Imola. “Fermeremo i lavori in alveo fino al 15 luglio. Il 18 maggio avremo un incontro con il responsabile del Parco della vena del gesso per discutere delle procedure “. Poche parole che un funzionario di Area Blu, la società in house comunale, ci ha appena detto al telefono confermano che sulla vicenda è necessario un punto di chiarezza.

La giornata è passata in attesa di un provvedimento di stop che avrebbe dovuto essere – come abbiamo scritto qui – posto in essere dalla polizia metropolitana. Per ora invece, pur essendo stata fatta una segnalazione, il provvedimento non è arrivato ma Area Blu fermerà comunque i lavori all’interno del letto del Santerno.

La prescrizione dell’Ente parco che abbiamo potuto leggere stabilisce un preciso termine di esclusione delle lavorazioni al fine della tutela della fauna e della flora: “concentrare tutte le operazioni nei periodi stagionali di minore disturbo per la flora e per la fauna (in particolare salvaguardare il periodo 15 marzo –15 luglio di fioritura delle geofite e di nidificazione-riproduzione della fauna selvatica)”.

“Si tratta di stabilire – prosegue il funzionario di Area Blu – se sia una prescrizione o solamente una indicazione. Ne parleremo con il direttore del parco fra qualche giorno e assumeremo le decisioni conseguenti. Comunque, anche se i lavori si fermeranno in alveo, sarà possibile fino al 15 luglio svolgere interventi in altra sede sempre finalizzati alla realizzazione della ciclovia”.

Una vicenda che comincia ad avere contorni di un giallo. Da una parte gli ambientalisti che lamentano lavorazioni non coerenti con le autorizzazioni. Dall’altra provvedimenti di stop e financo di sequestro annunciati e non posti in essere. Fino alla decisione di Area Blu di fermare in autonomia lavori che cominciano ad essere probabilmente un po’ troppo sotto i riflettori.

(Verner Moreno)