Ravenna festival c’è. Così venerdì mattina,  Antonio De Rosa, Sovrintendente di Ravenna Festival, ha introdotto la Conferenza stampa per presentare la XXX° edizione del festival ravennate. Presenti i direttori artistici Masotti  e Nicastro, i Sindaci di Ravenna e Lugo e l’Assessore alla cultura del Comune di Cervia. Un’edizione particolare quella del 2020, interamente ripensata dopo la battuta di arresto dell’emergenza Covid 19.

“Ci abbiamo sempre creduto” ha afferma De Rosa, “eravamo convinti che saremmo riusciti a fare anche questa edizione e ce l’abbiamo fatta. La presentiamo oggi con grande emozione”.  Il festival si svolgerà dal 21 giugno al 30 luglio. Il programma, ricco e articolato come sempre, coinvolge le città di Ravenna, Cervia e Lugo dove comprenderà anche due appuntamenti di “Lugocontemporanea”. I luoghi che ospiteranno gli eventi sono tre, uno per città. Si rinuncia, per ragioni ben immaginabili, al coinvolgimento degli altri  numerosi e bellissimi luoghi presenti nel territorio.

Confermata l’ altissima qualità dell’offerta culturale del programma e l’approccio trasversale ai diversi linguaggi artistici e culturali. Dalla musica sinfonica alla contemporanea, dalla poesia al teatro, al cinema, alla danza, alla scienza e un paio di produzioni originali create proprio durante l’emergenza Covid. Fra passato e presente numerosi sono gli omaggi a grandi artisti e personaggi di cui questo 2020 segna il centenario (Federico Fellini, Tonino Guerra, Pellegrino Artusi) e il 250° dalla nascita (Beethoven). Una kermesse anche all’insegna della valorizzazione dei giovani talenti come i pianisti Beatrice Rana, Domenico Bevilacqua, Filippo Gorini e l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”.

A Ravenna.  In Rocca con la sinfonica e molto altro

La soprano Rosa Feola

A Ravenna il festival sarà ospitato interamente alla Rocca Brancaleone, che torna ad esserne il cuore. I posti disponibili saranno 300, ridotti per le note disposizioni dovute al Covid.  Un ritorno agli albori, visto che la prima edizione si svolse proprio qui e inaugurò il 1 luglio 1990 con un concerto diretto da Riccardo Muti. E sarà ancora Muti a inaugurare l’edizione 2020 il 21 giugno. Dirigerà i 62 musicisti dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini per un programma quasi esclusivamente mozartiano con l’eccezione di “Reverie” di Aleksandr Nikolaevic Skrjabin che aprirà il concerto. Il programma della serata prevede il mottetto “Exsultate, jubilate KV 165” e l’ “Et incarnatus est della Messa in do minore KV 427 affidati alla soprano Rosa Feola. Pezzo forte, la Sinfonia n. 41 in do maggiore KV 551, la solenna e grandiosa “Jupiter”.

Il concerto sarà preceduto alle ore 12 dalla liturgia presieduta dal Vescovo di Ravenna Mons. Lorenzo Ghizzoni dalla Basilica di S. Maria in Porto, Santuario della Madonna Greca patrona di Ravenna dal 1100. La celebrazione eucaristica sarà accompagnata dalla musica dell’Ensamble Recitarcantando con la soprano Pamela Lucciarini.

Muti dirigerà l’Orchestra Cherubini anche per il concerto dell’Amicizia ( 3 luglio), dedicato alla Siria, con replica nel Parco Archeologico di Paestum il 5 luglio con la Sinfonia n. 3 di Beethoven e per la serata con il violoncellista dei Wiener Tamàs Varga il 12 luglio con la Sinfonia Op. 95 “Dal mondo Nuovo “ di Dvorak. E a Beethoven sarà dedicato il concerto del 28 giugno diretto da Valery Gergiev in cui saranno eseguite la Sesta sinfonia, la  “Pastorale” e il Terzo concerto con al piano solista la giovane venticinquenne Beatrice Rana. La sezione sinfonica si completa con la Budapest Festival Orchestra diretta da Ivan Fischer (in programma Wagner, Britten e Haydn) e con la soprano Anna Prohaska (1 luglio). Ancora a Beethoven rendono omaggio con le sonate,  il primo violino della Scala Francesco Manara e Cesare Pezzi al pianoforte il 16 luglio. Troveremo invece il compositore tedesco abbinato a Sostakovic con il Quartetto Nous il 4 luglio.

La giovane pianista Beatrice Rana foto di S. Fowler

Il programma di musica sinfonica prevede inoltre due serate dedicate al pianoforte e due al violoncello.  Due appuntamenti con il primo affidati a Nikolay Khozyainov (25 giugno) e al giovane Filippo Gorini (2 luglio). Il secondo sarà la stella assoluta delle serate con l’ensamble guidato da Giovanni Sollima (22 luglio) e l’ Orchestra Notturna Clandestina diretta da Enrico Melozzi (23 luglio). I due musicisti saranno reciproci ospiti speciali nei rispettivi concerti scambiandosi ruolo. Rimanendo nell’ambito degli archi, gli otto contrabbassi dei Ludus Gravis riserveranno al pubblico sorprendenti sonorità il 14 luglio.

 La musica antica

Il controtenore Carlo Vistoli. Foto di G. Uggetti

Il ritorno alla Rocca Brancaleone eretta nel XV secolo in stile veneziano ha suggerito l’inserimento in programma della serata del 21 luglio, dove sarà evocata La battaglia di Lepanto con musica del XV e XVI secolo eseguita dal gruppo La Pifaresca con strumenti d’epoca e i testi recitati dall’attore Gianluigi Tosto. Il 24 giugno l’ensamble tutto ravennate dell’ Accademia Bizantina presenta “Trionfo del tempo e del disinganno” di Haendel, formidabile e toccante allegoria sull’esistenza umana. Si rimane a Venezia qualche secolo addietro con “Amor tiranno”, passioni d’amore nella Venezia del ‘600 l’ensamble Sezione Aurea e il controtenore lughese Carlo Vistoli (10 luglio). E in tempi di epidemie un itinerario attraverso il repertorio pre-bachiano ci porta a “La peste di Amburgo 1663” con il Lamento uno dei generi più praticati nel XVII secolo. Vittorio Ghielmi dirigerà l’ensamble “Il suonar parlante” il 7 luglio. Con frammenti di musica greca antica, il 13 luglio si esibiranno Camilla Lopez (voci e percussioni) e Matteo Remon Arevalos (pianoforte, pianoforte preparato e percussioni , macchine del suono). Un omaggio alla pittrice Artemisia Gentileschi il 29 giugno, “Et manchi pietà” con l’Accademia dell’Arcadia.

 Da San Vitale in streaming

Unica eccezioni alla Rocca Brancaleone, lo sguardo ad Oriente attraverso le musiche di Matteo da Perugia e i mottetti del Codice di Cipro. Michele Pasotti dirigerà “La fonte musica” dalla Basilica di S. Vitale. Il concerto si svolegrà in streaming in assenza di pubblico.

Due nuove produzioni nate ai tempi del Corona Virus

100 Cellos. Foto di S. Lelli

Trasformare il distanziamento sociale in potenzialità. E’ l’intento con cui si sono concepite le due nuove produzioni al debutto a Ravenna Festival. La prima si esprime con la danza. Una disciplina praticamente impossibile senza contatto, a meno di danzare soli. “Duets and Solos” a cura di Daniele Cipriani, mette insieme il 18 luglio, due solisti come Mario Brunello (violoncello ) e Beatrice Rana (pianoforte) con coppie di grandi danzatori e danzatrici dal balletto nazionale di Spagna, dallo Stuttgart Ballet, Hamurg Ballett e Opera di Berlino. Per eludere i rischi del contatto in tempi epidemici le coppie individuate sono tali anche nella vita reale. Il 9 luglio un nuovo testo di Valerio Cappelli : “ Ci sono giorni che non accadono mai” dedicato al desiderio e alle inquietudini in tempo di Covid-19. Con Isabella Ferrari e Sergio Castellitto (che cura anche la regìa) insieme per una storia d’amore nata sui social e vissuta a distanza. La musica originale composta per l’occasione è di Ennio Morricone.

 L’incontro tra musica e cinema e il contemporaneo

Un omaggio a due grandissimi del Cinema: Charlie Chaplin e Werner Herzog. Il 15 luglio l’Orchestra Corelli diretta da Timothy Brock esegue la colonna sonora di “Luci della Città” composta dallo stesso Chaplin. A Herzog è dedicato invece un ritratto in musica  con “Requiem for a Dying Planet” cineconcerto in programma il 20 luglio. Musiche di Ernst Reijseger per i documentari del regista sul rapporto uomo-natura.

Foto Danza Salenko. Foto di D. Barucija

Altri appuntamenti saranno con Vinicio Capossela, unico concerto della stagione con Pandemonium il 17 luglio. Il repertorio cantautorale vedrà protagonista l’11 luglio Neri Marcorè con “Le mie canzoni altrui” mentre il Festival riserva un omaggio alla grande Mina per i suoi 80 anni. “Tre per una” sarà la serata del 23 giugno in chiave jazz con Danilo Rea, Massimo Moriconi e Alfredo Golino, coordinata da Massimiliano Pani. Omaggio a John Lennon l’8 luglio con Sara Jane Morris accompagnata dal Solis String Quartet in “Ho ucciso i Beatles”.

Accademia Bizantina

Dalla musica al Teatro

Due compagnie del territorio ma di gran prestigio animeranno la Sezione Teatro del Festival. A 10 anni da Rumore delle Acque di Marco Martinelli, il Teatro Le Albe rimette insieme lo spettacolo in una co-produzione con Ravenna Festival. Con Ermanna Montanari, Alessandro Renda e i Fratelli Mancuso. In scena il 5 luglio.

Premiato con il premio Ubu 2019, Andrea Argentieri della compagnia Fanny&Alexader è Primo Levi ne I sommersi e i salvati parte del ritratto d’autore “Se questo è Levi, il 26 giugno.  

Buona permanenza al mondo è invece l’omaggio al poeta e scrittore russo Majakovsij di Gianni Farina tratto dal libro di Serena Vitale “Il defunto odiava i pettegolezzi” con la compagnia faentina Menoventi il 6 luglio.

 Accade a Cervia – Milano Marittima. Per l’alto sale: il Trebbo in musica 2.0

Nel 1955 Walter Della Monica concepì un progetto molto coraggioso: portare la poesia in forma di spettacolo fra il popolo. Fu così che si divulgarono le poesie di Ungaretti, Quasimodo e altri a livello popolare. Fu un grande successo. L’ Arena dello stadio dei pini ospiterà quindi la sezione dedicata alla letteratura, al giornalismo, alla poesia, alla scienza con accompagnamenti musicali.

Il primo appuntamento è il 22 giugno con Ivano Marescotti per un omaggio a Tonino Guerra, accompagnato al contrabbasso e live electronics da Paolo Damiani. Il 24 giugno serata dedicata a Pellegrino Artusi, il gastronomo che visse ne futuro, con Laila Tentoni e i Bevano est.

Ilaria Capua e Gad Lerner

La sera seguente, 25 giugno, Ilaria Capua e Gad Lerner parleranno di “Pandemia, salute circolare e informazione”. Con loro Gianluca Petrella (trombone) e Pasquale Mirra (vibrafono). La Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti con Simone Zanchini alla fisarmonica omaggeranno Federico Fellini il 28 giugno. Paolo Rumiz parlerà di Europa con Fabio Mina (flauto) il 30 giugno mentre il 2 luglio Stefano Boeri affronterà i tema “Architettura e Natura” accompagnato da Paolo Fresu (tromba) e Daniele Di Bonaventura (bandoneon). Un omaggio al genio di Arturo Benedetti Michelangeli con Roberto Cotroneo il 7 luglio. Per l’occasione suonerà Domenico Bevilacqua diciassettenne allievo del Conservatorio di Ravenna. Sarà poi la volta di Melania Mazzucco con Rita Marcotulli il 9 luglio per chiudere il 16 luglio con Massimo Gramellini con Virginia Guastalla al pianoforte.

Ravenna Festival a Lugo

Brunori Sas

La sezione lughese del festival si svolgerà presso il Pavaglione la bellissima struttura con cortile interno progettata da Cosimo Morelli. Qui sarà di scena la musica contemporanea e cantautorale. Apre Brunori SAS live in acustico il 24 luglio. La sera successiva, 25 luglio, Stefano Bollani propone una rivisitazione di Jesus Christ Superstar a 50 anni dall’uscita del disco di Andrew Lloyd Webber & Tim Rice. Una prima assoluta. Segue una serata dedicata al DNA con Telmo Pievani professore ordinario di Filosofia delel Scienze biologiche all’Università di Padova in collaborazione con Deproducer. Il 28 e 29 luglio due appuntamenti che rientrano anche nella rassegna “Lugocontemporanea”. Grande chiusura il 30 luglio con un omaggio alla musica per film di Luis Bacalov, con Maria Grazia Cucinotta e Vittorio De Scalzi dei New Trolls (canto, flauto e tastiere). Le musiche dal vivo saranno eseguite dal gruppo Anema.

Biglietti e biglietteria

La biglietteria aprirà giovedì 11 giugno alle 10. Sarà possibile acquistare i biglietti esclusivamente on line  sul sito ufficiale >(www.ravennafestival.org) o telefonicamente al numero del Teatro “Alighieri”  0544 249244. E’ possibile acquistare un massimo di due biglietti. I prezzi variano da 40€ a 5€ a seconda dello spettacolo. I posti disponibili sono limitati per ragionio di sicurezza sanitaria: 300 alla Rocca Brancaleono (Ra), 300 all’Arena dei pini di Cervia, 500 al Pavaglione di Lugo. Da sabato 13 giugno la prevendita sarà attiva anche presso la biglietteria del Teatro “Alighieri”, ma l’accesso è garantito solo su prenotazione al numero indicato sopra.

(v.g.)