Da sinistra Valerio Giovetti, Federica Boccia, Andrea Longhi e Stefano Buscaroli dell’associazione Valori Comuni

Imola. La lotta su chi è più “civico” degli altri, come se fosse una medaglia da puntarsi al collo, comincia a farsi pesante. Ora è l’associazione “Valori Comuni”, formata in buona parte da ex della giunta Sangiorgi e da ex del gruppo consiliare del M5s fino allo scorso novembre, che dopo aver tentato un dialogo con Carmen Cappello ed essere stata respinta, ad attaccare la Carmen.

In un post su Facebook, l’associazione afferma: “Ma è credibile chi afferma di essere alternativo a un partito che l’ha candidato il giorno prima e che oggi rifiuta di unire le forze con chi quel partito lo ha sempre contrastato? Ricordiamo a chi legge che la persona in questione era incaricata con nomina diretta (dell’allora sindaco Daniele Manca, ndr) in seno al cda di Acer e che, durante il suo mandato in quel ruolo, l’Ente ha continuato ad accumulare affitti non riscossi per circa un milione di euro. Crediamo che questo danaro non riscosso costituisca davvero un grave danno, potendo essere proficuamente reinvestito nel settore dell’edilizia pubblica a favore dei cittadini e soprattutto di quelli più in difficoltà. È quindi abbastanza prevedibile che tutto il suo civismo si risolverà, nel caso si arrivi a un ballottaggio, ad accordi extraistituzionali ai quali i professionisti della politica ci hanno da sempre abituato. Noi abbiamo veramente a cuore gli interessi dei cittadini, e non quelli dei gruppi d’interesse che a nostro avviso rappresentano le persone e partiti che si sono finora candidati per le imminenti amministrative. Speriamo che l’esigenza di una sentinella civica in consiglio comunale la comprendano in tanti, tra quelli che non vogliono una restaurazione dei vecchi sistemi”.

Secca, solo su richiesta, la replica della Cappello: “Non voglio perdere altro tempo a rispondere a persone che in due anni, in maggioranza e in giunta, non sono riuscite a fare quello che si erano proposti di realizzare. Dovrebbero tirare fuori argomenti seri, non chiacchiere”.

Intanto l’ex assessore alla Sicurezza Andrea Longhi assicura che “in questi giorni stiamo incontrando altre persone che hanno la volontà di dar vita a liste davvero civiche. Naturalmente, un eventuale accordo con un gruppo di persone si deve basare su un programma serio, chiaro e condiviso”.

(m.m.)