Andrea Zucchini

Imola. “Zucchini, il ritorno dalla Persia”. Potrebbe intitolarsi così il film, ancora senza finale, della presenza in città (magari forzata) di Andrea Zucchini che alla domanda cosa farà alle prossime elezioni amministrative di settembre prima scherza “sto tagliando un melone”, poi ammette “di stare riflettendo visto che ricevo ogni giorno attestati di stima da parte di persone sia del mondo della politica sia di quello imprenditoriale. Certo, ormai ho intrapreso una strada professionale che continuerò a seguire, ma il fatto che dopo tanto tempo ci siano molti imolesi, almeno un centinaio, che ancora credono in me mi fa piacere e mi fa pensare”.

Naturalmente, Zucchini è ancora giovane ma abbastanza furbo da non lasciarsi scappare di bocca con chi potrebbe schierarsi ammesso che alla fine lo faccia, anzi fa la mossa chiedere un po’ come è messa la situazione politica locale attuale per prendere tempo. Ma la conosce bene. E se si impegnasse con qualcuno, potrebbe spostare un certo numero di voti

A una domanda precisa sui rapporti con il Movimento 5 stelle, risponde che “durante il loro governo di Imola sono stati gentili con me, quando sono venuti rappresentanti di peso nazionale sono stato coinvolto per la mia attività professionale. Ma ciò non vuole dire niente, ripeto ci sto pensando, se deciderò di fare qualcosa sarete i primi a saperlo”.

Dopo una prima esperienza in consiglio comunale eletto a 20 anni nell’Unione di centrodestra, passato poi nell’Udc, Zucchini presentò una sua lista “civica” nel 2013, venendo eletto in consiglio comunale come candidato a sindaco. Poi lasciò il suo posto a Nicolas Vacchi e fra i due ci furono in seguito discussioni pesanti.

Stavolta, è ragionevole credere che se si muoverà, Zucchini lo farà per contare. Da quale parte, non è ancora dato a sapersi.