Filippo Samachini

Imola. Il Pci di Imola, a grande maggioranza con un solo contrario nella sezione locale, ha deciso di entrare nella coalizione di centrosinistra a guida Pd alle prossime elezioni amministrative di settembre. Il segretario Filippo Samachini non si nasconde: “Da Bologna ci hanno detto che siamo fuori dalla linea del partito e forse partirà una procedura di espulsione, ma riteniamo che la situazione sia cambiata rispetto al 2018 quando non entrammo nelle coalizioni principali. Stavolta pensiamo che la gara sarà fra il centrosinistra e il centrodestra, il M5s è in forte in difficoltà, Carmen Cappello ha fatto altre scelte legittime. Noi non vediamo spazi interessanti fuori dalle maggiori alleanze per portare i nostri punti programmatici e aiutare a ricostruire la città dopo la breve, pessima, gestione della Sangiorgi e gli ultimi cinque anni di Daniele Manca sindaco che riteniamo abbastanza negativi”.

Samachini, le dispiacerebbe un’espulsione dal Pci? 

“Certamente sì, milito in quel partito sotto diversi nomi dal 2006, ma la nostra analisi è assai diversa passando dal piano nazionale a quello locale. Pur mantenendo tutte le criticità e il dissenso sulla politica nazionale del Partito Democratico, l’accentuato filo-atlantismo Nato, il continuo tentativo di accordi con Forza Italia, le scelte europeiste acritiche, lo smantellamento della sanità pubblica e le privatizzazioni selvagge, i comunisti imolesi nel solco dell’azione politica del Pci di Togliatti e Berlinguer vogliono continuare a battersi per una maggiore unità a sinistra e ritengono importante partecipare alla riconquista e al miglioramento della città”.

Quali sono i punti programmatici si cui puntate?

“Alcune parti del programma del 2018, quando ci presentammo con la Sinistra unita imolese, sono ancora validi. Penso ad esempio a una Fiera del lavoro per giovani laureati da realizzare all’autodromo o in altro luogo idoneo, a creare un’agenzia per l’affitto sul tema Casa e ad altre questioni”

Finora come siete stati visti dalla coalizione?

“Abbiamo riscontrato una apertura da parte del centrosinistra e soprattutto dal Pd che ha un nuovo segretario (Marco Panieri quasi certamente candidato a sindaco, ndr), non c’è più il precedente segretario in viale Zappi (Marco Raccagna, ndr) e Manca è a Roma in Senato. Per ora, non abbiamo avuto problemi con nessuno, non ci sono stati riscontri negativi”.

Samachini, lei si presenterà con una sua lista o all’interno di Emilia Romagna Coraggiosa?

“Tali questioni sono ancora da decidere, vedremo in seguito quando sarà ufficiale il candidato a sindaco. Sicuramente, fra le forze attuali della coalizione, Emilia Romagna Coraggiosa è quella più vicina a noi”.

Può prendere un buon numero di preferenze?

“Lo spero, nel 2018, la Sinistra unita imolese arrivò al 3% e io, come candidato sindaco, presi il 3,2%. La situazione comunque è cambiata, si vedrà”.

(Massimo Mongardi)