Imola. I recenti fatti di cronaca nera che hanno investito Imola scatenano la polemica politica. “Gli episodi di violenza al parco delle Acque minerali, come quelli in via Carducci, sono la conseguenza diretta della completa incapacità dell’Amministrazione giallo/verde Sangiorgi di garantire il controllo del territorio e del totale disinteresse della ex Giunta e degli ex consiglieri comunali di maggioranza nei confronti dei nostri giovani – attacca Giuseppina Brienza, presidente dell’associazione “Futuro in Comune Imola”.

“Come non ricordare che l’ultima Amministrazione ha tentato di risolvere i problemi in via Carducci chiudendo in maniera sbrigativa la comunità ‘Il volo’? Come non ricordare che l’ultima Giunta ha provocato la chiusura del centro giovanile ‘Cà Vaina’ – continua Brienza -, sfruttando problemi strutturali come giustificazione per coprire il colpevole ritardo nella definizione del nuovo bando di gestione, e senza proporre alcun progetto alternativo? Chi ha ricoperto incarichi nella precedente Amministrazione – l’ex assessore Longhi in primo luogo – faccia un esame di coscienza. Se i giovani vengono privati dei luoghi di ritrovo (il solo centro giovanile attualmente in funzione è il Marconi), ancora di più in un momento in cui ci sono regole che limitano la frequentazione degli spazi pubblici, che cosa ci si aspetta che accada?”.

Dopo l’attacco al Movimento 5 stelle ecco quello alla Lega: “E il solito richiamo retorico della Lega, che ribalta tutto solo e esclusivamente sull’intervento delle Forze dell’ordine, non ha mai prodotto e continuerà a non produrre alcuna soluzione concreta per risolvere il problema. Un governo della città attento e lungimirante dovrebbe evitare che si creino le condizioni che portano agli episodi di cronaca di cui leggiamo, concentrando la propria attenzione sul presidio del territorio e sul sostegno ai giovani. I centri giovanili vanno riaperti come strumento decisivo per garantire una normale socialità fra i giovani, creare punti di ascolto e di coinvolgimento per tutti i ragazzi e le ragazze del territorio, promuovendo anche la figura dell’educatore territoriale. Vanno progettati nuovi interventi educativi di strada per prevenire fenomeni di violenza e bullismo, anche con la preziosa collaborazione delle forze dell’ordine che non devono essere viste solo come strumento repressivo. Bisogna valorizzare le attività dei centri di aggregazione giovanile mettendoli in rete favorendo la diffusione dello sport tra i giovani provenienti da situazioni socialmente svantaggiate. Solo in questo modo si potrà recuperare quel tessuto sociale e quella capacità di stare insieme che consentiranno a Imola di produrre anticorpi contro la violenza e il degrado”.

Sul tema scende in campo anche l’ex candidata sindaca del centrosinistra, Carmen Cappello: “Due gravissimi episodi di violenza in poche ore a Imola. Un Carabiniere investito e un ragazzo di 17 anni, pestato a sangue. Due vite messe in pericolo in pochissimo tempo, che si aggiungono ad un altro giovane picchiato neanche una settimana fa. A loro e alle loro famiglie esprimo tutta la mia vicinanza. Ma non basta essere vicino alle vittime degli episodi di violenza. Imola non deve essere più teatro di questi atti. O vogliamo davvero rassegnarci al fatto che Imola sia diventata questo? Dove sono le politiche di legalità e sicurezza tanto sbandierate?
I cittadini di Imola hanno bisogno di risposte, subito. Qui ci vuole chi alla legalità e sicurezza ha dedicato la sua vita, chi ha l’autorevolezza per avanzare proposte ed iniziative, chi ha l’esperienza per vedere oltre le statistiche dei reati. È una persona così che voglio nella mia squadra di governo. E ci sarà”.