Imola. Mario Zaccherini alle ultime elezioni amministrative ha sostenuto l’ex sindaca di Imola Manuela Sangiorgi. Assieme a Simone Righini, “assorbito” all’interno della lista del Movimento 5 stelle ed eletto in Consiglio comunale. “Volevamo cambiare il mondo ma ci siamo riusciti in parte” ammette l’ex Presidente dell’Associazione Imola Migliore. “Le colpe non sono tutte di Manuela Sangiorgi però”. A bocce ferme, Zaccherini propende per un bilancio che responsabilizza anche gli altri componenti della giunta.

“Qualcosa si era inceppato. Sul piano politico certamente Manuela ha deluso, ma sul piano umano non possiamo dire nulla. Ricordiamo che però ha deluso la squadra. Dobbiamo parlare di una giunta giallo-verde che ha profondamente deluso le esigenze dei cittadini. Era un allegra e simpatica Armata Brancaleone” spiega il fondatore di Imola Migliore. “C’erano dei personaggi particolari, ma con il cuore pulito e con l’ideale di cambiare Imola in meglio. “I consiglieri di Manuela Sangiorgi hanno agito male” spiega Zaccherini. “Le hanno imposto di portare a Imola tantissimi personaggi esterni. Una cosa offensiva.”
Per quanto riguarda il futuro di Imola, Zaccherini ha ribadito che, essendo smaltita la delusione Sangiorgi, si può pensare ad un nuovo disegno civico, al fine di valorizzare le eccellenze locali. Meno autodromo, ma più Sacmi e Cefla, con un occhio di riguardo per la cultura. Valorizzando al massimo l’accademia pianistica, fiore all’occhiello della città.”

(Aris Alpi)