Imola. Un appello a chi desidera collaborare per non ridurre le prossime elezioni amministrative di settembre “ad una contesa fra destra e sinistra, per costruire al centro una presenza politica aperta, laica, con programmi in grado di governare la trasformazione in atto e inclusivo di molti contributi, partitici e civici”.

Lo fa il chirurgo ciellino Romano Linguerri secondo il quale “la situazione politica che si profila vede da un lato una forte egemonia del Pd, ancora saldamente legato ai partiti della sinistra radicale, e dall’altro Lega e Fratelli di Italia con posizioni populiste e sovraniste che tagliano di fatto fuori il popolarismo e l’europeismo di Forza Italia. Più defilata la presenza del M5S che pagherà inevitabilmente il recente passato. Di fronte a questo scenario che porta ad un confronto sostanzialmente fra sinistra e destra mi pongo la domanda di quanto possano essere considerate le opzioni dell’elettorato moderato , popolare, cattolico e civico, in una parola il ‘CENTRO’, che nelle grandi democrazie occidentali rappresenta sempre una quota rilevante”.

Insomma Linguerri, che fino a poco tempo fa sembrava propenso a un’alleanza con il Pd guidato quasi certamente da Marco Panieri come candidato a sindaco, si vede defilato in una coalizione che sarebbe schiacciata a suo avviso troppo a sinistra, specie se ci fosse pure un ipotetico accordo con il Movimento 5 stelle e con partiti di sinistra pura.

Così cerca di giocarsi la carta del centro sperando di raccogliere un elettorato sufficiente per essere decisivo, se ci sarà, nel secondo turno delle elezioni amministrative. Insomma, apre un tavolo di confronto con chi ci sta al centro dello schieramento politico. Ma nel centro ci sono già le sorelle Carmen e Giovanna Cappello e altri, ci saranno candidati centristi nel Pd e nella lista “Panieri”, qualcuno forse pure nel centrodestra. Non sarà un’impresa facile neppure per il chirurgo che ha sempre goduto dei voti di una parte considerevole di Cielle.

(m.m.)