Faenza. Un lento ritorno alla normalità: la bottega Bertaccini di Faenza riapre e lo fa sabato 27 giugno, ore 18, con un evento dedicato allo scrittore, giornalista e critico letterario Claudio Marabini in occasione del 10 anniversario della sua scomparsa.

Claudio Marabini

L’appuntamento – su prenotazione e con una capienza limitata dai 28 ai 30 posti (con l’obbligo delle mascherine) – prevede, dopo il saluto delle autorità e dei familiari, gli interventi di Valerio Ragazzini e Giuseppe Bellosi, che parleranno rispettivamente dei giovani e dell’eredità di Marabini e del suo rapporto con la Romagna.

Nato e cresciuto a Faenza, Claudio Marabini iniziò a lavorare come giornalista per La Voce Repubblicana; approdato nel 1957 a il Resto del Carlino, allora diretto da Giovanni Spadolini, ha seguito la critica letteraria per 50 anni, e le sue “terze pagine” e i suoi elzeviri sono comparsi regolarmente sul Resto del Carlino, La Nazione, la Gazzetta del Sud, collaborando anche con il Corriere della Sera. Ultradecennale poi la sua collaborazione con la rivista La Nuova Antologia. Per molti anni è stato membro delle giurie dei maggiori premi letterari italiani (Campiello, Strega, Lanciano, Basilicata, ecc.).

Nella sua lunga carriera, Marabini si è occupato soprattutto di critica letteraria (scrivendo saggi tra gli altri su Giovanni Pascoli, Dino Buzzati, Mario Tobino e Ignazio Silone), ma anche di arte e di storia della Romagna. Molto ampia è stata anche la sua attività di narratore.
Attento osservatore di tutto quanto succedeva nella società italiana, non ha mai trascurato la piccola ma vivace realtà faentina, rimanendo sempre a stretto contatto con i maggiori esponenti dell’arte e della letteratura della sua città: da Carlo Zauli a Francesco Serantini, da Domenico Matteucci all’amico di sempre Filippo Monti.

(Annalaura Matatia)