Da sinistra i referenti di Italia Viva Giovanna Cappello e Matteo Martignani che avevano chiesto un ultimo giorno di scuola all’aperto insieme per le classi a fine ciclo

Imola. I genitori di alcune scuole non rinunciano al saluto di fine anno scolastico, così decidono di organizzare in autonomia dei momenti in cui bambini e ragazzi – i quali durante l’emergenza Covid si sono visti solo tramite lo schermo di un dispositivo tecnologico – hanno la possibilità, in totale sicurezza (“totale” è difficile da garantire, ndr) e mantenendo le norme igienico sanitarie per il contenimento del Covid, di incontrarsi all’aperto, a piccoli gruppi, e salutarsi dal vivo. Gli insegnanti e i dirigenti scolastici saranno invitati a partecipare per rivedere e salutare, se lo vorranno, i loro alunni
Nelle scorse settimane, Italia Viva Imola aveva lanciato l’idea di trascorrere l’ultimo giorno di scuola all’aperto, nei parchi della città. Nello specifico, l’idea riguardava la possibilità per bambini e ragazzi delle ultime classi della materna, delle primarie e delle secondarie di primo grado (per i quali l’ultimo giorno di scuola assume un significato ancora più importante, in quanto segna la fine di un ciclo e l’inizio di un altro) di salutarsi di persona.

Ma il Comune non aveva accolto l’iniziativa, soprattutto dopo aver interpellato i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi, che
“hanno negato – ha scritto il Comune rispondendo a Italia Viva – la loro disponibilità e quella del personale (docente e non docente) a loro afferente”. Fatto sta che molti genitori non hanno gradito tale conclusione e, pur di non negare ai loro figli la possibilità di incontrarsi per un ultimo saluto, hanno deciso di organizzare loro stessi, al di fuori degli spazi scolastici, momenti di incontro. Così faranno le Marconi, la cui presidente del Comitato genitori annuncia: “Abbiamo avanzato tale proposta alle varie classi – dichiara Olsiona Boci, peraltro iscritta a Italia Viva -. Utilizzeremo tutta la prossima settimana per organizzare dei piccoli incontri tra i bambini, probabilmente negli spazi esterni della Casa del fanciullo. Abbiamo invitato tutti gli insegnanti, i quali si sono resi disponibili a venire in qualità di ospiti. Mentre per le classi quinte, che il prossimo anno inizieranno un nuovo ciclo scolastico, abbiamo invitato anche la dirigente. Mi risulta che anche alle Carducci qualche classe si sia già incontrata; si tratta di un momento simbolico, quello del saluto di fine anno, che non ci sentivamo proprio di negare ai nostri figli”.
Anche i rappresentanti dei genitori della scuola primaria Cappuccini hanno organizzato per sabato 6 giugno, dalle 9.30 alle 11.30, momenti analoghi nei giardini pubblici vicino alla scuola. In quella fascia oraria, gli insegnanti gireranno tra i vari gruppi di bambini per salutarli. Lo stesso hanno già fatto altre scuole della città.
“La proposta che avevamo lanciato a Imola per far trascorrere l’ultimo giorno di scuola in presenza, soprattutto per gli studenti che il prossimo anno si troveranno ad affrontare un nuovo ciclo scolastico, non ha trovato il consenso dell’ente locale e dei dirigenti scolastici – dichiarano con profondo rammarico i referenti locali di IV, Giovanna Cappello e Matteo Martignani -. Ci fa piacere constatare però la bontà
della nostra iniziativa, in quanto vediamo che molte scuole di ogni ordine e grado si stanno muovendo in modo autonomo per la realizzazione di iniziative analoghe, in sicurezza e garantendo la salute pubblica di tutti i partecipanti. Vogliamo ringraziare studenti, genitori e insegnanti per la responsabilità civica che mettono in campo, dimostrando spirito di comunità e accantonando, nei fatti, una burocrazia spesso incomprensibile”.