Imola. Dal 15 giugno ripartono i centri estivi del Comune per bambini da 3 a 5 anni presso le scuole materne. In totale, hanno aderito 268 piccoli, 51 alle Fontanelle, 38 a Sante Zennaro, 35 al Campanella, 46 al Pambera, 62 a Zolino, 20 a Sasso Morelli e 16 a Sesto Imolese.

Come spiega il responsabile del Servizio Infanzia Daniele Chitti, “alla proposta hanno aderito le famiglie di 232 bambini iscritti alla scuola dell’infanzia comunale (pari al 40% degli iscritti), oltre a 36 bambini iscritti al nido, ma nati tra gennaio e giugno 2017 (come prevede la direttiva regionale). La percentuale di adesione è molto diversa tra gli iscritti nelle diverse scuole (dal 23 al 60%) e riflette la diversa composizione sociologica dell’utenza, oltre a fenomeni più o meno accentuati di accordi tra le famiglie per un’iscrizione di gruppo”.
“Mediamente, ogni famiglia ha prenotato 5 delle 7 settimane a disposizione, un numero molto più alto degli scorsi anni (nel 2019 era intorno a 3) – sottolinea Chitti -. In particolare, la richiesta è rimasta molto alta anche nelle due ultime settimane di luglio. Sasso Morelli, Sesto Imolese e Campanella mostrano la continuità più alta. Lo scorso anno, le settimane richieste sono state circa 900, l’anno precedente poco più di 500 (ma non c’era ancora il voucher regionale). Quest’anno sono 1374. Invece, il numero di chi ha aderito (40%) è più basso degli anni scorsi, che superava il 50%. Ne possiamo dedurre che l’utenza è abbastanza polarizzata tra i preoccupati (non solo e non tanto per la pandemia, ma soprattutto per le condizioni un po’ rigide in cui i centri si svolgeranno per le direttive regionali/statali) e coloro che vedono questo periodo come un risarcimento della scuola perduta, da cogliere al volo e il più possibile, e non tanto per il suo valore conciliativo”.