Valle del Santerno. Il caso della ciclovia sul Santerno ha creato non pochi malumori tra la cittadinanza. Le immagini apparse in questi giorni parlano infatti da sole. Non si fa attendere l’intervento di Giacomo Buganè, presidente di Geolab, che in un comunicato ha spiegato tutte le problematiche annesse all’intervento di Area Blu per la costruzione della ciclabile: “Non occorreva la sfera di cristallo per prevedere il disastro ambientale conseguente alla costruzione della ciclabile nell’ansa di Campola”. Anticipa l’ex assessore del Comune di Imola, e spiega: “Le assicurazioni che il percorso avrebbe ricalcato le sterrate esistenti e che l’impatto sarebbe stato ridotto al minimo, sono qui smentite.”

Giacomo Buganè

Giacomo Buganè

Poi, sottolinea “Pioppi, salici ed altre specie costituenti il bosco ripariale abbattuti senza remore.” Non solo, il guado del fiume avrebbe cambiato aspetto: “Una serie di blocchi di cemento sopra il pelo dell’acqua sui quali caracollare, con la bici in spalla, per tutto il periodo dell’anno in cui la corrente sarà appena appena accentuata.”
Buganè si sofferma poi sui periodi in cui il lavoro sta maturando, anch’essi errati, come se non bastasse: “Tutto questo ora, nel periodo di deposizione, maturazione e schiusa delle uova dei pesci. Preludio alla nascita degli avannotti. Siamo in area Parco, le disposizioni emanate precise e puntuali. Nulla osta ai lavori dal 15 luglio al 15 marzo. Divieto di operare in alveo dal 15 marzo al 15 luglio.”
Un caso che senz’altro non finirà di far parlare.

(Aris Alpi)