Da sinistra Marco Casalini e Daniele Marchetti della Lega

Imola. Un centrodestra classico, Lega Fratelli d’Italia e Forza Italia, un candidato che a tal punto sarà quasi certamente di partito e un programma con le opportune modifiche rispetto a circa due anni fa.

Il segretario della Lega Marco Casalini traccia il quadro della situazione: “La nostra lista è quasi pronta, il dialogo con le altre forze di centrodestra è positivo, al programma stiamo dando gli ultimi ritocchi per essere pronti fra due settimane a presentarci alla città. In un primo tempo avevamo pensato a un candidato sindaco ‘civico’, ma dopo l’emergenza Coronavirus, riteniamo che non sia essenziale una figura di tale tipo. Pensiamo che non ci sarà una vittoria al primo turno visto l’alto numero di candidati a sindaco, il nostro obiettivo è andare al ballottaggio e giocarcela al secondo turno dove possono succedere tante cose”.

Si parla del consigliere regionale del Carroccio, l’imolese Daniele Marchetti come candidato a sindaco…”Tante persone dicono bene di lui, ma ci sono anche altri nomi”.

Se Fratelli d’Italia si facesse avanti? “Non chiudiamo certamente a un loro candidato come a un altro di Forza Italia, abbiamo buoni rapporti con entrambi i partiti. Intanto è importante definire un progetto su Imola, due anni fa non ci fu per niente il cambiamento sperato in Comune col M5s e ora ci proveremo noi a portarlo in città”.

Così, “a fiuto”, il grande attivismo di Marchetti negli ultimi giorni sui social e nei comunicati stampa (l’ultimo del 16 giugno è “Area Blu è finita spesso al centro del dibattito politico, quasi sempre per disservizi e blocchi burocratici incomprensibili. A mio avviso l’iter seguito per le torri-faro dello stadio Romeo Galli di Imola, rappresenta un modello da seguire anche in futuro. Lo dico con convinzione, visto che seguii la procedura come presidente della Commissione Bilancio del Comune, un percorso non privo di ostacoli, ma sbloccato grazie ad un confronto portato avanti sul piano istituzionale”), fa pendere il pendolo verso di lui. Con Simone Carapia in lista nella Lega ai primissimi posti. Se scegliesse Fratelli d’Italia, che però a Imola finora ha ottenuto pochi consensi rispetto al livello nazionale, potrebbe entrare in gioco Nicolas Vacchi che ha buoni uffici in una parte del mondo della chiesa e la sua base elettorale a Sesto Imolese. Ma è assai meno probabile.

Intanto l’ex assessore Andrea Longhi, insieme con altri ex del Movimento 5 stelle, sta cercando di dar vita a una lista civica, molto probabilmente al di fuori del centrodestra.

(Massimo Mongardi)