Bologna. Una settimana di vacanza in Emilia-Romagna per i medici e gli infermieri che, durante l’emergenza coronavirus, hanno raggiunto volontariamente la nostra regione da ogni parte d’Italia – rispondendo alla chiamata della Protezione civile nazionale – per dare il loro aiuto lavorando nella sanità regionale. La Regione, in collaborazione con Federalberghi e Assohotel, vuole ringraziare anche così il personale sanitario arrivato qui in piena pandemia per assicurare un contributo prezioso agli ospedali che da Piacenza a Rimini stavano affrontando il momento più difficile.
La settimana di vacanza, per due persone con trattamento di vitto e alloggio, potrà essere prenotata dal personale sanitario interessato nell’arco temporale di un anno, presso gli alberghi dell’Emilia-Romagna che aderiranno all’iniziativa.

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Aggiornamento del 5 giugno
La situazione nel circondario imolese
Un nuovo caso di positività . in persona asintomatica che ha effettuato il tampone a seguito di un sierologico risultato positivo si registra oggi a Medicina. 2 le persone guarite (1 ad Imola e 1 a Medicina). Salgono a 398 i contagi refertati e 12 sono i casi attivi (2 ad Imola, 5 a Medicina, 1 a Dozza e 4 extraterritorio).

L’indagine sierologica
Partita anche a nel territorio imolese l’indagine nazionale di sieroprevalenza dell’infezione da SARS-CoV-2 avviata da ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce rossa italiana, per capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo coronavirus, anche in assenza di sintomi. Come noto, il campione nazionale è di 150mila persone residenti in 2mila Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età.

Sul territorio dell’Ausl di Imola il campione coinvolge 354 cittadini, prevalentemente abitanti ad Imola, Dozza, Castel S. Pietro T., Medicina. Le persone selezionate saranno contattate al telefono dalla Cri, che chiamerà da un numero telefonico che inizia con 06.5510. I cittadini sono quindi invitati a rispondere senza timore se ricevono una chiamata da questo numero. Partecipare non è obbligatorio, ma conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese serve a ognuno di noi.
La Cri fornirà direttamente un appuntamento per il prelievo del sangue presso il Centro prelievi di Imola o di Castel San Pietro Terme, in una data compresa tra il 5 ed il 10 giugno. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio, se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico nazionale. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in isolamento domiciliare e tempestivamente contattato dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola per eseguire il tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità.

La consegna del vino da parte della Tenuta Ca’ Lunga

Un dono inaspettato
Un dono prestigioso ed inaspettato quello che Paolo Cassetta, titolare della Tenuta Ca’ Lunga, e i suoi famigliari Angelo, Cristina, Andrea e Chiara, hanno voluto fare agli operatori sanitari che sono stati al fronte contro il coronavirus. 600 bottiglie di vino doc sono state portate all’ospedale S. Maria della Scaletta per essere distribuite nei prossimi giorni agli operatori, che potranno festeggiare così la fine dell’emergenza ospedaliera. Anche le etichette dei vini “Euforia”, il Bianco, e “Incantesimo”, il Rosso, rimandano a pensieri positivi e ben augurali.

“Ci tenevamo davvero molto a poter fare questo dono a medici, infermieri ed operatori socio-sanitari impegnati per tante settimane nella cura e nell’assistenza dei malati di covid, per ringraziare ognuno di loro per quanto fatto per la nostra comunità – ha detto Paolo Cassetta consegnando le bottiglie, del valore di 3000 euro, al direttore generale Andrea Rossi, al direttore del dipartimento Medico oncologico Antonio Maestri e al direttore del reparto Medicina B (reparto Covid) Stefano Pasquali -, con l’augurio che queste bottiglie possano donare un po’ di spensieratezza a tutti gli eroi che sono stati in prima linea in questo periodo, quando alla sera tornano a casa dalle loro famiglie”. La donazione ha anche voluto ricordare la sorella Marisa nell’anniversario della sua scomparsa.

Il ringraziamento del direttore generale Andrea Rossi e dei medici presenti per questo dono insolito. “Provvederemo a consegnare una bottiglia a ciascun dipendente dei reparti Covid perché possano usufruirne nelle giornate di festa con la loro famiglia, come ci hanno chiesto Paolo e suoi famigliari. Li ringraziamo per questo pensiero dedicato ad ogni operatore e all’Azienda nel suo complesso, una vicinanza che ancora una volta ci dimostra la vicinanza della nostra comunità, un vero capitale sociale del territorio”. E per Rossi un omaggio speciale: una magnum completamente dipinta a mano. “La porteremo in direzione e la stapperemo quando potremo davvero segnare la fine della pandemia”.

La situazione in regione
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 27.877 casi di positività, 17 in più rispetto a ieri, tutti relativi a persone asintomatiche, individuate attraverso l’attività di screening regionale. I tamponi effettuati sono 5.436, che raggiungono così complessivamente quota 347.146. A questi si aggiungono 2.427 test sierologici.

Le nuove guarigioni sono 180, per un totale di 21.198: il 76% sul totale dei contagi dall’inizio dell’epidemia. Continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono 2.512 (-176 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 2.193 (oltre l’87% di quelle malate), -126 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 38 (-11). Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid, scesi a 281 (-39).

Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 21.198 (+180): 619 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 20.579 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo, si registrano 13 nuovi decessi (alcuni dei quali relativi ai giorni scorsi, per i quali si attendeva l’esito rispetto alla causa di morte da Covid-19): due uomini e undici donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna i decessi sono arrivati a 4.167. Per quanto riguarda la provincia di residenza, 2 si sono avuti in quella di Piacenza, 2 in quella di Parma, 3 in quella di Reggio Emilia, 4 in quella di Bologna (nessuno nell’Imolese), 2 a Ferrara. Nessun decesso nelle province di Modena, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e da fuori regione.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.498 a Piacenza (+2), 3.547 a Parma (+7), 4.956 a Reggio Emilia (dato invariato), 3.924 a Modena (+2), 4.645 a Bologna (+1); 398 a Imola (+1); 998 a Ferrara (+1). I casi di positività in Romagna sono 4911 (+3),di cui 1.028 a Ravenna (dato invariato), 944 a Forlì (dato invariato),781 a Cesena (+1) e 2.158 a Rimini (+2).