, senza alcuna preclusione, aprirà un dialogo con tutte le forze politiche cittadine intenzionate a costruire una città migliore. Certamente il primo passo è quello di riconoscere che abbiamo sbagliato, totalmente, nella scelta del candidato sindaco. E’ sotto gli occhi di tutti, e non è certo un errore banale, visto che ha buttato all’aria un progetto che stava crescendo da molti anni e che rappresentava una speranza concreta per la maggioranza dei cittadini. Per questo è necessario fare ciò che in politica pochi fanno, cioè ammettere il proprio errore e chiedere scusa per quella scelta così nefasta, anche a quei cittadini che non ci hanno votato, perchè la città è di tutti e non solo di chi le elezioni le vince. Il MoVimento 5 Stelle si presenterà con la propria lista alle prossime comunali, e lo farà col proprio simbolo e i propri ideali, ma da oggi saremo anche pronti a confrontarci con liste civiche o politiche che avranno a cuore, la trasparenza, la legalità, l’ambiente, la partecipazione, lo sviluppo ecosostenibile della città, la valorizzazione della sanità pubblica (e abbiamo visto quanto sia sacrosanta la nostra battaglia in questi mesi di emergenza), ma anche di coloro che vorranno rimettere Imola al centro dell’economia regionale sia a livello produttivo che come hub turistico, anche grazie all’Autodromo che già il MoVimento ha rilanciato con i 3 grandi concerti in programma nel 2020, poi posticipati al 2021”.

Cosa si può leggere fra le righe? Che i grillini non si alleeranno quasi certamente col centrodestra dove è passata l’ex sindaca e dove si trova, nella Lega, il suo fidanzato Simone Carapia che l’ha sempre difesa e che assai difficilmente andranno con Carmen Cappello (sostenuta da Italia Viva e un’altra lista) che avevano battuto alle elezioni di due anni fa e con la quale non condividevano e non condividono nemmeno ora parti importanti del programma.

Dunque cosa resta? O una corsa da soli al primo turno magari affiancati da una civica, oppure un’alleanza con il centrosinistra a guida Pd, schema che esiste già a livello nazionale e per il quale il partito del segretario nazionale Nicola Zingaretti spinge anche per il voto in tante regioni che si terrà nello stesso giorno delle comunali (election day), Imola compresa, a settembre.

E’ chiaro che il M5s non può pensare di ripetere lo strepitoso 29% del primo turno 2018, che perderà molti voti dopo “quella scelta così nefasta”, ma un gruzzoletto abbastanza interessante, presentando persone e idee credibili da sempre fedeli al Movimento che ha come padre nobile Beppe Grillo, forse ce l’ha ancora. Se trovassero un candidato sindaco prestigioso e che non ha nulla da spartire con la Sangiorgi come l’ex pretore Ezio Roi, potrebbero “pesarsi” al primo turno. Oppure condividere una parte sostanziosa del programma col centrosinistra entrando poi in giunta in caso di vittoria di tale schieramento per far valere i temi più cari a loro. Si vedrà.

(Massimo Mongardi)