Graziano Beltrami

Imola. La morte di Graziano Beltrami, “il dottore”, ha lasciato una profonda tristitezza nei militanti del Pd e in tanti altri. La sua personalità, sempre cordiale e piena di simpatia, ha animato la sua vita e tante serate estive passate insieme a chiacchierare di politica e altro all’Osteria della Festa dell’Unità.

Per il segretario del Pd Marco Panieri “Quando iniziai il mio percorso politico era lui il segretario: la mia prima tessera porta la sua firma. Lo ricordiamo (con Mirella Pagliardini segretaria del circolo di piazza Romagna) come persona culturalmente e politicamente preparata, che amava molto confrontarsi  e approfondire gli argomenti nelle discussioni. Era curioso e attento ai cambiamenti, saldo nelle sue idee, mai aggressivo e divisivo , sempre  propenso all’ascolto. Una persona che amava la nostra città, il nostro autodromo. Amava Imola, così come amava la vita e la socialità. Le feste dell’Unità lo vedevano sempre partecipe, non cercava visibilità, lavorava con fare discreto nelle retrovie, nelle cucine, volontario  generoso nello spirito di servizio, disposto anche ai lavori più umili”.

“Fondamentale – concludono i due – è stato il suo contributo per l’elaborazione del  progetto della nuova festa dell’Unità all’Osservanza, di non facile attuazione.  Dopo avere affrontato insieme a Graziano le fatiche  quotidiane, che una grande festa comporta,  abbiamo avuto il piacere di condividere  con lui la soddisfazione di un grande risultato politico. Al Pd, al suo circolo, mancheranno il suo sguardo spesso preoccupato, ma sempre positivo con cui guardava le vicende politiche,   le sue osservazioni mai banali, le sue battute, la sua intelligente  ironia e  i suoi sorrisi, che spesso ci regalava”.