Imola. In questi giorni di grande fermento politico, dopo mesi di elettroencefalogramma piatto, la politica locale sta iniziando ad organizzarsi in vista delle prossime amministrative.
Romano Linguerri, volto noto in città, che negli ultimi anni ha alternato la sua attività di medico a quella politica, è probabilmente intenzionato a presentarsi anche alle prossime comunali di autunno.
Infatti, mentre a Imola le trattative politiche si avviano a partire, il chirurgo dell’USL imolese azzarda una prima ipotesi di Governo: “La situazione politica che si profila vede da un lato una forte egemonia del PD, ancora saldamente legato ai partiti della sinistra radicale, e dall’altro Lega e Fratelli di Italia con posizioni populiste e sovraniste che tagliano di fatto fuori il popolarismo e l’europeismo di Forza Italia.”

Romano Linguerri

Il medico dell’Ausl imolese alle ultime regionali ha sostenuto Stefano Bonaccini, comparendo tra i candidati nella lista civica “Bonaccini Presidente.” Su Facebook, Linguerri continua la sua analisi politica, sostenendo che la presenza del Movimento 5 Stelle sarà “più defilata”. Perchè appunto, pagherà “il recente passato”. Azzardando che questo scenario porterà ad un confronto fra “sinistra e destra” , Linguerri si augura che venga considerato anche l’elettorato moderato, “in una parola il Centro, che nelle grandi democrazie occidentali rappresenta sempre una quota rilevante.”

“Non si può certo stare a guardare dal balcone” spiega Linguerri. Senza parlare troppo in codice quindi risponde affermativo ad una sua presenza alle prossime amministrative. Forse, una lista civica in stile “Fornace Viva” che tanto cara fu a Daniela Manca per la sua riconferma nel 2013.
“Vorrei scendere in campo con ancora più decisione” ammette il medico del Nuovo Ospedale.
Concludendo che il suo è un appello “a chi desidera collaborare per non ridurre le prossime amministrative ad una contesa fra destra e sinistra, per costruire al centro una presenza politica aperta, laica, con programmi in grado di governare la trasformazione in atto e inclusivo di molti contributi, partitici e civici.

(Aris Alpi)