Bologna. Arriva dall’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, un appoggio totale alle Aziende sanitarie locali e ospedaliere dell’Emilia-Romagna impegnate nel difficile ritorno alla normalità, per accompagnarle e sostenerle nella grande sfida volta al graduale ritorno alla normalità. A partire dalla ripresa dell’erogazione di tutte le prestazioni sanitarie sospese durante la fase acuta dell’epidemia, ma anche dando risposta ai nuovi bisogni sanitari della popolazione. “Lo abbiamo fatto in emergenza – ha ricordato Donini – quando era necessario il coordinamento delle strutture ospedaliere, soprattutto per i ricoveri in terapia intensiva, intendiamo farlo ora, perché siano garantite in modo graduale e progressivo sempre più visite, ricoveri, interventi chirurgici in modo adeguato e sicuro. Insieme abbiamo retto nella fase più dura, insieme ricostruiremo adesso”.

L’assessore Donini alla presentazione della campagna “Nuove sane abitudini”

“Si deve fare molto lavoro, farlo bene, farlo insieme, con il contributo fondamentale dei professionisti, raggiungere in tempi rapidi risultati importanti, per assicurare il diritto alla salute dei nostri cittadini. Si devono quindi compiere scelte, anche difficili, ma al tempo stesso cogliere opportunità straordinarie per la sanità pubblica, attraverso investimenti sulle strutture e sul capitale umano”. Leggi tutto l’intervento >>>> 

AGGIORNAMENTO DELL’8 GIUGNO
La situazione in regione
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 27.928 casi di positività, 20 in più rispetto a ieri, di cui 15 persone asintomatiche individuate attraverso l’attività di screening regionale. I tamponi effettuati sono 5.010, che raggiungono così complessivamente quota 360.962, più 3.001 test sierologici.

Le nuove guarigioni sono 62, per un totale di 21.467: oltre il 76% sul totale dei contagi dall’inizio dell’epidemia. Continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono 2.282 (-46 rispetto a ieri).

Invariata la situazione contagi nel Circondario imolese (398 positivi refertati e 10 casi attivi).

ll consueto Report regionale che con l’ausilio di infografiche approfondisce l’analisi del contagio è consultabile qui >>>>

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 2.012 (l’88% di quelle malate), -39 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 31 (-1). Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid, scesi a 239 (-6). Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 21.467 (+62): 554 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 20.913 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo, si registrano 4 nuovi decessi: due uomini e due donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna i decessi sono arrivati a 4.179 Per quanto riguarda la provincia di residenza, 2 decessi si sono avuti nella provincia di Parma, 1 in quella di Bologna (nessuno nell’Imolese), 1 in quella di Forlì-Cesena (nel Cesenate). Nessun decesso nelle province di Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini e da fuori regione.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.506 a Piacenza (+3), 3.567 a Parma (+7), 4.962 a Reggio Emilia (+3), 3.927 a Modena (dato invariato), 4.652 a Bologna (+3); 398 a Imola (dato invariato); 999 a Ferrara (dato invariato). I casi di positività in Romagna sono 4917 (+4), di cui 1.030 a Ravenna (+2), 945 a Forlì (+1),781 a Cesena (dato invariato) e 2.161 a Rimini (+1).

La rete ospedaliera
Da Piacenza a Rimini, il piano di rafforzamento messo a punto dalla Regione ha portato complessivamente a oggi 1.766 posti letto attivati per i pazienti Covid-19: 1.567 ordinari (418 in meno rispetto allo scorso aggiornamento di venerdì 29 maggio) e 199 di terapia intensiva (52 in meno rispetto al 29 maggio). Nel dettaglio: 265 posti letto a Piacenza (di cui 21 di terapia intensiva), 218 a Parma (8 di terapia intensiva), 197 a Reggio Emilia (35 di terapia intensiva), 292 a Modena (45 di terapia intensiva), 307 tra Bologna e Imola, e dunque nell’area metropolitana (30 terapia intensiva, di cui 2 a Imola), 157 a Ferrara (10 di terapia intensiva), 330 in Romagna, di cui 50 per terapia intensiva. Nel dettaglio: 104 a Rimini (di cui 27 per la terapia intensiva), 22 a Ravenna (di cui 2 per la terapia intensiva), 65 a Lugo (di cui 10 per la terapia intensiva); 47 a Forlì, 62 a Cesena (di cui 11 per la terapia intensiva) e 30 posti letto a Villa Serena.

Attività dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile
Domenica 7 giugno, sono stati 228 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati nell’emergenza. Dall’inizio, si sono già accumulate 58.775 giornate complessive, a cui si aggiungono le attivazioni dirette del Dipartimento nazionale. Le attività più rilevanti restano quelle a supporto dei Comuni per l’assistenza alla popolazione (consegna spesa, pasti e farmaci a domicilio), a supporto delle Ausl (trasporto con ambulanze, consegna di campioni sanitari e tamponi, aiuto a chi sta in quarantena e ai convalescenti) e nella consegna delle mascherine ai Comuni.

Ha terminato il servizio il contingente di 6 volontari degli Alpini (ANA-RER) presso l’ospedale di Bergamo, mentre prosegue fino al 14 giugno l’attività a supporto delle aziende di trasporto pubblico, e quella presso l’aeroporto Marconi di Bologna.

Dispositivi di protezione individuale
Fra sabato 6 e domenica 7, dal Dipartimento nazionale sono pervenute: 2.130.000 mascherine chirurgiche, più altre 30.000 riservate alle RSA; 57.500 mascherine FFP2, più altre 20.000 per le Rsa e 11.000 per le aziende del trasporto pubblico locale. Oltre a 12.000 mascherine FFP3.

Nella settimana compresa fra sabato 30 maggio a venerdì 5 giugno, i quantitativi complessivi arrivati dal Dipartimento nazionale erano stati: 4 milioni 62.000 mascherine chirurgiche (più altre 60.000 destinate alle Rsa) e 348.740 mascherine FFP2 (più altre 120.000 per le Rsa e 66.000 per le Aziende del Trasporto pubblico locale).

La rendicontazione dei dati su Dpi e apparecchiature elettromedicali distribuiti dalla Protezione Civile alle Regioni è aggiornata e disponibile tramite il sistema ADA (Analisi Distribuzione Aiuti), sui siti del Dipartimento e del ministero della Salute.

Punti pre-triage e drive through
Sono confermati i 39 punti di pre-triage realizzati con materiali dell’Agenzia regionale ed il supporto dei volontari (11 davanti alle carceri, 28 per ospedali e cliniche). Questi i punti allestiti presso le strutture sanitarie: tre in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); tre in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); tre in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); cinque in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città); tre nella città metropolitana di Bologna (Sant’Orsola e Maggiore, e a Imola); due in provincia di Ferrara (Argenta e Cento); uno in provincia di Forlì-Cesena (Meldola); due in provincia di Ravenna (Ravenna città, Faenza); cinque in provincia di Rimini (Rimini città e Morciano); uno nella Repubblica di San Marino (Ospedale di Stato: pre-triage e screening sierologici).

Confermati anche gli 11 punti pre-triage presso le carceri, le case circondariali e i tribunali: a Bologna (2), Modena (2, di cui uno a Castelfranco Emilia), Ferrara (1), Forlì (1), Parma (1), Piacenza (1), Reggio Emilia (1), Ravenna (1) e Rimini (1).

Realizzate con il concorso dell’Agenzia e dei coordinamenti provinciali del volontariato di protezione civile, sono 14 le strutture dove si effettuano i tamponi di verifica a chi è in via di guarigione e/o lo screening sierologico. Sono attive due postazioni a Parma e due a Modena (Palapanini), una a Castelnovo ne’ Monti (RE), Guastalla (RE), Bologna, Imola (BO), Cesena (FC), Forlì (FC), Rimini (RN), Ravenna, Faenza (RA) e Lugo (RA). A queste strutture si aggiungono quelle allestite direttamente dalle Aziende sanitarie.

Infermieri e medici volontari
Dall’inizio dell’emergenza, sono arrivati in Emilia-Romagna 9 gruppi di infermieri (totale 131 unità) e 6 di medici (totale 62), nell’ambito della task force del Dipartimento della Protezione civile. Il bando nazionale ha raccolto oltre 43mila disponibilità.

Donazioni
I versamenti vanno effettuati sul seguente Iban: IT69G0200802435000104428964. Causale – Insieme si può Emilia-Romagna contro il Coronavirus.